LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Controricorrente

Pagina 40 di 40

12241 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Giudicato sanzioni amministrative: limiti e preclusioni
Una società, dopo una condanna definitiva per sanzioni amministrative che includeva la confisca di un'imbarcazione, ha tentato di invalidare la confisca in un nuovo giudizio, adducendo il successivo pagamento della multa e la vendita del bene. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio del giudicato sanzioni amministrative. La sentenza sottolinea che il giudicato copre non solo le questioni discusse, ma anche quelle che si sarebbero potute discutere nel primo processo, precludendo nuove azioni basate su fatti sopravvenuti ma irrilevanti rispetto alla legittimità originaria della sanzione.
Continua »
Accordo transattivo tributario: rinvio della causa
La Corte di Cassazione ha rinviato una causa relativa a una controversia sulla tassa rifiuti (Tarsu-Tia) tra una società di logistica e la concessionaria per la riscossione di un Comune. La decisione è stata presa a seguito di un'istanza congiunta delle parti, che hanno comunicato di essere vicine a concludere un accordo transattivo tributario per risolvere la disputa. Il caso verteva sulla tassazione di ampie aree destinate a terminal e movimentazione container, con questioni relative alla produzione di rifiuti speciali e alla decadenza del potere di accertamento.
Continua »
Sospensione rimborso fiscale: onere della prova
Una banca, cessionaria di un credito IRES, si è vista negare il rimborso dall'Agenzia Fiscale a causa di debiti pregressi della società cedente. La Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto sufficiente la prova fornita dall'Agenzia tramite i propri sistemi informativi. La Corte di Cassazione, riconoscendo la particolare rilevanza delle questioni legali sulla prova necessaria per la sospensione rimborso fiscale, ha rinviato il caso alla pubblica udienza per una decisione approfondita.
Continua »
Impugnazioni plurime: improcedibile il secondo ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato da una società di gestione portuale contro un avviso di accertamento fiscale. La decisione si fonda su un vizio procedurale: sia la società che il Comune avevano impugnato la stessa sentenza di secondo grado con ricorsi separati e autonomi. Poiché la Corte aveva già deciso sul ricorso del Comune senza che i due procedimenti fossero stati riuniti, come previsto dalla legge, il secondo ricorso è stato dichiarato improcedibile in applicazione del principio di unità del processo di impugnazione e delle regole sulle impugnazioni plurime.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando si estingue il processo
La Corte di Cassazione dichiara estinto un procedimento tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'Agenzia delle Entrate, accettata dalla società contribuente. La controversia originaria riguardava la corretta qualificazione fiscale di un contratto per l'installazione di un impianto fotovoltaico. L'ordinanza chiarisce che, in caso di rinuncia accettata, non vi è condanna alle spese e non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo per i casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Impugnazione sentenza Cassazione: i limiti e i casi
Un contribuente ha presentato un secondo ricorso contro una precedente ordinanza della Corte di Cassazione, lamentando una violazione del diritto di difesa. La Corte ha dichiarato il nuovo ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione di una sentenza della Cassazione è consentita solo attraverso i mezzi tassativamente previsti dalla legge, come la revocazione e l'opposizione di terzo, e non con un ulteriore ricorso.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando il processo si estingue
Un contenzioso fiscale tra l'Amministrazione Finanziaria e una società energetica, riguardante la tassazione di un contratto per un impianto fotovoltaico, si conclude in Cassazione. L'Amministrazione Finanziaria decide per la rinuncia al ricorso, che viene accettata dalla controparte. La Corte dichiara l'estinzione del procedimento, senza disporre sulle spese e chiarendo che la rinuncia esclude l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato.
Continua »
Giudizio di ottemperanza: pagamento e ricorso
In un caso relativo a un rimborso fiscale, l'Amministrazione Finanziaria ha eseguito il pagamento dovuto a un contribuente solo a seguito di un giudizio di ottemperanza, appellando però la relativa sentenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che il pagamento effettuato in pendenza di un'azione esecutiva non costituisce acquiescenza e non preclude il diritto di impugnazione. Tuttavia, poiché lo scopo del giudizio era stato raggiunto con il pagamento, l'appello è stato respinto, con la sola correzione della motivazione della sentenza di merito.
