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Concorso Ordinario

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La partecipazione consapevole e volontaria di più persone alla commissione dello stesso reato, secondo quanto previsto dall'art. 110 del codice penale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concorso anomalo nel reato: confermata la rapina a mano armata
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a carico di un imputato per plurimi episodi di rapina, ricettazione, danneggiamento e violazioni della legge sulle armi. Il ricorrente invocava l'applicazione della disciplina sul concorso anomalo nel reato per ottenere la riduzione di pena, lamentando anche il mancato riconoscimento dell'attenuante del ravvedimento post delictum. I giudici hanno respinto la linea difensiva. L'istruttoria ha accertato la piena partecipazione dell'imputato a titolo di concorso ordinario in tutte le azioni criminose. Inoltre, il comportamento collaborativo dell'uomo era già stato valorizzato per la concessione delle attenuanti generiche, senza che fosse dimostrata alcuna reale eliminazione delle conseguenze dannose delle rapine. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannando il prevenuto al pagamento delle spese legali e a una sanzione pecuniaria.
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Da aggressione a rapina: quando scatta il concorso anomalo
Il caso nasce da un'aggressione fisica concordata tra due soggetti ai danni di una vittima. Durante il pestaggio, uno dei due aggressori sottrae improvvisamente il borsello alla vittima. I giudici di merito condannano entrambi per rapina in concorso ordinario. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'aggressore che non ha materialmente sottratto il bene, ritenendo contraddittoria la motivazione dei giudici d'appello. La Suprema Corte stabilisce che l'azione improvvisa del complice configura l'ipotesi di concorso anomalo (art. 116 c.p.) e non di concorso ordinario, poiché il ricorrente non poteva prevedere l'intento rapinatorio del correo. La sentenza viene annullata con rinvio per rideterminare la pena applicando la relativa attenuante.
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Concorso ordinario: quando si risponde del reato altrui
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentato omicidio di un uomo che, pur non avendo sparato, era presente e ha fornito supporto morale e sicurezza ai complici. La sentenza chiarisce la distinzione con il concorso anomalo, sottolineando come la prevedibilità dell'uso di armi letali, desunta da indizi come l'uso di guanti da parte di un correo, fondi la piena responsabilità a titolo di concorso ordinario, escludendo l'applicazione di norme più favorevoli.
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Ricettazione veicolo: possesso e prova del furto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina impropria, resistenza e ricettazione veicolo. La Corte ha stabilito che il possesso di un veicolo rubato, anche a breve distanza temporale dal furto, configura il reato di ricettazione e non necessariamente quello di furto, poiché tale intervallo di tempo è sufficiente a consentire la cessione del bene da parte del ladro a terzi. Il ricorso è stato giudicato come un tentativo di rivalutare le prove, non consentito in sede di legittimità.
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Concorso anomalo: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di alcuni imputati, cogliendo l'occasione per ribadire la distinzione tra concorso ordinario nel reato e concorso anomalo. La Corte sottolinea che il criterio distintivo risiede nella prevedibilità: si ha concorso anomalo quando il reato più grave, pur non voluto, rappresenta uno sviluppo logicamente prevedibile dell'azione concordata, che l'agente avrebbe potuto rappresentarsi usando la dovuta diligenza.
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