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Controricorrente - Ricorrente Incidentale

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La parte che, dopo aver ricevuto la notifica del ricorso principale, si difende (controricorrente) e a sua volta presenta un proprio ricorso (ricorrente incidentale) contro la stessa sentenza per le parti a lei sfavorevoli.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Conferimento incarico: prova e poteri dei funzionari
Una società di gestione ha contestato il compenso a dei professionisti, sostenendo che il conferimento incarico professionale non fosse stato formalizzato e che i propri funzionari non avessero il potere di affidarlo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'incarico può essere provato tramite comportamenti concludenti (facta concludentia) e che le azioni dei funzionari erano coerenti con lo scopo sociale di valorizzare il patrimonio immobiliare in vista della liquidazione.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento. Dopo decisioni contrastanti nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo non è consentita per carenza di un interesse concreto e attuale, un vizio procedurale che può essere rilevato in qualsiasi fase del processo. Le spese legali sono state compensate a causa dei recenti e significativi cambiamenti nella giurisprudenza in materia.
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Durata ragionevole procedura fallimentare: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2041/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla durata ragionevole procedura fallimentare. Il calcolo per l'indennizzo da ritardo (Legge Pinto) per un creditore inizia dal momento in cui deposita la domanda di insinuazione al passivo, non dalla successiva ammissione. La Corte ha accolto il ricorso dei creditori, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva fissato un termine iniziale successivo, riducendo ingiustamente il periodo di ritardo. Ha inoltre chiarito che per gli eredi, il calcolo si ferma alla data del decesso del dante causa.
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Contratti P.A. illegittimi: no a parità di stipendio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12161/2025, ha stabilito che i contratti P.A. illegittimi non danno diritto all'applicazione del trattamento economico previsto da un diverso Accordo Collettivo. Il caso riguardava una veterinaria che per anni aveva lavorato per un'Azienda Sanitaria con contratti a progetto, usati in realtà per coprire esigenze strutturali. Sebbene il rapporto sia stato riqualificato come parasubordinato, la Corte ha negato le differenze retributive, affermando che nei rapporti con la P.A. prevale il principio formale del contratto stipulato, lasciando al lavoratore solo la possibilità di chiedere un risarcimento del danno o un indennizzo per arricchimento senza causa.
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Contributi cassa professionale: obbligo per dipendenti?
Un geometra, lavoratore dipendente, si è opposto alla richiesta di pagamento di contributi minimi da parte della sua cassa professionale, sostenendo di essere già coperto da altra previdenza. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale e la complessità della questione sulla doppia imposizione contributiva per la medesima attività, ha rinviato il caso alle Sezioni Unite per una decisione definitiva. Il caso è cruciale per definire l'obbligo di versamento dei contributi cassa professionale per i professionisti impiegati.
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