Continua »
Ricorso per cassazione: inammissibile senza albo speciale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato da un'avvocatessa in proprio, in quanto non iscritta all'albo speciale per le giurisdizioni superiori. La Corte ha inoltre rilevato la tardività del ricorso e la genericità dei motivi, confermando la condanna per responsabilità professionale emessa nei gradi di merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione senza sanzioni
La Corte di Cassazione dichiara estinto un procedimento tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'Agenzia delle Entrate, accettata dalla controparte. La decisione chiarisce che in caso di estinzione per rinuncia, non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato né si dispone sulle spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione senza costi aggiuntivi
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. Il caso riguardava una controversia fiscale sulla qualificazione di un contratto di locazione di terreni per un impianto fotovoltaico. L'Amministrazione Finanziaria, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione, salvo poi rinunciarvi. A seguito dell'accettazione della controparte, la Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento, specificando che in caso di rinuncia al ricorso accettata, non vi è condanna alle spese e non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente spese e doppio contributo
L'Amministrazione Finanziaria, dopo aver impugnato una sentenza sfavorevole sulla qualificazione di un contratto di locazione per impianto fotovoltaico, ha presentato rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento, chiarendo che in caso di rinuncia accettata non è dovuta la condanna alle spese né il versamento del doppio del contributo unificato, poiché la norma si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rimborso IRAP: limiti alla deducibilità retroattiva
La Cassazione, con l'ordinanza n. 33272/2023, ha chiarito i limiti temporali per il rimborso IRAP basato sulla deducibilità retroattiva. La Corte ha stabilito che la deduzione integrale (D.L. 201/2011) non si applica se il termine di decadenza per la richiesta di rimborso era già scaduto all'entrata in vigore della norma. Invece, si può applicare la deduzione forfettaria del 10% (D.L. 185/2008) se l'istanza era stata presentata tempestivamente.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
Una società, coinvolta in una disputa fiscale per presunta somministrazione illecita di manodopera, ha visto il suo ricorso in Cassazione estinguersi. La Corte Suprema ha dichiarato la cessazione della materia del contendere a seguito dell'adesione della società alla definizione agevolata delle liti, rendendo superfluo l'esame dei motivi del ricorso e chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Termine rimborso fiscale: quando decorre?
Un consorzio chiede il rimborso di una ritenuta IRPEF dopo l'annullamento di una procedura di esproprio. La Cassazione chiarisce che il termine rimborso fiscale biennale decorre non dalla pubblicazione della sentenza amministrativa che annulla l'atto, ma dal suo passaggio in giudicato, confermando la decisione dei giudici d'appello e rigettando il ricorso dell'Ente Fiscale.
Continua »
Reclamo ex art. 591 ter c.p.c. inammissibile in Cassazione
Una società agricola ha impugnato in Cassazione un'ordinanza che rigettava il suo reclamo ex art. 591 ter c.p.c. avverso l'aggiudicazione di un immobile. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che tali ordinanze non hanno carattere decisorio e definitivo e quindi non sono appellabili.
Continua »
Compenso dipendente pubblico: no a extra per perizie
Un dipendente di un ente previdenziale pubblico ha svolto perizie di stima per l'erogazione di mutui da parte dello stesso ente, ricevendo compensi extra poi contestati. Il lavoratore ha agito in giudizio per vedersi riconoscere il diritto a tale remunerazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, stabilendo che le attività rientranti nei compiti istituzionali dell'ente datore di lavoro non possono dar luogo a un compenso dipendente pubblico aggiuntivo, escludendo l'esistenza di un rapporto professionale autonomo con i terzi mutuatari.
Continua »
Accertamento sintetico: prova del donativo del parente
Una contribuente contesta un avviso di accertamento sintetico, sostenendo che le spese contestate, tra cui l'acquisto di un immobile, fossero state coperte da donativi della madre. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che in un accertamento sintetico l'onere della prova spetta al contribuente, il quale deve fornire prove documentali rigorose dell'origine dei fondi, cosa che nel caso di specie non è avvenuta in modo sufficiente secondo i giudici di merito.
Continua »
Rimborso Irap: la Cassazione sui termini di decadenza
Una società ha richiesto un rimborso IRES basato sull'IRAP non dedotta per gli anni 2004-2006. Dopo una prima istanza nel 2009 (D.L. 185/2008), ne ha presentata una seconda nel 2013 secondo una nuova e più favorevole normativa (D.L. 201/2011). La Cassazione ha negato il diritto al rimborso Irap per quegli anni, specificando che le due leggi creano procedure distinte e non intercambiabili. La prima istanza tempestiva non interrompe la decadenza per la seconda, la cui retroattività si ferma al 2007.
Continua »
Termine lungo appello: la Cassazione sul calcolo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria per tardività. L'ordinanza chiarisce le modalità di calcolo del termine lungo per l'appello, specificando come computare il periodo di sospensione feriale di 31 giorni e la proroga in caso di scadenza in un giorno festivo. Un errore di un solo giorno nel calcolo ha reso l'impugnazione irrimediabilmente tardiva.
Continua »