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Concordato Preventivo — Anno 2024

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147 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato Preventivo

Provvedimenti

Prededucibilità crediti concordato: la Cassazione riesamina
Un ente fiscale ha impugnato la decisione di un tribunale che negava la prededucibilità ai crediti sorti dopo l'omologazione di un concordato preventivo, poi sfociato in fallimento. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di tale rilevanza da rimetterla alla pubblica udienza. L'obiettivo è riesaminare l'orientamento consolidato sulla prededucibilità crediti concordato alla luce dei più recenti principi, in particolare quelli sulla 'funzionalità' del credito rispetto alla procedura concorsuale.
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Cartella esattoriale concordato: legittima la notifica
Una società in liquidazione, ammessa a concordato preventivo, ha impugnato due cartelle esattoriali notificatele dopo l'omologa del piano. I giudici di merito avevano dichiarato illegittime le cartelle, ritenendole un'azione non consentita durante la procedura. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, ha ribaltato la decisione. Ha chiarito che la notifica di una cartella esattoriale durante un concordato non è un'azione esecutiva vietata, ma un atto necessario per formalizzare il credito tributario e consentire al Fisco di insinuarsi nella procedura concorsuale. La cartella, quindi, è legittima e la sua utilità va valutata all'interno del concordato stesso.
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Concordato preventivo sanzioni: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6358/2024, ha chiarito il rapporto tra concordato preventivo e sanzioni fiscali. Una società, dopo aver ottenuto una rateizzazione per debiti IVA e IRAP, non ha pagato le rate ed è stata successivamente ammessa al concordato preventivo. La Corte ha stabilito che l'apertura della procedura concorsuale non impedisce l'applicazione delle sanzioni per i debiti tributari sorti prima della procedura stessa. La decadenza dalla rateazione è legittima e il contribuente deve versare l'intero importo, incluse le sanzioni, poiché l'impossibilità di pagare dovuta al concordato non costituisce una causa di forza maggiore che estingue l'obbligazione.
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Sequestro preventivo concordato: prevale la confisca
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9407/2024, ha stabilito che il sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei proventi di reato prevale sui diritti dei creditori nell'ambito di una procedura di concordato preventivo. La Corte ha chiarito che l'apertura della procedura concorsuale non trasferisce la titolarità dei beni, che rimangono della società debitrice e quindi aggredibili dalla misura penale, negando così la restituzione delle somme richieste dal liquidatore giudiziario.
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Deducibilità perdite su crediti: estinzione del giudizio
Una società ha impugnato un avviso di accertamento che negava la deducibilità di perdite su crediti e di costi di manutenzione. La controversia è giunta in Cassazione, ma il giudizio è stato dichiarato estinto perché il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, risolvendo la questione al di fuori delle aule di tribunale.
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Opponibilità decreto ingiuntivo: la Cassazione decide
Una banca ottiene l'opponibilità del decreto ingiuntivo contro un fallimento, anche se reso definitivo dopo la domanda di concordato preventivo. La Cassazione stabilisce che la data determinante è quella della dichiarazione di fallimento, non quella della domanda di concordato, chiarendo i limiti del principio di 'consecutio' tra procedure.
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Credito appalto pubblico: quando nasce il diritto?
Una società costruttrice, dopo aver eseguito lavori per un ente pubblico e successivamente affittato il ramo d'azienda, ha citato l'ente per il pagamento. L'ente aveva pagato la società affittuaria, ritenendola la nuova titolare del credito. La Corte di Cassazione ha stabilito che negli appalti pubblici, il credito per gli acconti non sorge con la mera esecuzione dei lavori, ma solo con l'emissione dello Stato di Avanzamento Lavori (SAL). Poiché il SAL è stato emesso dopo il contratto di affitto, il pagamento all'affittuaria è stato ritenuto corretto, respingendo il ricorso della società originaria. La sentenza chiarisce la natura costitutiva del SAL per la nascita del credito appalto pubblico.
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Improcedibilità ricorso fallimento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso presentato da due istituti di credito contro l'omologazione di un concordato preventivo. La decisione si basa sul fallimento definitivo della società debitrice, evento che ha determinato la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse. Tale principio di improcedibilità del ricorso per fallimento ha portato anche alla compensazione delle spese legali.
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Richiesta di fallimento del P.M.: è valida?
Una società immobiliare, dopo aver rinunciato a una procedura di concordato preventivo, è stata dichiarata fallita su istanza del Pubblico Ministero. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso della società. La Corte ha stabilito che la richiesta di fallimento del P.M. è valida anche se presentata dopo la rinuncia al concordato, poiché il procedimento non si estingue automaticamente. Inoltre, è stato ritenuto che il diritto di difesa della società sia stato rispettato, avendo avuto la possibilità di presentare memorie difensive.
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Fattibilità economica concordato: il ruolo del giudice
La Corte di Cassazione accoglie il ricorso di una società in crisi, stabilendo che il giudice non può negare l'omologazione di un concordato preventivo basandosi unicamente su una stima dei costi più alta fornita dal commissario giudiziale, soprattutto se i creditori hanno approvato il piano. La Corte ha sottolineato che la valutazione della fattibilità economica del concordato non può ignorare le prove fornite dal debitore e la volontà del ceto creditorio, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Inammissibilità ricorso: la scelta errata del rito
