LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Correzione Errore Materiale

Pagina 51 di 40

1135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: come si corregge un nome
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale, specificamente un cognome errato, in una precedente sentenza. Su richiesta del Procuratore Generale, la Corte ha riconosciuto l'errore come palese e ha disposto che, ovunque nel testo originale compaia il cognome errato, si debba leggere quello corretto. Questa procedura evidenzia l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari e il meccanismo per rettificare sviste senza alterare la sostanza della decisione.
Continua »
Correzione errore materiale: l’ordinanza della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale riguardante il nome di un ricorrente, erroneamente trascritto in un ruolo di camera di consiglio. La decisione si basa sulla necessità di rettificare un palese refuso, da "Salatore" a "Salvatore", per garantire l'esattezza degli atti processuali, in applicazione della procedura di correzione errore materiale prevista dal codice.
Continua »
Correzione errore materiale: come funziona in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto una procedura camerale per valutare una richiesta di correzione errore materiale presentata dalle parti civili. L'ordinanza non decide nel merito della correzione, ma avvia l'iter procedurale previsto dalla legge per esaminare l'istanza relativa a una precedente sentenza della stessa Corte.
Continua »
Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione d'ufficio di un evidente errore materiale contenuto in una sua precedente ordinanza. Nel dispositivo era stato erroneamente indicato il 'Comune' come beneficiario delle spese legali, anziché la 'parte controricorrente'. L'ordinanza in esame rettifica la decisione, specificando che la procedura di correzione errore materiale non prevede una nuova pronuncia sulle spese.
Continua »
Correzione errore materiale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza per la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. Il richiedente lamentava un'errata indicazione delle conclusioni del Procuratore Generale. La Corte ha basato la sua decisione sulla constatazione che una precedente istanza analoga era già stata respinta per mancanza di uno specifico interesse e ha ribadito che, trattandosi di una mera istanza e non di un ricorso, l'inammissibilità non comporta pronunce accessorie.
Continua »
Correzione errore materiale: quando la Corte agisce
Una società agricola chiedeva la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione, ma ometteva di notificare l'istanza alla controparte. Nonostante l'inammissibilità dell'istanza, la Corte ha deciso di procedere d'ufficio alla correzione, sottolineando però la necessità di garantire il contraddittorio. Di conseguenza, ha ordinato la comunicazione dell'avvio del procedimento a tutte le parti, rinviando la trattazione per assicurare il rispetto del diritto di difesa.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce la procedura di correzione errore materiale. Il caso riguardava l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato anticipatario. La Corte ha accolto il ricorso, affermando che tale omissione costituisce un errore materiale emendabile, e ha disposto l'integrazione della sentenza originale. Le spese della procedura di correzione sono state compensate, data la non opposizione delle controparti.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. A seguito del ricorso di una contribuente, la Corte ha rettificato il dispositivo di una precedente decisione che, per un mero lapsus, aveva condannato la parte vittoriosa (la contribuente) al pagamento delle spese legali in favore della parte soccombente (l'Agenzia delle Entrate). L'ordinanza di correzione ha ripristinato la corretta statuizione, condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese, in coerenza con l'esito del giudizio che ne aveva rigettato il ricorso.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un precedente provvedimento. L'errore, segnalato dalla stessa Cancelleria, consisteva nell'errata indicazione della Commissione Tributaria Regionale che aveva emesso la sentenza impugnata. La Suprema Corte, ravvisando l'evidenza dell'errore, ha disposto la modifica del testo per ristabilire la corretta informazione, senza alterare la sostanza della decisione originale.
Continua »
Correzione errore materiale: quando non è ammessa?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di modificare la durata di una consegna temporanea all'estero, disposta in esecuzione di un mandato di arresto europeo, non rientra nella procedura di correzione errore materiale. Tale richiesta costituisce una modifica sostanziale del provvedimento e non una semplice rettifica di una svista. Il ricorso è stato dichiarato manifestamente infondato poiché la determinazione del periodo di consegna era una scelta di merito del giudice, non un errore materiale.
