La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23204/2024, ha stabilito i criteri per il ricalcolo della pensione di reversibilità in caso di variazione del numero di beneficiari. Il caso riguardava un superstite la cui pensione era stata ricalcolata dopo il decesso della madre contitolare. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva erroneamente applicato gli aumenti previsti dalla L. 140/1985 su una pensione già integrata al minimo. È stato affermato il principio del ricalcolo 'ab origine', secondo cui la prestazione va ricalcolata dalla data del decesso del dante causa, come se il superstite fosse sempre stato l'unico titolare, e che gli aumenti si applicano sull'importo non integrato al minimo.
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