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Correzione Errore Materiale

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1135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: spese all’avvocato
La Corte di Cassazione interviene con una ordinanza per correggere un proprio precedente provvedimento. Un avvocato aveva richiesto la distrazione delle spese a suo favore, ma la Corte aveva omesso di pronunciarsi. Attraverso il procedimento di correzione errore materiale, la Cassazione ha integrato la precedente decisione, disponendo che le spese di lite fossero liquidate direttamente al difensore antistatario, sanando così l'omissione.
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Correzione errore materiale: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria precedente ordinanza, stabilendo che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale correggibile. La richiesta di correzione è stata accolta in quanto la distrazione delle spese, se ritualmente richiesta, è un atto dovuto dal giudice. La Corte ha invece respinto la richiesta di liquidare ulteriori compensi per una fase cautelare, non rientrando tale valutazione nella procedura di correzione errore materiale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione e le spese
Una società contribuente ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione. Il provvedimento originale, pur condannando l'Amministrazione Finanziaria al pagamento delle spese legali, aveva omesso di quantificarne l'importo. La Corte, riconoscendo la svista come un palese errore materiale, ha accolto l'istanza e integrato la propria decisione, liquidando le spese in € 5.600,00 oltre accessori, sanando così l'omissione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha rettificato un proprio precedente provvedimento attraverso la procedura di correzione errore materiale. Dopo aver annullato una sentenza, aveva erroneamente indicato la Sezione GIP come destinataria degli atti, anziché il Tribunale monocratico che aveva emesso la decisione originaria. In applicazione dell'art. 625-bis c.p.p., la Corte ha disposto la semplice cancellazione delle parole errate dal dispositivo, ripristinando la corretta procedura.
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Correzione errore materiale: data errata in sentenza
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una propria sentenza. L'errore riguardava la data di nascita di un individuo, erroneamente indicata come 17/11/1967 anziché 20/11/1967. A seguito di una richiesta supportata da certificazioni comunali, la Corte ha ordinato la rettifica del dato nell'intestazione della sentenza, garantendo l'esattezza dei dati anagrafici.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha effettuato d'ufficio una correzione di errore materiale su una propria precedente sentenza. La decisione originale rigettava erroneamente per intero il ricorso di un'imputata, mentre la volontà dei giudici era quella di accoglierlo parzialmente, annullando la pena accessoria dell'incapacità perpetua di contrattare con la pubblica amministrazione. Questo intervento evidenzia l'importanza dello strumento della correzione errore materiale per garantire l'esatta corrispondenza tra la decisione deliberata e il testo scritto della sentenza.
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Correzione errore materiale in sentenza: la guida
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un cittadino per la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza, dove il suo nome di battesimo era stato trascritto in modo errato. L'errore, derivante da una svista, è stato rettificato attraverso la specifica procedura prevista dal codice di procedura civile. La Corte ha chiarito che si trattava di una mera disattenzione e ha ordinato la modifica del documento, senza disporre sulle spese legali del procedimento, come da consolidato orientamento giurisprudenziale.
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Correzione errore materiale: spese legali omesse
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, interviene per una correzione errore materiale su una propria precedente sentenza. Aveva dichiarato inammissibile il ricorso delle parti civili, omettendo però di condannarle al pagamento delle spese legali a favore della parte assolta. L'ordinanza attuale rimedia a questa svista, inserendo la condanna alle spese e chiarendo che tale procedura non altera la sostanza della decisione originale, essendo un atto dovuto e non discrezionale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in un ruolo d'udienza. Un provvedimento indicava erroneamente la Corte d'Appello di Catanzaro come autorità giudiziaria, mentre quella corretta era Reggio Calabria. La Corte ha disposto la rettifica per garantire l'esattezza degli atti processuali, sottolineando l'importanza della precisione formale.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una propria sentenza. L'errore riguardava l'anno di nascita di un ricorrente, indicato erroneamente come '1955' invece del corretto '1945'. La Corte ha applicato la procedura specifica per la correzione errore materiale per rettificare l'atto, senza alterare la decisione di merito, garantendo così l'esattezza dei dati anagrafici e la certezza giuridica del provvedimento.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome del ricorrente. La Corte, basandosi sulla normativa vigente, ha ordinato di sostituire il nome sbagliato con quello corretto, ristabilendo l'esatta identità della parte processuale e garantendo la correttezza formale del provvedimento.
