L'Azienda subentrante nella gestione di una piscina comunale si era impegnata, tramite convenzione con il Comune, a garantire l'assunzione del personale precedente con contratti di collaborazione coordinata e continuativa a parità di condizioni. Tuttavia, ha proposto al Lavoratore un contratto di prestazione sportiva dilettantistica privo di tutele previdenziali, assistenziali e con condizioni economiche peggiorative. Il Lavoratore ha agito in giudizio ottenendo il risarcimento del danno. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'Azienda, rigettando il ricorso. I giudici hanno stabilito che l'offerta di un contratto autonomo privo di garanzie costituisce un grave inadempimento dell'obbligo di assunzione, confermando il diritto del Lavoratore a ricevere un risarcimento parametrato alle retribuzioni perse per l'intera durata della concessione.
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