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Definizione Agevolata Della Controversia

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73 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata della controversia: stop alla lite col Fisco
L'Agenzia delle Entrate contestava a una società l'indebita deduzione delle quote di ammortamento sull'usufrutto di azioni societarie. Dopo le decisioni favorevoli dei giudici di merito, l'amministrazione finanziaria ricorreva in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente ha aderito alla definizione agevolata della controversia ai sensi del decreto legge n. 119 del 2018. Poiché nessuna delle parti ha presentato istanza di trattazione entro i termini di legge e non è intervenuto alcun diniego da parte del fisco, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Lite fisco-pizzeria: definizione agevolata della controversia
Una contribuente, titolare di una pizzeria, impugnava un accertamento fiscale basato su un presunto comportamento antieconomico. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha richiesto la definizione agevolata della controversia ai sensi del decreto legge n. 119 del 2018, pagando l'importo dovuto. Non essendo intervenuto alcun diniego da parte dell'Amministrazione finanziaria e in assenza di istanze di trattazione, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata della controversia: stop al ricorso
Il Contribuente, socio di una società a ristretta base partecipativa, riceveva un avviso di accertamento per presunti utili extracontabili. Dopo un lungo contenzioso, il cittadino decideva di aderire alla definizione agevolata della controversia per chiudere la pendenza con il Fisco. Di conseguenza, presentava formale rinuncia al ricorso davanti alla Corte di Cassazione. I giudici di legittimità hanno dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la pace fiscale ha estinto il bisogno di una decisione giudiziale. L'Agenzia delle Entrate non ha svolto attività difensiva e le spese non sono state liquidate.
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Definizione Agevolata: Lite Fiscale Estinta, Spese a Carico
L'Agenzia delle Entrate contesta a una società la deduzione di costi per l'acquisto di software, ritenendoli non inerenti alla sua attività di commercializzazione. Secondo il Fisco, il software serviva per la produzione, attività svolta da un'altra azienda controllata. La lite fiscale arriva fino in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, la società aderisce alla cosiddetta 'pace fiscale', pagando una somma ridotta per chiudere il contenzioso. La Corte di Cassazione, prendendo atto del pagamento e della mancata opposizione del Fisco, dichiara l'estinzione del processo per intervenuta definizione agevolata della controversia. Di conseguenza, ogni parte deve sostenere le proprie spese legali. La società vince di fatto, chiudendo la pendenza in modo definitivo.
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Definizione Agevolata: Azienda Paga e Annulla Causa col Fisco
Un'azienda impugna un atto di irrogazione di sanzioni emesso dall'Amministrazione Finanziaria. Mentre la causa è pendente in Cassazione, l'azienda aderisce alla cosiddetta 'pace fiscale', presentando istanza di definizione agevolata della controversia. A seguito del corretto e tempestivo pagamento dell'importo dovuto, la Corte di Cassazione prende atto della risoluzione della lite. Di conseguenza, i giudici dichiarano l'estinzione del processo per 'cessazione della materia del contendere', poiché non esiste più alcun motivo per cui le parti debbano litigare. La lite si chiude senza una decisione sul merito, ma grazie all'accordo tra Fisco e contribuente.
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Definizione Agevolata: Paga il Debito e il Processo si Estingue
Un'azienda impugna un avviso di accertamento fiscale. Durante il processo, aderisce alla cosiddetta 'pace fiscale', presentando istanza di definizione agevolata della controversia. L'azienda paga tutte le rate previste dal piano, chiudendo così il debito con il Fisco. La Corte di Cassazione, preso atto del completo pagamento e della riuscita della procedura, non entra nel merito della questione. Dichiara semplicemente l'estinzione del giudizio perché la lite non ha più ragione di esistere. Questo principio conferma che la definizione agevolata della controversia, se perfezionata, blocca e conclude definitivamente il processo tributario in corso.
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Pace Fiscale batte Fisco: Estinzione del giudizio tributario
L'Agenzia delle Entrate contesta a un'azienda la deduzione di costi per quasi 163.000 euro, ritenendoli non inerenti alla sua attività commerciale. L'azienda, che si occupava solo di vendita e non di produzione, aveva acquistato piani di fabbricazione. Dopo aver vinto nei primi gradi di giudizio, il caso arriva in Cassazione. Qui, però, la vicenda si chiude inaspettatamente: l'azienda aderisce a una 'pace fiscale' (definizione agevolata). La Corte Suprema, prendendo atto di questa scelta, non decide sul merito della questione ma dichiara l'**Estinzione del giudizio tributario**. Di conseguenza, il processo si chiude e ogni parte paga le proprie spese legali.