Un professionista ha agito in giudizio utilizzando un procedimento sommario per chiedere il riconoscimento della prededucibilità del suo credito professionale nei confronti di una società in concordato preventivo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, chiarendo che il rito prescelto è destinato unicamente a risolvere controversie sull'ammontare del compenso, non sulla sua collocazione o graduazione all'interno di una procedura concorsuale. L'errore procedurale iniziale ha reso inammissibile l'intera azione legale.
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Fallimento dopo rinuncia al concordato: il ruolo del P.M.
Un'azienda rinuncia alla domanda di concordato preventivo e il tribunale dichiara la procedura improcedibile. Nonostante ciò, su istanza del Pubblico Ministero, viene dichiarato il fallimento. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1377/2024, ha confermato questa decisione, stabilendo che il P.M. ha piena legittimazione a chiedere il fallimento dopo rinuncia dell'impresa, qualora emerga uno stato di insolvenza. La rinuncia, infatti, non elimina il potere di iniziativa del P.M. ma si limita a rimuovere l'ostacolo procedurale che impediva l'esame delle istanze di fallimento.
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Cram-down fiscale: quando il decreto è inappellabile
Una società ha ottenuto l'omologazione di un concordato preventivo tramite il meccanismo del cram-down fiscale, superando il dissenso dell'Agenzia delle Entrate. Quest'ultima ha impugnato il provvedimento, ma la Corte di Cassazione ha dichiarato il reclamo inammissibile. Il motivo è che l'Agenzia, pur avendo votato contro, non aveva formalmente proposto opposizione nel giudizio di omologa. La Suprema Corte ha chiarito che il cram-down fiscale non crea una procedura a sé, ma si inserisce nel sistema ordinario: in assenza di opposizioni, il decreto di omologa è semplificato e non è soggetto a reclamo.
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Inammissibilità in rito: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 922/2024, ha stabilito un importante principio in materia di procedure concorsuali. Se un Tribunale dichiara una domanda di concordato preventivo inammissibile per motivi puramente procedurali (inammissibilità in rito) e la Corte d'appello ritiene invece che tale domanda sia proceduralmente ammissibile, quest'ultima non può decidere direttamente nel merito. Deve, invece, rimettere la causa al giudice di primo grado. La decisione riafferma la competenza funzionale ed esclusiva del Tribunale nella valutazione dell'ammissione alle procedure concorsuali, garantendo il principio del doppio grado di giurisdizione.
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Responsabilità Attestatore: negligenza e compenso
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di negare il compenso a un professionista per la sua attività di attestatore in una procedura di concordato. È stata riscontrata una macroscopica negligenza, in quanto il professionista aveva certificato due stime immobiliari palesemente divergenti per giustificare prima un piano liquidatorio e poi uno in continuità, omettendo inoltre di rilevare che un immobile cruciale non era di proprietà dell'impresa ma in leasing. La sentenza sottolinea la gravità della responsabilità dell'attestatore, il cui ruolo richiede assoluta oggettività e diligenza.
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Responsabilità avvocato concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 50/2024, ha definito i confini della responsabilità dell'avvocato nel concordato preventivo. Un professionista ha visto respinta la sua richiesta di compenso per l'assistenza in una procedura di concordato, poiché il piano presentato si basava su dati aziendali palesemente inattendibili e modificati strumentalmente. La Corte ha stabilito che il legale non può limitarsi a un controllo formale, ma ha il dovere di garantire la coerenza e l'attendibilità giuridica della proposta, non potendo presentare atti fondati su dati manipolati per superare i requisiti di legge.
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Qualità imprenditore commerciale: statuto decisivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società consortile dichiarata fallita. La Corte conferma che la qualità di imprenditore commerciale non è esclusa dalla mera finalità mutualistica, ma si desume dall'oggetto sociale previsto nello statuto e dall'effettiva attività economica svolta, come la stipula di contratti di appalto. La precedente richiesta di concordato preventivo da parte della società è stata considerata un ulteriore elemento a sostegno della sua natura commerciale.
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Ente pubblico: quando un’associazione è fallibile?
La Corte di Cassazione ha confermato la dichiarazione di fallimento di un'associazione, negandole la qualifica di ente pubblico. La Corte ha stabilito che né il riconoscimento storico né la percezione di fondi pubblici sono sufficienti a definire un'entità come pubblica. Elementi decisivi sono invece la normativa vigente, come la Legge 70/1975 che ha riordinato gli enti pubblici, e lo svolgimento di un'attività commerciale con metodo economico, che assoggetta l'ente alle procedure concorsuali come il fallimento.
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Prededuzione crediti: la funzionalità prevale sull’esito
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di prededuzione crediti professionali. Il caso riguardava un professionista il cui compenso non era stato ammesso in prededuzione nel fallimento successivo a un concordato preventivo, poiché quest'ultimo era stato revocato. La Corte ha cassato la decisione, affermando che il diritto alla prededuzione non dipende dall'esito finale della procedura, ma dalla "funzionalità" della prestazione valutata "ex ante", ovvero al momento in cui è stata resa. Il giudice deve verificare se il servizio era strumentale alla procedura concorsuale, non se ha effettivamente prodotto un beneficio.
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Improcedibilità del ricorso: l’onere della prova
Una società holding ha impugnato un decreto di omologazione di un concordato preventivo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso perché la parte ricorrente, pur avendo menzionato la data di comunicazione del provvedimento impugnato, non ha depositato la copia di tale comunicazione, violando un onere processuale fondamentale per la verifica della tempestività dell'impugnazione.
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