La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato per danneggiamento aggravato di veicoli esposti alla pubblica fede. La difesa sosteneva che, a seguito del D.Lgs. 31/2024, il reato fosse divenuto procedibile solo a querela e che tale condizione mancasse. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché, tramite l'accesso agli atti, è stata accertata la presenza di una querela valida e tempestiva presentata dalla persona offesa, confermando così la legittimità della condanna.
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