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Imposta Scommesse: CTD e Bookmaker estero, caso sospeso in Cassazione
Un Centro Trasmissione Dati (CTD) e un Bookmaker estero sono stati ritenuti responsabili in solido per il pagamento dell'Imposta unica sulle scommesse per l'anno 2011. I due soggetti hanno contestato la pretesa dell'Agenzia delle Dogane. La Corte di Cassazione, tuttavia, non ha emesso una decisione finale sul caso. Ha invece sospeso il processo perché i contribuenti hanno fatto richiesta di aderire alla 'definizione agevolata', una sorta di sanatoria per chiudere le liti con il Fisco. L'esito della controversia è quindi rimandato e dipenderà dal buon fine della procedura di definizione agevolata.
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Pace Fiscale blocca la Cassazione: Sospensione Processo Tributario
Una società estera di scommesse, ritenuta responsabile insieme a un centro di trasmissione dati locale per il mancato pagamento dell'imposta unica, aveva portato il suo caso fino alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio, però, la società ha chiesto e ottenuto la sospensione del processo tributario. La ragione è la sua volontà di aderire alla 'definizione agevolata', una sorta di pace fiscale offerta dalla legge. La Corte ha quindi congelato il procedimento, rinviando la causa in attesa di vedere se l'accordo tra la società e l'Agenzia delle Dogane andrà a buon fine. La decisione dimostra come le normative sulla tregua fiscale possano avere un impatto diretto sui processi in corso, mettendoli in pausa.
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Imposta unica scommesse: società estera blocca il Fisco con la pace fiscale
Una società di scommesse estera è stata ritenuta responsabile in solido con un Centro Trasmissione Dati (CTD) italiano per il mancato pagamento dell'imposta unica scommesse relativa al 2010. L'Amministrazione Finanziaria aveva emesso un avviso di accertamento per recuperare l'imposta. Giunta in Cassazione, la società ha chiesto di aderire alla definizione agevolata delle liti (la cosiddetta 'pace fiscale'). La Corte, prendendo atto della richiesta, non ha deciso nel merito della questione, ma ha sospeso il processo in attesa che si concluda la procedura di definizione agevolata. Di fatto, la causa è stata temporaneamente congelata.
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Sospensione processo tributario: la pace fiscale ferma la Cassazione
Una società di scommesse, ritenuta responsabile in solido con un centro scommesse per il mancato pagamento dell'imposta unica, aveva impugnato un avviso di accertamento. Giunta in Cassazione, la società ha però richiesto di aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti, una sorta di 'pace fiscale'. La Corte Suprema, applicando la normativa specifica, non ha deciso nel merito della questione, ma ha ordinato la sospensione del processo tributario. La causa è quindi in pausa, in attesa che si concluda la procedura amministrativa di definizione agevolata tra la società e l'Agenzia delle Dogane.
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Sospensione processo tributario: Fisco vs Bookmaker, vince la tregua
Una società di scommesse, ritenuta responsabile in solido con un centro trasmissione dati per il mancato pagamento dell'imposta unica, ha impugnato l'avviso di accertamento. Giunta in Cassazione, l'azienda ha chiesto di aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte ha accolto l'istanza, ordinando la Sospensione processo tributario. La decisione non entra nel merito della questione, ma congela la causa per consentire al contribuente di chiudere la controversia attraverso la 'pace fiscale', dimostrando come le normative sulla sanatoria possano interrompere l'iter giudiziario.
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Sospensione processo tributario: il condono fiscale blocca la causa
L'Agenzia Fiscale ha richiesto a una società di scommesse estera il pagamento dell'imposta unica sulle scommesse per il 2009. La società ha contestato la richiesta. Durante il processo in Cassazione, l'azienda ha chiesto di aderire alla 'definizione agevolata', una sorta di condono fiscale. La Corte di Cassazione, accogliendo la richiesta, ha ordinato la **sospensione del processo tributario**. Questa decisione non chiude la causa, ma la mette in pausa per consentire alle parti di completare la procedura di definizione agevolata. Se la procedura avrà successo, il contenzioso si estinguerà; in caso contrario, il processo riprenderà.
