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Correzione Errore Materiale

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1135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando il giudice può farlo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una correzione di errore materiale applicata da un Tribunale a un decreto di confisca. La correzione ha inserito nel dispositivo i dettagli catastali di alcuni terreni, già chiaramente indicati come da confiscare nella motivazione del provvedimento originale. La Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che non si trattava di una modifica sostanziale della decisione, ma di una semplice rettifica di un'omissione, e ha riaffermato la competenza del tribunale che ha emesso la misura di prevenzione.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato una Corte d'Appello errata (Trento anziché Torino) come giudice del rinvio per un nuovo processo. La decisione evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire la precisione e l'esecutività dei provvedimenti giudiziari, senza alterarne il contenuto decisionale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione, tramite una ordinanza di correzione errore materiale, ha annullato una condanna penale che era stata erroneamente mantenuta nel dispositivo di una precedente sentenza, nonostante la motivazione avesse già dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione. La Corte ha chiarito che tale rimedio è applicabile quando l'omissione è frutto di un mero errore percettivo o materiale, allineando così la parte dispositiva alla volontà espressa nella motivazione.
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Correzione errore materiale e spese legali
La Corte di Cassazione interviene per una correzione di errore materiale su una propria precedente ordinanza. Sebbene la richiesta di correzione fosse inammissibile per un vizio di notifica, la Corte ha proceduto d'ufficio a eliminare la condanna alle spese legali inflitta a un ricorrente. L'errore originario consisteva nell'aver disposto il pagamento delle spese a favore di una società che non si era costituita in giudizio, rimanendo semplice parte 'intimata'.
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Correzione errore materiale: nome errato in sentenza
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nel frontespizio di una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome di battesimo del ricorrente. Su segnalazione della cancelleria, la Corte ha ordinato di rettificare il nome, evidenziando la necessità di precisione formale negli atti giudiziari e la procedura semplificata per la correzione di sviste che non alterano la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in un proprio provvedimento. Specificamente, era stata omessa l'indicazione del 'responsabile civile' accanto all'imputato nella parte dispositiva di una condanna. L'ordinanza in esame rettifica il testo, specificando che la condanna si estende a entrambi i soggetti. Questa decisione evidenzia l'applicazione della procedura di correzione errore materiale per garantire l'esatta corrispondenza tra la volontà del giudice e il testo scritto del provvedimento.
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Correzione errore materiale: quando il giudice decide
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nella mancata liquidazione delle spese legali per un grado di giudizio nel dispositivo, nonostante l'intenzione fosse chiara nella motivazione. La Corte ha stabilito che tale discrepanza è un vizio formale sanabile tramite la procedura di correzione errore materiale, inserendo la liquidazione mancante.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione, tramite un'ordinanza, dispone la correzione di un errore materiale presente in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione, nel dispositivo, del rinvio alla Corte d'Appello per decidere sulla sospensione condizionale della pena, divenuta applicabile a seguito di una parziale prescrizione del reato e della conseguente rideterminazione della pena. L'ordinanza reintegra questa parte mancante, garantendo la completezza della decisione.
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Correzione errore materiale: forma dell’atto impugnato
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per effettuare una correzione errore materiale in un proprio precedente provvedimento. La Corte aveva annullato un atto definendolo erroneamente "ordinanza" anziché "decreto". Con questa decisione, viene rettificata la terminologia per garantire la precisione formale del dispositivo, senza modificare la sostanza della decisione originale di annullamento con rinvio al Magistrato di sorveglianza.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. In un giudizio di competenza, la Corte aveva erroneamente indicato come competente il Giudice di Pace di una città in cui tale ufficio non esiste. A seguito di una segnalazione d'ufficio della Cancelleria, la Corte ha disposto la rettifica, sostituendo il nome della città errata con quello corretto, senza alterare la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza per un'omissione relativa alla distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario. Il caso chiarisce che la procedura di correzione errore materiale, ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., può essere attivata d'ufficio dalla Corte stessa, anche su semplice sollecitazione della parte. La decisione sottolinea inoltre che, data la natura amministrativa del procedimento, non è prevista una condanna alle spese per questa fase specifica.
