Un amministratore, accusato di frode fiscale tramite fatture false, vede il reato estinguersi per prescrizione in appello. La Corte d'Appello, pur revocando le pene, conferma la confisca diretta del profitto. La Corte di Cassazione annulla tale decisione, stabilendo un principio fondamentale in tema di confisca e prescrizione: per mantenere la confisca, il giudice non può limitarsi a escludere cause di assoluzione, ma deve condurre un accertamento positivo e approfondito sulla responsabilità penale dell'imputato, come richiesto dall'art. 578-bis c.p.p.
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