Quattro soggetti, accusati di tentata rapina aggravata in concorso, concordano la pena con il giudice tramite patteggiamento. Il tribunale dispone anche la confisca di denaro e oggetti sequestrati. Gli imputati ricorrono in Cassazione contestando la qualificazione del reato e la mancanza di motivazione sulla confisca. La Suprema Corte dichiara inammissibili i motivi sul merito del reato, poiché nel patteggiamento non vi è un errore manifesto. Tuttavia, accoglie il ricorso sulla confisca nel patteggiamento: il giudice non ha spiegato perché ha confiscato denaro, telefoni e carte di credito. La Cassazione annulla la sentenza limitatamente alla confisca, rinviando al Tribunale per una nuova valutazione, mentre conferma la pena e dichiara inammissibile il ricorso di uno dei condannati, sanzionandolo.
Continua »