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D.A.P.

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, organo del Ministero della Giustizia che gestisce il sistema carcerario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Regime carcerario 41-bis: sicurezza di Stato contro CD in cella
Un detenuto sottoposto al regime carcerario 41-bis ha richiesto l'autorizzazione ad acquistare e detenere in cella lettori musicali e CD. Il Tribunale di sorveglianza ha accolto la richiesta, ritenendo che l'acquisto tramite canali ufficiali e la sigillatura dei dispositivi escludessero rischi per la sicurezza. Il Ministero della Giustizia ha impugnato la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione penitenziaria, stabilendo che il controllo preventivo dei contenuti musicali (per escludere messaggi criptati) richiede un esame e un ascolto integrale estremamente oneroso in termini di risorse umane. Di conseguenza, la Corte ha annullato l'ordinanza con rinvio, imponendo al Tribunale di verificare se l'amministrazione disponga delle risorse necessarie per garantire tali controlli in sicurezza.
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Videochiamate in regime di 41-bis: sì della Cassazione
Un detenuto sottoposto al regime di massima sicurezza chiedeva di poter svolgere colloqui con i propri familiari tramite videochiamata a causa delle restrizioni agli spostamenti imposte dalla pandemia da COVID-19. Il Tribunale di Sorveglianza accoglieva la richiesta, ma il Ministero della Giustizia proponeva ricorso in Cassazione, ritenendo che tale modalità non fosse un diritto e presentasse rischi per la sicurezza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero, confermando la legittimità delle videochiamate in regime di 41-bis. La Corte ha stabilito che, in caso di impossibilità di svolgere colloqui in presenza, la videochiamata garantisce il diritto costituzionale ai rapporti familiari. Le esigenze di sicurezza sono salvaguardate dall'uso di reti informatiche protette e dal controllo visivo e acustico della polizia penitenziaria.
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Colloqui tra detenuti al 41-bis: Diritto o Rischio? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sui colloqui tra detenuti al 41-bis. Un detenuto si era visto negare la possibilità di effettuare telefonate con la sorella, anch'essa sottoposta allo stesso regime di 'carcere duro'. La Corte ha chiarito che tali colloqui non sono né un diritto assoluto né un divieto totale. La decisione spetta al giudice, che deve compiere un attento bilanciamento tra il diritto del detenuto a mantenere i legami familiari e le imprescindibili esigenze di sicurezza. In questa valutazione, il parere della Direzione Distrettuale Antimafia, sebbene non vincolante, assume un ruolo cruciale e non può essere ignorato. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione favorevole al detenuto, rinviando il caso per un nuovo esame più approfondito.
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Cottura cibi in regime 41-bis: stop della Cassazione alle deroghe
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero della Giustizia contro un'ordinanza che permetteva a un detenuto in regime speciale di derogare agli orari regolamentari per la cottura cibi in regime 41-bis. Il Tribunale di Sorveglianza aveva inizialmente ritenuto discriminatoria la limitazione oraria rispetto ai detenuti comuni. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che la diversità di regolamentazione non ha natura discriminatoria se giustificata da ragioni organizzative. Nel caso specifico, la gestione dei fumi, degli odori e della sovrapposizione delle attività trattamentali nei diversi circuiti penitenziari legittima la previsione di fasce orarie rigide e differenziate, annullando così il permesso precedentemente concesso al detenuto.
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Sorveglianza particolare e sicurezza in carcere
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del regime di sorveglianza particolare applicato a un detenuto che aveva accumulato numerose sanzioni disciplinari per comportamenti violenti e oppositivi. Il ricorrente contestava l'arbitrarietà di alcune restrizioni aggiuntive, come il divieto di possedere televisori, fornelli e altri oggetti personali. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, rilevando che le misure erano proporzionate alla pericolosità del soggetto e che la difesa non aveva fornito documentazione sufficiente a dimostrare l'irragionevolezza delle prescrizioni adottate per garantire la sicurezza interna.
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Colloqui 41-bis: sicurezza prima degli affetti
Un detenuto sottoposto al regime speciale dei colloqui 41-bis ha richiesto di incontrare il figlio diciassettenne senza il vetro divisorio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito. Secondo la Corte, le esigenze di sicurezza pubblica prevalgono sul diritto al mantenimento dei rapporti affettivi quando esiste un rischio concreto che il minore, data la sua età e la caratura criminale del genitore, possa essere strumentalizzato per veicolare messaggi all'esterno. La decisione sottolinea come l'interesse del minore non sia un diritto assoluto e debba essere bilanciato con la tutela della collettività.
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Colloqui 41-bis: No a visite ravvicinate, dice la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità della circolare che impone un intervallo di circa 30 giorni tra i colloqui per i detenuti in regime speciale. La richiesta di un detenuto di raggruppare le visite per comodità dei familiari è stata respinta, poiché la regola degli 'intervalli regolari' per i colloqui 41-bis è essenziale per prevenire comunicazioni con le organizzazioni criminali e garantire la sicurezza pubblica, che prevale sull'interesse privato.
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Colloquio detenuto: la Cassazione decide sulla durata
Un detenuto in regime 41-bis si è visto negare un colloquio prolungato e foto extra per il suo matrimonio. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, chiarendo che la competenza per autorizzare un colloquio detenuto prolungato per motivi eccezionali spetta al Ministro della Giustizia e non al direttore del carcere, confermando la legittimità delle disposizioni amministrative che regolano tali modalità.
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