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Correzione errore materiale e patrocinio a spese Stato
La Suprema Corte di Cassazione è intervenuta per effettuare una correzione errore materiale su una propria precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'aver disposto il pagamento delle spese legali a favore della parte vincitrice, senza specificare che, essendo questa ammessa al patrocinio a spese dello Stato, il pagamento doveva essere eseguito a favore dello Stato. La Corte ha ribadito che tale omissione costituisce un errore materiale correggibile d'ufficio, in quanto discende da una statuizione obbligatoria per legge.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un contribuente contro un'ordinanza di correzione errore materiale. La decisione si fonda sulla sopravvenuta carenza di interesse, poiché la sentenza oggetto della correzione era stata nel frattempo annullata dalla stessa Corte in un altro giudizio, facendo venir meno l'oggetto della lite.
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Correzione errore materiale: nome errato nel verbale
La Corte di Cassazione dispone la correzione di un errore materiale, ai sensi dell'art. 130 c.p.p., relativo al nome di battesimo di un imputato. L'errore, che indicava un nome diverso da quello reale, era presente nel dispositivo letto in udienza. La Corte ha ordinato la modifica degli atti per ripristinare il nome corretto, evidenziando l'importanza della precisione formale nei provvedimenti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando è illegittima?
Un imputato, dopo aver concordato una pena in appello, si è visto modificare la sentenza con un provvedimento di correzione di errore materiale che ne aumentava la durata. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che una modifica così sostanziale della pena non rientra nella procedura di correzione errore materiale e viola il principio del contraddittorio, richiedendo un nuovo giudizio.
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Correzione errore materiale: il caso delle spese legali
La Corte di Cassazione, tramite una procedura di correzione errore materiale, ha integrato una propria precedente sentenza. L'originaria decisione, pur dichiarando inammissibile il ricorso dell'imputato, aveva omesso di condannarlo al pagamento delle spese legali in favore della parte civile. L'ordinanza in esame rimedia a questa svista, aggiungendo la condanna al pagamento di 3.686,00 euro per le spese di difesa, ripristinando così il diritto della parte civile.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge sé stessa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'indicazione dell'autorità giudiziaria competente per il giudizio di rinvio, erroneamente identificata come 'Corte d'appello' anziché 'Corte d'assise d'appello'. L'intervento si è reso necessario su segnalazione della cancelleria del tribunale inferiore per garantire il corretto svolgimento del processo, applicando la procedura di correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile
Una società immobiliare ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza, sostenendo un calcolo errato delle spese legali basato su un valore della causa inesatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato la richiesta inammissibile, specificando che la procedura per la correzione errore materiale è applicabile solo a sviste palesi e non a contestazioni sulla valutazione di merito del giudice, come la determinazione delle spese processuali.
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Correzione errore materiale: udienza sempre necessaria
Un cittadino ha richiesto la correzione di un errore materiale relativo al suo luogo di nascita in una sentenza. Il giudice ha respinto la richiesta senza fissare un'udienza. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2874/2024, ha annullato tale decisione, stabilendo che la procedura di correzione errore materiale richiede obbligatoriamente un'udienza in camera di consiglio per garantire il diritto di difesa. La decisione presa senza udienza è nulla se il richiedente dimostra un interesse concreto a parteciparvi, come in questo caso, dove avrebbe potuto fornire prove decisive.
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Correzione errore materiale: i limiti secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di una Corte d'Appello che aveva utilizzato la procedura di correzione errore materiale per modificare una precedente sentenza. Inizialmente, la Corte d'Appello aveva assolto un imputato per la particolare tenuità del fatto, revocando le statuizioni civili. Successivamente, su istanza della parte civile, aveva corretto la sentenza trasformando la revoca in una conferma delle statuizioni civili. La Cassazione ha stabilito che tale modifica è illegittima, poiché la correzione errore materiale non può essere usata per alterare una decisione sostanziale e consapevole del giudice, ma solo per emendare sviste formali. L'eventuale errore di diritto doveva essere contestato tramite un'impugnazione ordinaria.
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