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Definizione Agevolata Delle Controversie

49 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una procedura speciale (spesso chiamata 'condono' o 'pace fiscale') che permette al contribuente di chiudere una lite con il Fisco pagando una somma ridotta, senza attendere la fine del processo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Definizione agevolata delle controversie: effetti tra i soci
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la sentenza relativa ad avvisi di accertamento notificati a una società in nome collettivo e ai suoi tre soci. Nel corso del giudizio, la società e due soci hanno aderito alla **definizione agevolata delle controversie** tributarie prevista dalla legge, versando l'importo stabilito per la chiusura della pendenza. Il terzo socio non ha eseguito il pagamento dovuto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per la società e per i due soci adempienti, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate. Per la posizione del terzo socio rimasto inadempiente, la Corte ha disposto la separazione della causa e il rinvio per la formulazione della proposta di decisione.
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Definizione Agevolata: Il Processo Tributario si Estingue
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di accertamento contro un Contribuente per maggiori imposte (Irpef, Irap, Iva) relative a ricavi non dichiarati e costi non deducibili. Dopo un iter giudiziario, la controversia è giunta in Cassazione. Qui, il Contribuente ha richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie, procedura confermata dall'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo tributario, con le spese a carico della parte che le aveva anticipate, riconoscendo l'efficacia della definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle controversie: lite fiscale chiusa
Una contribuente ha impugnato un avviso di liquidazione e una cartella esattoriale per imposte di registro e INVIM derivanti dalla vendita di un immobile. L'atto di compravendita era stato annullato dal tribunale per un vizio del consenso. I giudici di merito hanno accolto le ragioni della contribuente, annullando le imposte pretese dal Fisco. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata delle controversie tributarie e ha saldato integralmente tutte le rate previste dalla legge. I giudici della Suprema Corte hanno quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, disponendo la compensazione integrale delle spese di lite tra le parti.
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Fisco contro azienda: definizione agevolata delle controversie
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società l'indebita deduzione di costi infragruppo e la detrazione IVA. Sia i giudici di primo grado sia quelli di appello hanno dato ragione all'impresa, riconoscendo la piena inerenza delle spese. Il Fisco ha presentato ricorso in Cassazione per annullare la decisione favorevole alla contribuente. Durante il giudizio di legittimità, la società ha depositato istanza di definizione agevolata delle controversie ai sensi dell'art. 6 del D.L. 119/2018. Poiché l'imposta accertata era già stata regolata in una precedente procedura, la chiusura della lite non ha richiesto ulteriori pagamenti. La Corte di Cassazione ha verificato la documentazione, dichiarando l'estinzione definitiva del processo.
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Definizione agevolata delle controversie: lite chiusa e no spese
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società per maggiori imposte dirette e indirette. Il contenzioso è giunto davanti alla Corte di Cassazione dopo decisioni contrastanti nei gradi di merito. Durante il processo di legittimità, la società contribuente ha richiesto l'applicazione della definizione agevolata delle controversie prevista dalla legge e ha versato le somme dovute. L'amministrazione finanziaria ha confermato la correttezza dei pagamenti e la regolarità della procedura di sanatoria. I giudici supremi hanno dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta cessazione della materia del contendere. Le spese legali sono rimaste a carico delle parti che le hanno anticipate. La Corte ha inoltre escluso il raddoppio del contributo unificato a carico della contribuente.
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Definizione agevolata delle controversie: lite ancora aperta
Una societa riceve un avviso di accertamento per una plusvalenza sulla vendita di un immobile. Dopo aver vinto nei gradi di merito, affronta il ricorso in Cassazione dell'Agenzia delle Entrate. La societa richiede la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie, ma non deposita la documentazione finale. Successivamente, eccepisce l'estinzione del giudizio perche il Fisco non ha presentato l'istanza di trattazione nei termini. La Corte di Cassazione, ritenendo la questione complessa, rinvia la causa alla pubblica udienza.
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Definizione agevolata delle controversie: stop alla lite fiscale
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato a una società un avviso di accertamento per rettificare la dichiarazione IVA. Dopo i primi due gradi di giudizio favorevoli alla contribuente, l'ufficio ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie ai sensi del decreto-legge n. 119/2018, pagando l'importo dovuto tramite modello F24. Poiché l'ufficio non ha notificato alcun diniego né presentato istanza di trattazione entro i termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese del processo estinto sono rimaste a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie: il fisco si ferma
Un lavoratore autonomo riceveva un accertamento fiscale basato sugli studi di settore. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, l'Amministrazione Finanziaria ricorreva in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente presentava domanda di definizione agevolata delle controversie ai sensi del decreto legge numero 119 del 2018. Poiché nessuna delle parti ha depositato l'istanza di trattazione entro il termine stabilito del 31 dicembre 2020, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, la lite tributaria si chiude definitivamente con la sanatoria, e le spese di giudizio restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie: stop alla lite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole alla Società Contribuente riguardante accertamenti IRAP e IVA per presunte operazioni inesistenti. Durante il giudizio di Cassazione, la Società Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Verificata la sussistenza dei presupposti di legge, in particolare la soccombenza dell'Amministrazione finanziaria nei precedenti gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del processo e il rinvio a nuovo ruolo, in attesa del completamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie: conti errati e stop
L'Amministrazione Finanziaria ha rettificato il reddito di un professionista tramite accertamento bancario. Il contribuente ha impugnato l'atto e, durante il giudizio di Cassazione, ha chiesto l'estinzione del processo tramite la definizione agevolata delle controversie. Tuttavia, è emersa una forte discrepanza tra la somma versata dal contribuente (circa tremila euro) e l'importo calcolato dall'ufficio (oltre novemila euro). Per risolvere l'incongruenza, la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione e ha ordinato al contribuente di presentare entro sessanta giorni i documenti che provano gli effettivi pagamenti eseguiti.
