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D.A.Spo.

12 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Acronimo di 'Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive'. È una misura di prevenzione emessa dal Questore per motivi di ordine pubblico, che vieta a un soggetto di accedere a luoghi in cui si svolgono competizioni sportive.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: termini per impugnazione D.A.Spo.
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro un provvedimento D.A.Spo. a causa del mancato rispetto dei termini di impugnazione. La sentenza sottolinea come il deposito tardivo dell'atto, avvenuto oltre il quindicesimo giorno previsto dalla legge, precluda l'esame del merito e comporti la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Diritto di difesa DASPO: la Cassazione annulla convalida
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un D.A.SPO emesso dal Questore. La decisione si fonda sulla violazione del diritto di difesa, in quanto il Giudice per le Indagini Preliminari non aveva tenuto conto della memoria difensiva tempestivamente inviata via PEC dal legale del destinatario della misura. La Suprema Corte ha chiarito che tale omissione costituisce un vizio di motivazione che impone l'annullamento con rinvio al tribunale per una nuova valutazione, riaffermando la centralità del contraddittorio anche nei procedimenti urgenti come la convalida del diritto di difesa DASPO.
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Memoria difensiva ignorata: D.A.Spo. annullato
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di convalida di un D.A.Spo. con obbligo di presentazione, poiché il Giudice per le Indagini Preliminari aveva completamente ignorato la memoria difensiva depositata dal legale del ricorrente. Questa omissione ha integrato una violazione del diritto di difesa, rendendo il provvedimento nullo in quanto la motivazione risultava carente rispetto alle specifiche censure sollevate dalla difesa.
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Ne bis in idem: DASPO convalidato due volte, annullato
La Corte di Cassazione ha annullato una seconda ordinanza di convalida di un D.A.SPO emessa dallo stesso G.i.p. a poche ore di distanza dalla prima. La decisione si fonda sulla violazione del principio del ne bis in idem, secondo cui un giudice, una volta esercitato il proprio potere decisionale su una questione, non può pronunciarsi nuovamente sulla medesima.
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Convalida DASPO: valutazione dei fatti è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di convalida DASPO perché il giudice non aveva valutato compiutamente i fatti a causa della mancanza dell'informativa di polizia nel fascicolo. La Corte ha stabilito che per una corretta convalida DASPO, il giudice deve poter esaminare tutti gli atti per verificare autonomamente la pericolosità del soggetto, non potendosi basare solo sul provvedimento del Questore. Il ricorso è stato invece respinto per la presunta violazione del termine di 48 ore per la difesa, considerata non invalidante senza la prova di un pregiudizio concreto.
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Ricorso tardivo: inammissibile l’impugnazione DASPO
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto contro l'ordinanza di convalida di un D.A.SPO. La decisione si fonda sul mancato rispetto del termine perentorio di 15 giorni per l'impugnazione. La Corte ha chiarito che un successivo provvedimento di correzione di errore materiale non riapre i termini, confermando che il ricorso tardivo comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Obbligo di presentazione: D.A.SPO. e recidiva
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un GIP che aveva negato la convalida di un D.A.SPO. con obbligo di presentazione. La Corte ha stabilito che il giudice di merito aveva erroneamente ignorato prove decisive fornite dalla polizia che identificavano un tifoso durante scontri. Inoltre, ha ribadito che l'obbligo di presentazione è una misura automatica e obbligatoria per chi è già stato destinatario di un D.A.SPO. in passato.
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Obbligo di presentazione: nullo se il GIP non motiva
Un individuo, destinatario di un D.A.Spo. con obbligo di presentazione per aver partecipato a una commemorazione, ricorre in Cassazione contro l'ordinanza di convalida del GIP. La Corte Suprema annulla la convalida perché il giudice ha utilizzato un modulo prestampato, ignorando completamente le memorie difensive. Questa omissione costituisce una grave violazione del diritto di difesa, rendendo l'obbligo di presentazione, che limita la libertà personale, immediatamente inefficace.
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Diritto di difesa D.A.Spo.: la convalida anticipata
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un D.A.Spo. che imponeva l'obbligo di presentazione. La decisione si fonda sulla violazione del diritto di difesa D.A.Spo., poiché il Giudice ha emesso la convalida prima della scadenza del termine di 48 ore concesso all'interessato per presentare le proprie memorie difensive, determinando una nullità insanabile.
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D.A.Spo e Obbligo di Firma: Quando è Valido?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un tifoso contro un provvedimento di D.A.Spo con obbligo di firma della durata di cinque anni. La Corte ha stabilito che il termine di 48 ore per la difesa decorre dalla notifica del provvedimento e che il ricorrente ha avuto tempo sufficiente. Inoltre, ha confermato che la motivazione del giudice può basarsi su quella del Questore, purché sia verificata la pericolosità concreta e attuale del soggetto, giustificando così la misura e la sua durata massima.
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Diritto di difesa: DASPO nullo se il GIP ignora la memoria
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un D.A.Spo. (Divieto di Accesso a Manifestazioni Sportive) con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La decisione si fonda sulla violazione del diritto di difesa, poiché il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) aveva omesso di valutare la memoria difensiva tempestivamente depositata dall'interessato. La sentenza ribadisce che, anche in un procedimento basato su atti scritti, il giudice ha l'obbligo di esaminare le argomentazioni della difesa prima di decidere.
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Diritto di difesa: nullo il DASPO se il GIP non valuta
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un D.A.Spo. (Divieto di Accesso a Manifestazioni Sportive) con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La decisione è fondata sulla violazione del diritto di difesa, in quanto il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) aveva completamente omesso di valutare la memoria difensiva tempestivamente depositata dal ricorrente. La Corte ha ribadito che, sebbene il contraddittorio possa essere solo scritto, il giudice ha l'obbligo di esaminare le argomentazioni della difesa prima di decidere.
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