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Contratto Di Avvalimento

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Accordo con cui un'impresa stradomestica presta i propri requisiti economici o tecnici a un'altra ditta per consentirle di partecipare a una gara d'appalto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Turbativa d’asta: la prescrizione non salva dal risarcimento
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità civile di tre soggetti coinvolti in un sistema di accordi collusivi per l'affidamento dei servizi di igiene urbana in due Comuni. Tra i ricorrenti figurano il Presidente e un membro della commissione giudicatrice, accusati di aver favorito una specifica ditta, e il legale rappresentante di un'altra società che aveva fornito i requisiti tramite avvalimento. Nonostante la dichiarazione di prescrizione per i reati penali di turbativa d'asta, la Suprema Corte ha rigettato i ricorsi, confermando le statuizioni civili e la condanna al risarcimento dei danni in favore delle amministrazioni comunali. La decisione ribadisce che la turbativa d'asta è un reato di pericolo, per il quale non occorre la prova di un danno economico effettivo, ma basta l'alterazione della regolarità della gara.
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Contratto di avvalimento: appalto perso e ricorso respinto
Una cooperativa, originaria aggiudicataria di un appalto per servizi sanitari, ha impugnato la sentenza del Consiglio di Stato che aveva annullato l'affidamento a causa di un conflitto di interessi e dell'invalidità del contratto di avvalimento di un'altra concorrente. La ricorrente lamentava un eccesso di potere giurisdizionale, sostenendo che il giudice amministrativo avesse interpretato in modo errato le norme europee e invaso la sfera della pubblica amministrazione disponendo il subentro di un raggruppamento concorrente. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha chiarito che l'eventuale errore nell'applicazione del diritto nazionale o europeo costituisce un semplice errore di giudizio e non un superamento dei limiti della giurisdizione. Inoltre, la decisione sul subentro rientra nei poteri legittimi del giudice amministrativo.
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Turbata libertà degli incanti: no al reato se l’appalto è diretto
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna per turbata libertà degli incanti inflitta ai rappresentanti di una cooperativa. Gli imputati erano accusati di aver truccato una gara d'appalto comunale presentando un contratto di avvalimento falso. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della difesa, rilevando che l'appalto riguardava lavori sotto la soglia di legge (78.000 euro), per i quali era possibile l'affidamento diretto. Secondo i giudici, la scelta della Pubblica Amministrazione di utilizzare una procedura negoziata non trasforma un affidamento diretto in una vera gara competitiva. Di conseguenza, l'assenza di una reale competizione esclude la configurabilità del reato di turbata libertà degli incanti. La sentenza impugnata è stata annullata perché il fatto non sussiste, scagionando definitivamente i ricorrenti.
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Contratto di avvalimento: quando è nullo il compenso
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità di un contratto di avvalimento in cui il compenso era stato rimesso a una futura pattuizione senza criteri certi. Poiché il rapporto è stato qualificato come appalto di servizi, non è applicabile l'intervento del giudice per determinare il prezzo, rendendo l'intero accordo nullo per indeterminatezza dell'oggetto.
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Contratto di avvalimento: cosa si paga? La Cassazione
Un'impresa, dopo aver vinto un appalto pubblico grazie a un contratto di avvalimento per una certificazione SOA, ha citato in giudizio l'impresa ausiliaria sostenendo di non aver ricevuto le risorse materiali promesse. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la sola messa a disposizione dei requisiti, come la SOA, costituisce una prestazione economicamente valutabile che giustifica il pagamento di un corrispettivo. Pertanto, il contratto di avvalimento era valido e la pretesa di aver pagato per "nulla in cambio" è stata respinta.
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