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Criminogeno

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Aggettivo che descrive una situazione, un contesto o un fattore che può favorire o generare la commissione di un crimine.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso Penale Inammissibile: Capacità e Attenuanti Negate
Un Lavoratore ha presentato ricorso contro una sentenza che lo condannava, contestando la sua capacità di intendere e di volere al momento del fatto e la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Ha ritenuto che la precedente sentenza avesse correttamente valutato la perizia psichiatrica, escludendo che i disturbi di personalità influenzassero la capacità. Inoltre, la Corte ha giustificato il diniego delle attenuanti generiche basandosi sulla capacità a delinquere del Lavoratore e sui suoi precedenti penali, confermando la condanna e le spese processuali.
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Recidiva e pervicacia criminale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto aggravato a carico di un imputato, rigettando il ricorso relativo all'applicazione della recidiva. La Suprema Corte ha chiarito che la valutazione della recidiva non può limitarsi alla gravità del fatto, ma deve analizzare in concreto la pervicacia criminale del soggetto. Nel caso di specie, la presenza di precedenti penali recenti e omogenei è stata considerata indicativa di una perdurante inclinazione al delitto, giustificando pienamente l'aggravamento della sanzione penale.
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Recidiva: quando il rigetto del ricorso è implicito
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per truffa aggravata e ricettazione a carico di un imputato, dichiarando inammissibile il ricorso relativo all'applicazione della Recidiva. La difesa contestava la mancanza di motivazione specifica da parte del giudice d'appello circa l'aumento di pena. La Suprema Corte ha stabilito che, se il motivo di appello è generico, il rigetto può essere implicito nella struttura della sentenza, specialmente quando la pericolosità sociale del soggetto emerge chiaramente dalla scaltrezza delle condotte e dai numerosi precedenti penali specifici.
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Recidiva e truffa: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per truffa in concorso. Il ricorrente contestava la sussistenza della recidiva e la valutazione delle prove relative alla propria responsabilità. La Suprema Corte ha confermato che la recidiva non può essere applicata automaticamente sulla base della gravità dei fatti, ma richiede una verifica concreta del nesso tra il nuovo reato e le condanne passate, attestando una reale inclinazione al delitto.
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Affidamento in prova: No se c’è pericolo di recidiva
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato per furto contro il diniego dell'affidamento in prova. La decisione si basa sulla valutazione che il lavoro proposto (autotrasportatore) fosse criminogeno, in quanto simile alle modalità del reato commesso, e sull'assenza di prove di un effettivo ravvedimento. L'analisi del rischio di recidiva è stata quindi determinante per negare la misura alternativa.
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