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Correzione errore materiale: la data di deposito
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dispone la correzione di un errore materiale relativo alla data di deposito di una sentenza. La Cancelleria aveva erroneamente indicato '24 giugno 2024' anziché la data corretta del '24 luglio 2024'. La Corte, accogliendo la richiesta, ha ordinato la rettifica per garantire l'accuratezza formale dell'atto giudiziario. Questo caso evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per la certezza del diritto.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione di un comma di un articolo di legge nel dispositivo. La Corte, applicando l'art. 130 del codice di procedura penale, ha disposto la sostituzione del testo errato con quello corretto, sottolineando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari per garantire la certezza del diritto.
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Correzione errore materiale: nuovo termine di notifica
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il caso di una richiesta di correzione errore materiale presentata oltre un anno dopo la pubblicazione della sentenza. A causa dell'omissione del nome di una parte nell'intestazione del provvedimento, e vista la complessità nel notificare l'istanza a un vasto numero di controparti, la Corte ha respinto la richiesta di una decisione immediata e ha concesso un nuovo termine di 180 giorni per consentire al richiedente di effettuare correttamente tutte le notifiche necessarie, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Correzione errore materiale: cognome errato in sentenza
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale relativo al cognome di un ricorrente, erroneamente trascritto in una precedente sentenza e nel relativo ruolo d'udienza. Accogliendo l'istanza di un altro ufficio giudiziario e la richiesta del Procuratore Generale, la Corte ha disposto la rettifica del nominativo da quello errato a quello corretto, ordinando alla cancelleria di annotare la modifica sugli atti originali. Il caso evidenzia la procedura formale per emendare sviste che non intaccano la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: quando serve il contraddittorio
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che aveva corretto un errore di calcolo della pena senza un'udienza in contraddittorio. La sentenza sottolinea che la procedura di correzione di errore materiale deve garantire il diritto delle parti a essere sentite, specialmente quando l'imputato dimostra un interesse concreto a partecipare alla discussione, annullando la decisione presa "de plano" e rinviando il caso alla Corte d'Appello.
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Correzione errore materiale: quando è nulla?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di correzione di errore materiale perché emessa dal giudice senza aver prima convocato le parti in udienza. La correzione, che posticipava la restituzione di beni sequestrati, è stata ritenuta illegittima in quanto la procedura seguita ha violato il diritto al contraddittorio, configurando una nullità di ordine generale. La Suprema Corte ha stabilito che la mancata instaurazione del contraddittorio rende nullo il provvedimento correttivo.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente errore materiale, commesso nel tentativo di rettificare una svista in una sentenza della Corte d'appello. L'ordinanza chiarisce la procedura di correzione errore materiale, specificando che la modifica, riguardante l'applicazione di pene accessorie a un imputato anziché a un altro, doveva essere apportata direttamente al dispositivo della sentenza d'appello e non a quello della Cassazione. Il caso evidenzia l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, agendo d'ufficio, ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una precedente decisione. Una rettifica iniziale aveva sostituito un nominativo errato, ma aveva omesso di correggere lo stesso nome in un'altra parte del dispositivo relativa alla revoca delle pene accessorie. Rilevando che l'omissione era frutto di una mera svista e che la correzione era consequenziale alla logica della motivazione, la Corte ha ordinato la modifica del testo per attribuire correttamente il beneficio al soggetto avente diritto, garantendo la coerenza e l'esatta esecuzione del provvedimento.
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Correzione errore materiale: spese civili dimenticate
La Corte di Cassazione interviene con una sentenza per la correzione di un errore materiale, ordinando il pagamento delle spese legali a favore delle parti civili. In una precedente decisione, la Corte aveva omesso di liquidare tali spese, nonostante la richiesta e la partecipazione attiva delle parti civili al giudizio. La sentenza chiarisce che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile, garantendo così il giusto ristoro alle parti danneggiate dal reato.
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