Continua »
Correzione errore materiale: quando il giudice interviene
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale relativo al nome di una ricorrente, erroneamente indicato nel ruolo d'udienza. Rilevato che si trattava di un mero refuso, la Corte ha applicato la procedura semplificata prevista dal codice di procedura penale, ordinando la rettifica del nome senza ulteriori formalità, riaffermando così il principio di efficienza e accuratezza degli atti giudiziari.
Continua »
Correzione errore materiale: come si rimedia in Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nel dispositivo trascritto sul ruolo d'udienza. Nello specifico, il nome di una città era stato riportato in modo errato. La Corte ha chiarito che tale intervento serve a rettificare una mera svista di trascrizione, senza incidere sulla sostanza della decisione precedentemente emessa. È un esempio pratico di come l'ordinamento assicuri l'accuratezza formale degli atti giudiziari.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver erroneamente indicato che il legale delle parti civili fosse anche sostituto del difensore di un imputato. La Corte ha ordinato la cancellazione (espunzione) della frase errata per ristabilire la corretta rappresentazione delle parti nel processo.
Continua »
Correzione errore materiale: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la correzione di un mero errore materiale in una sentenza, come l'indicazione errata di un capo d'imputazione, può avvenire senza preavviso alle parti. Se la modifica non incide sulla sostanza della decisione, l'impugnazione del provvedimento di correzione è inammissibile per mancanza di un interesse concreto e attuale a rimuovere uno svantaggio processuale.
Continua »
Errore materiale: Cassazione corregge provvedimento
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, dispone la correzione di un errore materiale presente in un suo precedente provvedimento. L'errore consisteva nell'indicazione di una data sbagliata per l'ordinanza impugnata, emessa dal Tribunale di sorveglianza. La Corte ha quindi rettificato la data per garantire la certezza del diritto e la corretta identificazione dell'atto giudiziario oggetto del ricorso.
Continua »
Correzione errore materiale: cosa fare se il giudice erra
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale. In una precedente decisione, era stato erroneamente scritto 'sentenza' invece di 'ordinanza'. Il provvedimento attuale chiarisce che si è trattato di un mero refuso e dispone la rettifica del dispositivo, confermando l'annullamento del provvedimento originariamente impugnato.
Continua »
Correzione errore materiale: il nome sbagliato in sentenza
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome di battesimo di un soggetto. Su richiesta del difensore, la Corte ha attivato una procedura semplificata per sostituire il nome errato con quello corretto, ripristinando l'esattezza formale degli atti giudiziari.
Continua »
Correzione errore materiale: limiti e divieti
Un tribunale modifica una pena accessoria da 88 a 256 ore di lavoro socialmente utile invocando una correzione errore materiale. La Cassazione annulla la decisione, stabilendo che non si trattava di un mero errore, ma di una modifica peggiorativa della pena, vietata dalla procedura di correzione.
Continua »
Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione, su istanza di un Tribunale, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una propria precedente ordinanza. L'errore riguardava la data di nascita di un imputato, indicata come 1990 anziché 1970. La Corte ha riconosciuto l'evidente svista e ha ordinato la rettifica, confermando l'importanza della precisione dei dati anagrafici negli atti giudiziari e l'esistenza di una procedura snella per rimediare a tali imprecisioni.
Continua »
Correzione errore materiale: prevale la motivazione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che una contraddizione tra la motivazione (che concedeva la sospensione condizionale della pena) e il dispositivo (che la ometteva) in una sentenza emessa contestualmente non ne causa l'annullamento. Si tratta, invece, di un vizio sanabile tramite la procedura di correzione errore materiale, finalizzata a ristabilire la reale volontà del giudice espressa nella motivazione. La Corte ha quindi rigettato il ricorso, disponendo la correzione della sentenza impugnata.
Continua »