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Condotta Agevolatrice

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Comportamento tenuto dalla persona danneggiata che, pur non essendo la causa diretta del danno, ne facilita la commissione da parte di un altro soggetto, potendo ridurre o escludere il diritto al risarcimento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità dell’intermediario: banca assolta per colpa del cliente
La Corte di Cassazione affronta il tema della Responsabilità dell'intermediario finanziario per gli illeciti commessi da un suo promotore. Nel caso specifico, alcuni investitori avevano consegnato ingenti somme di denaro a un promotore, che li aveva truffati con investimenti fittizi e rendiconti falsi. La Corte ha stabilito che la banca non è responsabile se il comportamento degli investitori è stato 'decisamente anomalo'. La consegna di denaro senza modalità tracciabili, la mancata richiesta di documentazione ufficiale e l'accettazione passiva di rendiconti non inviati dalla banca interrompono il legame di responsabilità. Questa condotta agevolatrice del cliente, che rasenta la consapevole acquiescenza, esclude l'obbligo di risarcimento da parte dell'intermediario.
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Concorso morale nel furto: condanna valida anche senza prove fisiche
Un uomo viene condannato per aver aiutato un complice a rubare una bicicletta di valore da un garage. L'imputato si difende sostenendo che le prove del suo aiuto materiale (come il trasporto del ladro su un monopattino) sono state interpretate male. La Corte di Cassazione, però, conferma la condanna. I giudici stabiliscono un principio fondamentale: anche se l'aiuto materiale non è provato con certezza, la responsabilità penale sussiste. È sufficiente dimostrare il cosiddetto 'concorso morale nel furto', ovvero aver rafforzato l'intenzione criminale del complice, ad esempio facendo da palo o aiutandolo a fuggire. L'aiuto psicologico o strategico, quindi, equivale a un contributo attivo al reato.
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Responsabilità intermediario: il ruolo del cliente
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che condannava un istituto di credito per la truffa di un suo promotore. La Corte ha stabilito che la responsabilità dell'intermediario finanziario può essere esclusa o ridotta se il comportamento del cliente è anomalo. La consegna di ingenti somme in contanti al promotore, in violazione delle norme, è un fatto decisivo che il giudice di merito non ha considerato nel valutare la corresponsabilità del cliente.
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Responsabilità intermediario finanziario e colpa cliente
Un istituto bancario era stato ritenuto responsabile per le frodi commesse da un suo promotore. La Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo che la responsabilità dell'intermediario finanziario può essere esclusa se il cliente adotta una condotta "anomala", come la cessione delle proprie credenziali di home banking. Tale comportamento, infatti, interrompe il nesso causale tra l'attività del promotore e il danno subito. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questo principio.
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Responsabilità banca: il promotore infedele e il nesso
Un cliente consegna una cospicua somma in contanti a un promotore finanziario nei locali dell'istituto di credito. La Corte di Cassazione cassa la sentenza d'appello che negava la responsabilità della banca, ritenendo la motivazione insufficiente. Il caso viene rinviato per una nuova valutazione del nesso di occasionalità e della responsabilità della banca.
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Responsabilità banca per illecito: il cliente cauto
Un cliente viene truffato da un direttore di banca per un investimento mai avvenuto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33854/2024, ha escluso la responsabilità della banca, ribaltando la decisione d'appello. La Suprema Corte ha ritenuto decisiva la condotta anomala del cliente, il quale aveva consegnato somme ingenti con modalità non tracciabili e non aveva mai contestato l'assenza delle operazioni sui suoi estratti conto. Tale comportamento ha interrotto il nesso di occasionalità necessaria tra le mansioni del dipendente e il danno subito, esonerando l'istituto di credito da ogni obbligo risarcitorio.
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Concorso di colpa investitore: la Cassazione decide
Un investitore, dopo aver consegnato le proprie credenziali di accesso on-line a presunti consulenti finanziari, subiva la sottrazione di ingenti somme dal proprio conto. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di merito, ha stabilito che tale condotta costituisce un decisivo concorso di colpa dell'investitore. Questa negligenza è idonea a interrompere il nesso di causalità e, di conseguenza, a escludere o limitare la responsabilità dell'istituto di credito e dell'intermediario finanziario. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questo principio.
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Responsabilità promotore e consegna password
Un istituto di credito viene citato in giudizio dagli eredi di un cliente per la sottrazione di somme di denaro da parte di un promotore finanziario. Gli eredi avevano consegnato al promotore le password di accesso al conto. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni di merito, ha stabilito che la condotta gravemente imprudente del cliente, consistente nella consegna delle credenziali personali, interrompe il nesso di causalità e libera l'intermediario dalla responsabilità per il fatto illecito del promotore.
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