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Scommesse e Fisco: stop al processo per definizione agevolata
Una società estera di scommesse, a cui l'Agenzia delle Dogane aveva richiesto il pagamento dell'imposta unica per il 2012, si era opposta arrivando fino in Cassazione. Durante il giudizio, la società ha scelto di aderire alla cosiddetta 'pace fiscale', presentando istanza di definizione agevolata delle controversie tributarie. Di conseguenza, la Corte di Cassazione non ha deciso sul merito della questione, ma ha sospeso il processo in attesa che la procedura di definizione agevolata si concluda. La vittoria o la sconfitta nel merito resta quindi in sospeso, superata dalla scelta di un accordo con il Fisco.
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Sospensione Processo Tributario: Stop della Cassazione per Pace Fiscale
Una società e i suoi ex soci erano in causa con l'Agenzia delle Entrate per un avviso di accertamento. Arrivato in Cassazione, il processo è stato bloccato. I soci hanno infatti chiesto di aderire alla 'definizione agevolata', una sorta di pace fiscale. La Corte ha accolto la richiesta e ordinato la sospensione del processo tributario fino a una data stabilita. La decisione finale sul merito della controversia è quindi rimandata, in attesa di vedere se l'accordo tra contribuenti e Fisco andrà a buon fine.
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Definizione Agevolata: Lite Fiscale Annullata con il Condono
Un agente di commercio impugna alcuni avvisi di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava la deduzione di costi per immobili non strumentali. Durante il processo in Cassazione, il contribuente aderisce alla rottamazione delle cartelle, una forma di definizione agevolata della controversia. La Corte Suprema stabilisce un principio chiaro: l'adesione a un condono fiscale equivale a una rinuncia al proseguimento della causa. Di conseguenza, il giudizio viene dichiarato estinto. Il contribuente, pur avendo pagato il debito in forma agevolata, ottiene la chiusura del contenzioso senza ulteriori spese legali.
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Definizione Agevolata: Azienda chiude lite col Fisco senza sentenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo tra l'Agenzia delle Entrate e un'azienda. L'Agenzia aveva impugnato una sentenza favorevole alla società per un accertamento fiscale. Nel frattempo, l'azienda ha aderito alla cosiddetta 'pace fiscale', presentando domanda di definizione agevolata della controversia e pagando la prima rata. Poiché l'Agenzia non ha respinto la richiesta entro i termini e il contribuente ha rispettato la procedura, i giudici hanno riconosciuto la cessazione della materia del contendere. La lite si è quindi conclusa senza una decisione sul merito, ma grazie all'efficacia della procedura di definizione agevolata, con spese legali a carico di chi le ha anticipate.
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Pace Fiscale: Sospensione Processo Tributario Anche in Cassazione
Una società aveva contestato il diniego dell'Agenzia delle Dogane di annullare alcuni avvisi di pagamento e sanzioni. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha chiesto la sospensione del processo tributario per aderire alla 'definizione agevolata' (pace fiscale) introdotta da una nuova legge. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, sospendendo il procedimento. La decisione stabilisce che, in presenza dei presupposti di legge per accedere alla sanatoria, il giudice deve obbligatoriamente mettere in pausa il processo, rinviando ogni decisione nel merito della controversia originaria.
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Dazi Antidumping: Causa Sospesa per una Pace Fiscale?
L'Agenzia delle Dogane contesta a due società l'importazione di elementi di fissaggio in acciaio, applicando pesanti dazi antidumping. Secondo l'Agenzia, la merce, dichiarata come proveniente dalle Filippine, era in realtà originaria di Taiwan e semplicemente trasbordata per eludere i tributi. Le società si oppongono, sostenendo la mancanza di prove certe. La Corte di Cassazione, prima di decidere sulla questione dell'origine, sospende il procedimento. La Corte deve valutare se questa specifica lite sui dazi antidumping possa essere chiusa tramite una recente legge sulla 'definizione agevolata' delle controversie fiscali, come richiesto dalle società.
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Definizione agevolata liti: il Fisco si ferma in Cassazione
Un contribuente aveva impugnato alcuni avvisi di accertamento per maggiori imposte su immobili commerciali. Durante il processo in Cassazione, ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti, una sorta di 'pace fiscale'. La Corte Suprema, prendendo atto della richiesta, non ha emesso una sentenza sul merito della questione. Ha invece sospeso il giudizio, rinviando la causa in attesa di conoscere l'esito della procedura di definizione tra il contribuente e l'Agenzia delle Entrate. La lite è quindi momentaneamente congelata.
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