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Definizione agevolata delle controversie: stop alla pretesa IVA
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un autotrasportatore (Il Contribuente) l'esenzione IVA applicata alle prestazioni di trasporto di merci importate da San Marino. Secondo l'ufficio, la dicitura 'franco destino' sulle fatture non bastava a dimostrare che i costi di trasporto fossero già inclusi nella base imponibile doganale. Durante il giudizio di Cassazione, Il Contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie ai sensi della Legge n. 130/2022, pagando la somma dovuta. Poiché l'ufficio non ha notificato alcun diniego nei termini, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie: i soci battono il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a due fratelli soci un ingente finanziamento infruttifero a favore della propria società, ritenendolo sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. I contribuenti si sono difesi sostenendo che le somme provenivano da prestiti di parenti e amici. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti hanno aderito alla definizione agevolata delle controversie ai sensi del Decreto Legge 119/2018, pagando la prima rata. Poiché l'ente impositore non ha notificato alcun diniego nei termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Di conseguenza, i contribuenti vincono la causa evitando il recupero fiscale originario, e le spese di lite restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie: stop alla causa IMU
Un concessionario della riscossione ha impugnato la decisione che annullava un'ingiunzione di pagamento IMU emessa nei confronti di una contribuente. L'erede della contribuente ha chiesto la sospensione del processo in Cassazione per avvalersi della definizione agevolata delle controversie prevista dalla Legge di Bilancio 2023, dato che il Comune interessato ha adottato il relativo regolamento. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa per verificare l'effettivo perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie: stop in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una società per un avviso di accertamento relativo a imposte non pagate. La società ha presentato formale richiesta di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie, prevista dalla tregua fiscale della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la presenza dei requisiti previsti dalla legge, ha accolto la richiesta della contribuente. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo tributario e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie: stop al processo
Una società in liquidazione ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'anno 2006, con cui l'Agenzia delle Entrate contestava l'indebita detrazione dell'IVA. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la società ha depositato un'istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta formulata dal contribuente, ha applicato la normativa vigente che prevede l'arresto temporaneo del processo in pendenza della sanatoria. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo il tempo necessario per il perfezionamento della procedura agevolata e il deposito dei relativi documenti di pagamento.
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Definizione agevolata delle controversie: bloccata la Cassazione
Una società contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per tributi dell'anno 2000, ottenendo ragione sia in primo che in secondo grado contro l'Amministrazione Finanziaria. Quest'ultima ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge (ovvero la doppia vittoria della società nei precedenti gradi di merito), ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie: stop al Fisco
Una società di gestione immobiliare riceve un avviso di accertamento per presunte operazioni fraudolente di compravendita e leasing finalizzate a ottenere indebiti vantaggi fiscali su IRES, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia giunge dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente presenta formale istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, ai sensi della Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). Verificata la sussistenza di tutti i requisiti di legge, la Suprema Corte accoglie la richiesta della contribuente, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie: pace fatta con il fisco
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato a un contribuente alcuni avvisi di accertamento, contestando un reddito superiore rispetto a quello dichiarato sulla base di incrementi patrimoniali non giustificati. Durante il giudizio in Cassazione, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata delle controversie per sanare la propria posizione fiscale, provvedendo al pagamento della prima rata. L'Amministrazione Finanziaria non ha notificato alcun diniego nei termini di legge e ha successivamente aderito alla richiesta di chiusura della lite. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese del giudizio a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie: stop al contenzioso
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un avviso di accertamento per IVA e IRAP emesso contro una società. L'ufficio contestava una percentuale di ricarico ritenuta troppo bassa. Durante il giudizio di Cassazione, la società contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle controversie ai sensi del decreto legge 119 del 2018, pagando integralmente quanto dovuto. L'amministrazione finanziaria ha confermato il regolare pagamento e il perfezionamento della sanatoria. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate, senza ulteriori sanzioni o raddoppio del contributo unificato per l'ente pubblico.
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Definizione agevolata delle controversie: la Cassazione ferma il fisco
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per imposte dirette e IVA, contestando l'indebita deduzione dei costi di sponsorizzazione a favore di un'associazione sportiva. Durante il giudizio in Cassazione, Il Contribuente ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie prevista dalla tregua fiscale della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza e ha sospeso il giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura agevolata.
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