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Criterio Residuale

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una regola 'di riserva' che la legge prevede di applicare quando i criteri principali non possono essere utilizzati per risolvere una questione (come stabilire il tribunale competente).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Conflitto di Competenza Territoriale: Chi Giudica il Reato Senza Fissa Dimora?
La Corte di Cassazione ha risolto un **conflitto di competenza territoriale** tra il Tribunale di Modena e quello di Reggio Emilia. Il caso riguardava un imputato senza fissa dimora accusato di ricettazione di una moneta d'oro. Entrambi i tribunali avevano declinato la propria competenza. Poiché non era possibile individuare il luogo di consumazione del reato né la dimora dell'imputato, la Cassazione ha applicato il criterio residuale. Ha stabilito la competenza del Tribunale di Reggio Emilia, in quanto l'ufficio del pubblico ministero di Reggio Emilia aveva per primo iscritto la notizia di reato.
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Competenza territoriale nel contratto di lavoro: firma batte sede
Una lavoratrice ha citato in giudizio l'azienda per ottenere differenze retributive e il risarcimento per il lavaggio della divisa. Il Tribunale di Milano si era dichiarato incompetente a favore di quello di Napoli, ritenendo che il contratto si fosse concluso con la ricezione dell'accettazione presso la sede legale campana. La Cassazione ha accolto il ricorso della lavoratrice, stabilendo che la competenza territoriale nel contratto di lavoro spetta al Tribunale di Milano. La firma contestuale della lettera di assunzione da parte di entrambe le parti a Segrate dimostra che l'accordo si è perfezionato in quel luogo. La regola della ricezione dell'accettazione presso la sede è solo residuale e non si applica se vi è prova di una firma contestuale nello stesso luogo.
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Abusivo esercizio di attività finanziaria: il sequestro resta
Un intermediario finanziario ha subito il sequestro preventivo dei propri beni con l'accusa di abusivo esercizio di attività finanziaria e associazione a delinquere. L'indagato ha contestato la competenza territoriale del giudice che ha ordinato il sequestro, sostenendo che il reato si fosse consumato in un'altra località, dove avevano sede i suoi uffici. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che l'abusivo esercizio di attività finanziaria è un reato a consumazione prolungata o abituale, che si perfeziona con l'ultimo atto compiuto o con l'effettivo investimento dei fondi raccolti. Di conseguenza, in presenza di molteplici condotte in luoghi diversi, è corretto applicare il criterio residuale della prima iscrizione della notizia di reato. Il sequestro dei beni è stato quindi confermato.
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Compenso consulente tecnico: no a calcoli marittimi per perizie
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo del compenso del consulente tecnico. Un committente si era opposto alla liquidazione, calcolata dal Tribunale con un criterio a percentuale basato sul concetto di 'avaria comune', tipico del diritto della navigazione. La perizia, però, riguardava una valutazione agronomica su piante e giardini. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che l'analogia con le avarie marittime è errata. Per attività non specificamente tabellate, il compenso del consulente tecnico va calcolato con il criterio residuale a tempo (vacazioni). Inoltre, in caso di incarico a più periti, va liquidato un compenso unico maggiorato, non somme distinte. Il committente ha quindi vinto la causa.
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Indebita compensazione: F24 online? Decide il Fisco, non la sede
Un imprenditore, legale rappresentante di due società, ometteva di versare tasse per oltre 690.000 euro, effettuando una indebita compensazione di crediti inesistenti tramite la presentazione di modelli F24. Condannato, ricorreva in Cassazione sostenendo che il processo si sarebbe dovuto tenere presso il tribunale della sede legale delle sue aziende. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: quando non è possibile determinare con certezza il luogo di presentazione telematica del modello F24, la competenza territoriale spetta al giudice del luogo in cui le autorità fiscali hanno accertato il reato. La condanna è quindi diventata definitiva.
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Competenza territoriale: Cassazione chiarisce i criteri
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una questione di competenza territoriale in un procedimento per corruzione e turbativa d'asta. A fronte dell'incertezza sul luogo esatto in cui si era perfezionato l'accordo corruttivo tra un politico, un funzionario pubblico e alcuni imprenditori, la Corte ha stabilito che la competenza spetta al Tribunale del luogo dove ha sede la Procura che per prima ha iscritto la notizia di reato. La decisione riafferma l'applicazione dei criteri residuali previsti dal codice di procedura penale quando il criterio principale del luogo di consumazione del reato non è individuabile con certezza.
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