La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18910/2024, ha stabilito che la differenziazione degli orari per la cottura cibi 41-bis rispetto ai detenuti comuni è legittima se basata su plausibili esigenze logistiche e organizzative. Nel caso specifico, l'appello del Ministero della Giustizia è stato accolto, annullando la decisione del Tribunale di Sorveglianza che aveva ritenuto discriminatoria tale limitazione. La Corte ha ritenuto che le motivazioni addotte dall'amministrazione penitenziaria (gestione del personale, sicurezza, diverse routine dei detenuti) giustificano un trattamento differenziato, escludendo che si tratti di una misura meramente afflittiva.
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