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Contrattualizzato

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Riferito al pubblico impiego, indica i rapporti di lavoro regolati non più da atti amministrativi unilaterali, ma da contratti individuali e collettivi di diritto privato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Licenziamento Disciplinare: Nessuna Responsabilità Professionale Avvocato
Un Lavoratore ha citato in giudizio il suo Avvocato per presunta negligenza professionale. L'Avvocato aveva difeso il Lavoratore in una causa di impugnazione di un licenziamento disciplinare, basato su una condanna penale per corruzione. Il Lavoratore sosteneva che l'Avvocato non avesse eccepito la tardività del licenziamento. I giudici di merito e la Cassazione hanno respinto la domanda, ritenendo che la condotta dell'Avvocato fosse corretta e che il licenziamento fosse tempestivo, applicando la normativa più recente e considerando la condanna penale un "fatto nuovo". La Corte ha rigettato il ricorso del Lavoratore, confermando l'assenza di responsabilità professionale avvocato.
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Prescrizione crediti retributivi: Sezioni Unite 2023
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che la prescrizione crediti retributivi nel pubblico impiego contrattualizzato decorre durante il rapporto di lavoro, sia esso a tempo determinato o indeterminato. La Corte ha respinto l'ipotesi di applicare al settore pubblico il regime del settore privato, dove la prescrizione è sospesa fino alla cessazione del rapporto per mancanza di stabilità. Nel pubblico impiego, la tutela garantita dall'Art. 97 della Costituzione e dalle procedure di reintegrazione esclude il metus (timore) del dipendente, rendendo superflua la sospensione del termine prescrizionale.
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Lavoro straordinario pubblico: guida Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda di un autista dipendente pubblico volta a ottenere il pagamento per il lavoro straordinario. La decisione sottolinea che, nel pubblico impiego contrattualizzato, la prova delle ore effettuate tramite fogli di viaggio non è sufficiente. È infatti indispensabile la previa autorizzazione formale del dirigente, necessaria per tutelare l'interesse pubblico e monitorare la spesa finanziaria dell'ente. Senza tale atto, il diritto al compenso non sorge, indipendentemente dall'effettivo svolgimento della prestazione aggiuntiva.
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Demansionamento pubblico impiego: guida legale
Un dipendente pubblico, assunto come funzionario chimico (Categoria D), è stato assegnato a mansioni inferiori di operatore tecnico (Categoria C). La Corte di Cassazione ha confermato la sussistenza del **Demansionamento**, rigettando il ricorso dell'ente pubblico. La sentenza chiarisce che il giudice ordinario ha piena giurisdizione sulla gestione del rapporto di lavoro e può condannare l'amministrazione al ripristino delle mansioni corrette. Viene inoltre precisato che nel pubblico impiego vige il principio dell'equivalenza formale delle mansioni previsto dal d.lgs. 165/2001, escludendo l'applicazione dell'art. 2103 del codice civile.
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Contratto a termine nullo: risarcimento per abuso
La Corte di Cassazione ha stabilito che un lavoratore del settore pubblico ha diritto al risarcimento del danno per abusiva reiterazione di contratti a termine, anche se tali contratti sono nulli per mancanza di forma scritta. La Corte ha chiarito che la nullità, imputabile principalmente al datore di lavoro pubblico, non può vanificare la tutela eurounitaria contro il precariato. La nullità formale si aggiunge alla violazione sostanziale, rafforzando il diritto del lavoratore alla tutela risarcitoria agevolata (c.d. danno comunitario), senza necessità di provare il danno specifico. È stato invece respinto il motivo relativo a un compenso per la mera disponibilità alla chiamata.
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