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Credito

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il credito, in diritto, indica la situazione giuridica soggettiva attiva del rapporto obbligatorio, ossia il diritto del creditore all'esecuzione della prestazione dovutagli dal debitore per effetto del debito da questi contratto. Il diritto di credito fa parte della categoria del diritto soggettivo relativo quale posizione di spettanza giuridica correlativa all'altrui obbligo. Esso si caratterizza per la sua relatività e patrimonialità. Nell'ambito economico e sociale, il ricorso al credito è una situazione piuttosto diffusa e comune per famiglie ed imprese ed è gestito in massima parte attraverso il sistema creditizio o bancario che è un sottosistema del sistema economico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Azione revocatoria: Donazione al nipote non salva il patrimonio del debitore
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di Azione revocatoria. Un Ente Garante aveva garantito un finanziamento a un Debitore. Dopo l'inadempimento del Debitore, l'Ente Garante ha dovuto pagare la banca. L'Ente Garante ha poi scoperto che il Debitore aveva donato un immobile al nipote e venduto un altro bene, riducendo la sua garanzia patrimoniale. Il nipote sosteneva che il credito dell'Ente Garante fosse sorto dopo la donazione. La Cassazione ha stabilito che il credito era sorto al momento della prestazione della garanzia (2012), quindi prima della donazione (2013). Ha confermato l'azione revocatoria, riconoscendo l'esistenza del danno (eventus damni) e la consapevolezza del danno (scientia damni) da parte del Debitore. Il ricorso del nipote è stato rigettato, con condanna alle spese e per responsabilità aggravata.
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Prova del Credito nel Fallimento: Rinuncia al Ricorso, Processo Estinto
Un Consulente ha chiesto di essere ammesso al passivo di un'Azienda Fallita, vantando un credito professionale. Ha presentato fatture pro forma e un contratto d'opera. Il Tribunale ha respinto la richiesta per mancanza di prova del credito nel fallimento, sia sull'esistenza che sull'ammontare. Il Consulente ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha rinunciato al ricorso, e la Curatela ha accettato. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, chiudendo la vicenda senza una decisione sul merito della prova del credito nel fallimento.
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Doppia imposizione: rimborso dividendi e coesistenza
La Corte di Cassazione chiarisce il rapporto tra la Direttiva Madre-Figlia e le convenzioni bilaterali in materia di dividendi transfrontalieri. Una società madre estera, dopo aver beneficiato dell'esenzione dalla ritenuta alla fonte in Italia, ha richiesto il rimborso del credito d'imposta previsto dalla Convenzione Italia-Regno Unito. La Corte ha stabilito che i due regimi non sono alternativi ma coesistono per evitare la doppia imposizione. Tuttavia, l'applicazione combinata non deve generare una doppia non imposizione né concedere all'operatore straniero un trattamento più favorevole rispetto a quello nazionale.
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Definizione agevolata: estinzione liti e pagamenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo a una cartella esattoriale IVA grazie alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Nonostante i pagamenti fossero stati eseguiti prima dell'istanza formale, la Corte ha riconosciuto la validità della procedura, sottolineando che la natura di controllo automatizzato dell'atto non preclude l'accesso al beneficio fiscale.
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Compensazione crediti d’imposta: obbligo dichiarativo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la compensazione crediti d'imposta è illegittima se il credito non è indicato nella dichiarazione dei redditi. Nel caso di una società cinematografica, l'omessa compilazione dei quadri relativi al tax credit impedisce l'utilizzo del beneficio, poiché la dichiarazione ha valore negoziale e non di mera scienza. La Corte ha inoltre accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria sulle sanzioni, precisando che l'omissione non è un errore formale né scusabile, in quanto ostacola i controlli fiscali sulla spettanza del credito.
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Pignoramento presso terzi e crediti futuri
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto di un'istanza di pignoramento presso terzi avente ad oggetto i futuri crediti pensionistici di un professionista. Sebbene la legge consenta di colpire crediti futuri o condizionati, è necessario che questi siano riconducibili a un rapporto giuridico già esistente. Nel caso di specie, il diritto alla pensione non era ancora maturato, rendendo il credito inesistente al momento della notifica del pignoramento.
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