Un individuo, condannato per spaccio di droga, ha visto confermata la confisca del profitto del reato, una somma di 28.680 euro. Inizialmente, la confisca era stata annullata per mancanza di motivazione. Il Tribunale, in sede di rinvio, ha giustificato la decisione evidenziando la sproporzione tra il denaro e le entrate lecite del soggetto, le modalità di custodia del contante e la presenza di strumenti per il confezionamento della droga. Il Lavoratore ha tentato di giustificare il denaro con un trasferimento all'estero. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo la validità della confisca del profitto del reato.
Continua »