La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di uno stabilimento balneare in Calabria. Il Gestore aveva occupato abusivamente un'area demaniale di circa 1800 metri quadri, a fronte di una concessione limitata a soli 510 metri quadri. Sull'area pendevano inoltre vincoli paesaggistici, di erosione costiera e di rispetto ferroviario, quest'ultimo palesemente violato. La difesa sosteneva la validità dei titoli edilizi e l'assenza di pericoli, ma i giudici hanno evidenziato che la massiccia sovraoccupazione e il mancato pagamento degli indennizzi comportano la decadenza automatica della concessione demaniale. Di conseguenza, i permessi di costruire perdono efficacia. La Cassazione ha quindi rigettato il ricorso, confermando la legittimità del sigillo giudiziario sulla struttura.
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