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Correzione Errore Materiale

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1135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: spese legali all’avvocato
Un privato cittadino, vittorioso in un giudizio di Cassazione contro un ente locale, aveva ottenuto la condanna della controparte al pagamento delle spese legali. Tuttavia, la Corte aveva omesso di disporre la "distrazione" di tali spese direttamente in favore dei suoi avvocati, che ne avevano fatto richiesta. Attraverso un ricorso per correzione errore materiale, gli avvocati hanno ottenuto l'integrazione dell'ordinanza. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, specificando che questo è il rimedio corretto per tale tipo di omissione.
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Correzione errore materiale: nullo il rigetto de plano
Una società, costituitasi parte civile in un processo penale, non otteneva la liquidazione delle spese legali in una sentenza di patteggiamento. La sua istanza di correzione errore materiale veniva rigettata dal giudice 'de plano', cioè senza udienza. La Corte di Cassazione ha annullato tale rigetto, stabilendo che la decisione sulla correzione di un errore materiale deve sempre avvenire in una camera di consiglio con la partecipazione delle parti, pena la nullità del provvedimento.
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Correzione errore materiale: l’importanza dei dati
La Corte di Cassazione ha corretto un errore materiale in un proprio decreto di estinzione del processo. Il decreto aveva erroneamente indicato una società diversa da quella che aveva effettivamente rinunciato al ricorso. Su istanza congiunta delle parti, la Corte ha disposto la rettifica, sostituendo il nome errato con quello corretto della società ricorrente. Questo caso evidenzia la procedura e l'importanza della correzione errore materiale per garantire la certezza e la precisione degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale presente in un precedente provvedimento. Nello specifico, il cognome di un ricorrente era stato erroneamente trascritto. Utilizzando la procedura semplificata 'de plano', prevista dall'art. 625 bis c.p.p., la Corte ha disposto la rettifica del nome, evidenziando l'importanza dell'accuratezza formale degli atti giudiziari e l'efficienza degli strumenti procedurali a disposizione per sanare tali sviste.
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Correzione errore materiale: quando la Corte corregge
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato un nome di battesimo errato per l'imputato nel dispositivo. La Corte ha applicato la procedura specifica per la correzione errore materiale, sostituendo il nome sbagliato con quello corretto, ripristinando così l'esattezza formale del provvedimento.
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Correzione errore materiale in sentenza: il caso
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. La decisione originaria aveva annullato una condanna per alcuni capi d'imputazione, omettendo per una svista uno di essi nel dispositivo. Riconosciuto l'errore, la Corte ha integrato il provvedimento per assicurare che la decisione scritta riflettesse fedelmente la volontà del collegio giudicante, applicando la procedura di correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale.
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Correzione errore materiale: quando è dovuta?
Una società di servizi vince un ricorso in Cassazione, ma l'ordinanza include per errore la condanna al pagamento di un ulteriore contributo unificato, previsto solo per la parte soccombente. La Corte, con una successiva ordinanza, dispone la correzione errore materiale, eliminando la clausola errata. Viene chiarito che l'obbligo di versare un importo aggiuntivo del contributo scatta solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione, non in caso di accoglimento.
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Correzione errore materiale e spese legali allo Stato
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava la liquidazione delle spese legali in favore di una parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato. La Corte ha chiarito che, in tali casi, le somme non vanno alla parte vittoriosa, ma devono essere versate direttamente all'Erario. L'ordinanza di correzione errore materiale ha quindi modificato il dispositivo della sentenza precedente, senza incidere sulla sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: come funziona la svista
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria precedente ordinanza. Un cittadino, risultato vincitore in una causa contro un Comune, era stato erroneamente condannato al pagamento delle spese legali. La Corte, riconoscendo la svista, ha corretto il dispositivo, addebitando correttamente i costi alla parte soccombente, ovvero l'ente locale. Questo caso evidenzia l'importanza del meccanismo di correzione errore materiale per ripristinare la coerenza e la giustizia della decisione finale.
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Correzione errore materiale: come si modifica una sentenza
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una propria sentenza. L'errore riguardava l'anno di nascita di un imputato, erroneamente indicato come "1964" anziché "1967". Accogliendo la segnalazione del difensore, la Corte ha applicato la procedura di correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale, ordinando alla cancelleria di annotare la rettifica sull'atto originale. Questa decisione riafferma l'importanza della precisione degli atti giudiziari e illustra lo strumento a disposizione per sanare sviste che non incidono sul merito della decisione.
