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Decadenza Della Concessione

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Provvedimento amministrativo con cui l'ente pubblico pone fine agli effetti di una concessione a causa dell'inadempimento del concessionario ai suoi obblighi. Non costituisce una sanzione penale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Preavviso di rigetto: l’Azienda batte la Provincia in Cassazione
L'Azienda ha impugnato la decadenza della concessione idroelettrica e il diniego di rinnovo disposti dalla Provincia senza l'invio del preventivo preavviso di rigetto. La Provincia contestava una modifica non autorizzata dell'impianto (aumento del salto d'acqua). Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche aveva confermato i provvedimenti. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno accolto il ricorso dell'Azienda. La Corte ha stabilito che il preavviso di rigetto è obbligatorio a pena di annullabilità e che la decadenza non può essere dichiarata senza una previa diffida scritta che conceda un termine per rimediare ai difetti riscontrati. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Sequestro preventivo: spiaggia privata contro demanio pubblico
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di uno stabilimento balneare in Calabria. Il Gestore aveva occupato abusivamente un'area demaniale di circa 1800 metri quadri, a fronte di una concessione limitata a soli 510 metri quadri. Sull'area pendevano inoltre vincoli paesaggistici, di erosione costiera e di rispetto ferroviario, quest'ultimo palesemente violato. La difesa sosteneva la validità dei titoli edilizi e l'assenza di pericoli, ma i giudici hanno evidenziato che la massiccia sovraoccupazione e il mancato pagamento degli indennizzi comportano la decadenza automatica della concessione demaniale. Di conseguenza, i permessi di costruire perdono efficacia. La Cassazione ha quindi rigettato il ricorso, confermando la legittimità del sigillo giudiziario sulla struttura.
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Decadenza Concessione Amministrativa: Fiducia Persa, Licenza Revocata
L'Agenzia delle Dogane e Monopoli ha revocato la licenza a un'azienda concessionaria del gioco lecito per la rottura del rapporto fiduciario. La decisione era basata su una serie di criticità, tra cui procedimenti penali a carico del socio di riferimento. La società ha fatto ricorso, ma la Corte di Cassazione ha confermato la decisione. Il principio sancito è che l'affidabilità e l'onorabilità non sono requisiti da verificare solo all'inizio, ma devono essere mantenuti per tutta la durata del rapporto. La perdita di fiducia è una causa legittima per la decadenza della concessione amministrativa, proteggendo così l'interesse pubblico.
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Concessione demaniale suppletiva illegittima per abuso
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava misure cautelari contro funzionari pubblici e un imprenditore. Il caso riguarda una concessione demaniale suppletiva rilasciata per sanare un'occupazione abusiva di un'ampia area di spiaggia. La Corte ha stabilito che, di fronte a un'occupazione illegale, l'amministrazione non ha discrezionalità, ma l'obbligo di dichiarare la decadenza della concessione originaria, rendendo illegittimo qualsiasi ampliamento successivo e configurando l'ipotesi di abuso d'ufficio.
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Inosservanza provvedimenti autorità: la condanna
La Corte di Cassazione conferma la condanna per inosservanza provvedimenti autorità a carico della titolare di una concessione balneare che non aveva impedito l'accesso a un'area pericolosa. La sentenza chiarisce che il reato sussiste anche se l'ente pubblico avrebbe potuto agire in autonomia e anche se la condotta ha comportato la decadenza della concessione, non essendo quest'ultima una sanzione penale.
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Abuso d’ufficio e concessione demaniale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione di un tribunale del riesame, ravvisando gravi indizi del reato di abuso d'ufficio a carico di un funzionario pubblico. Il caso riguarda il rilascio di una concessione demaniale marittima 'suppletiva' per sanare un'ingente occupazione abusiva, in palese violazione delle norme che imponevano invece la revoca della concessione originaria e lo sgombero dell'area. La Corte ha sottolineato che tale strumento suppletivo è eccezionale e non può essere usato per eludere le procedure di evidenza pubblica.
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