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Concorso Esterno In Associazione Di Stampo Mafioso

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Reato commesso da chi, pur non essendo inserito stabilmente nella struttura dell'organizzazione criminale, fornisce un contributo concreto, specifico e consapevole alla conservazione o al rafforzamento dell'associazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Intercettazioni avvocato: quando sono inutilizzabili?
Un avvocato, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, ha visto annullare con rinvio l'ordinanza di arresti domiciliari. La Cassazione ha stabilito che il Tribunale del riesame deve rivalutare la utilizzabilità delle intercettazioni avvocato, specificando che la tutela del segreto professionale si estende anche a conversazioni senza mandato formale, purché connesse all'attività difensiva. La decisione sottolinea che il contenuto della conversazione è il criterio decisivo per stabilirne la legittimità.
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Riparazione ingiusta detenzione: quando è negata?
La Corte di Cassazione conferma il diniego alla riparazione per ingiusta detenzione a una donna assolta dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La decisione si fonda sulla 'colpa grave' della ricorrente, che ha mantenuto frequentazioni ambigue e sospette con noti esponenti della criminalità organizzata. Tali condotte, pur non integrando un reato, hanno dato causa alla misura cautelare, escludendo così il diritto all'indennizzo.
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Motivazione Apparente: Annullata Custodia Cautelare
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare per concorso esterno in associazione mafiosa e spaccio. La decisione si fonda sul vizio di motivazione apparente, poiché il tribunale non ha fornito prove concrete sul contributo dell'indagato, limitandosi a generiche asserzioni, e ha omesso di valutare la lieve entità del reato di droga.
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Sequestro preventivo: motivazione e autonomia del vincolo
La Corte di Cassazione si pronuncia sulla legittimità di un sequestro preventivo emesso dopo l'annullamento di un sequestro probatorio sugli stessi beni. Un individuo, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, subiva il sequestro di una somma di denaro. Il Tribunale del riesame annullava il provvedimento per carenza di motivazione sul 'periculum in mora'. La Procura ricorreva in Cassazione, sostenendo l'autonomia del sequestro preventivo e la sufficienza della motivazione. La Suprema Corte, pur riconoscendo l'autonomia tra i due tipi di sequestro, ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il provvedimento cautelare mancava di una motivazione specifica sulla sua finalità (impeditiva o finalizzata alla confisca), requisito essenziale per la sua validità.
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Concorso esterno: quando mancano i gravi indizi?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un Pubblico Ministero contro l'annullamento di una misura cautelare per un imprenditore accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza ribadisce che il ricorso non può limitarsi a proporre una diversa interpretazione dei fatti, ma deve dimostrare una manifesta illogicità nella motivazione del Tribunale del Riesame, che nel caso di specie aveva ritenuto insussistenti i gravi indizi di colpevolezza.
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Voto di scambio: la Cassazione conferma la custodia
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un candidato accusato di voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa. La Corte ha chiarito che il reato di voto di scambio si perfeziona con il solo accordo, a prescindere dall'effettivo risultato elettorale, e ha confermato la validità della custodia cautelare in carcere data la gravità degli indizi e il legame con l'organizzazione criminale.
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Concorso esterno: la Cassazione e l’aiuto al clan
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa a un tecnico di una società di telecomunicazioni. L'imputato forniva supporto sistematico al clan per eludere le intercettazioni. La sentenza distingue nettamente tale condotta dal semplice favoreggiamento personale, sottolineando come un contributo continuativo e vitale per l'operatività del sodalizio integri il reato più grave.
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