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Correzione errore materiale: no se c’è rinvio spese
Un cittadino, dopo aver ottenuto l'annullamento con rinvio di un provvedimento, ha richiesto una correzione di errore materiale dell'ordinanza della Cassazione, sostenendo che avrebbe dovuto condannare subito la controparte al pagamento delle spese legali. La Suprema Corte ha rigettato l'istanza, chiarendo che non si tratta di un errore. In caso di cassazione con rinvio, la competenza a decidere sulle spese di tutti i gradi di giudizio spetta al giudice del rinvio, che valuterà l'esito finale complessivo della lite.
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Correzione errore materiale: no se c’è rinvio
Un cittadino, dopo aver vinto un ricorso in Cassazione con rinvio, ha chiesto una correzione di errore materiale sostenendo che l'ordinanza non avesse liquidato le spese a suo favore. La Suprema Corte ha rigettato l'istanza, chiarendo che non si trattava di un errore. In caso di cassazione con rinvio, spetta infatti al giudice del rinvio decidere sulle spese di tutti i gradi del giudizio, sulla base dell'esito finale dell'intera causa. Pertanto, l'omessa liquidazione delle spese nell'ordinanza di Cassazione non costituisce un errore materiale da correggere.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di correzione errore materiale presentata dalla difesa di un imputato. La richiesta mirava a ottenere un'assoluzione per il reato di peculato, sostenendo che la Corte avesse omesso di inserirla nel dispositivo di una precedente sentenza. I giudici hanno stabilito che la procedura di correzione non può essere utilizzata per modificare in modo sostanziale una decisione, come sarebbe un'assoluzione, ma solo per emendare errori formali o omissioni che non alterano il contenuto della pronuncia.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. Il provvedimento scritto, a causa di una svista, aveva omesso l'elenco completo di alcuni imputati, sostituendolo con un termine generico e discostandosi così dalla decisione effettivamente presa. Attraverso una procedura semplificata, la Corte ha rettificato il documento per allinearlo al dispositivo originale, riaffermando l'importanza della procedura di correzione errore materiale per la precisione degli atti giudiziari senza alterare la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione accoglie un'istanza per la correzione di errore materiale in una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'aver indicato una "società" come parte tenuta al pagamento delle spese legali, anziché una specifica persona fisica. La Corte ha disposto la semplice cancellazione del termine errato, ripristinando la corretta identificazione del soggetto debitore e sottolineando l'importanza di questo strumento processuale per rettificare sviste senza alterare la decisione.
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Correzione errore materiale in sentenza: il caso
La Corte di Cassazione interviene per rettificare un palese errore in una propria precedente sentenza. La decisione originale aveva erroneamente condannato la parte soccombente a rimborsare le spese legali a se stessa, anziché alla parte vittoriosa. Con questa ordinanza, la Corte dispone la correzione dell'errore materiale, ripristinando la corretta statuizione sulle spese processuali in favore del ricorrente, senza necessità di un nuovo giudizio di merito.
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Correzione errore materiale: data di entrata in vigore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1381/2024, ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza (n. 19712/2023). L'errore riguardava l'indicazione della data di entrata in vigore di una nuova norma processuale (art. 591-ter c.p.c.), erroneamente indicata come "30 giugno 2023" anziché la corretta data del "28 febbraio 2023". La Corte ha rilevato l'errore, riconoscendolo come palese e rettificabile d'ufficio per garantire la certezza del diritto e la corretta applicazione delle norme processuali.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1445/2024, ha disposto la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore riguardava l'errata indicazione sia dell'ufficio del Procuratore Generale impugnante sia della Corte d'appello designata come giudice del rinvio. La Corte ha applicato la procedura ex art. 130 c.p.p. per rettificare le sviste, sostituendo i riferimenti errati con quelli corretti, ripristinando così la coerenza formale dell'atto giudiziario.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore consisteva nella mancata specificazione della qualità di amministratore di condominio della parte civile. La Corte ha disposto l'integrazione dell'intestazione per riflettere correttamente il ruolo della parte nel procedimento.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in un ruolo di pubblica udienza. Il documento originale ometteva la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese legali a favore della parte civile. La Corte ha disposto l'integrazione del testo mancante, sottolineando che l'istanza era adeguatamente documentata e che il ruolo d'udienza doveva corrispondere fedelmente al dispositivo della sentenza. Questa decisione ripristina la completezza del provvedimento, garantendo l'esecutività della condanna alle spese.
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