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Cessione Di Cubatura

20 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un accordo tra privati con cui un proprietario trasferisce parte del proprio potenziale edificatorio (volume o 'cubatura') a un altro, che potrà così costruire in misura maggiore sul suo terreno.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cessione di cubatura e ICI: terreno spogliato e tassa azzerata
Un Comune ha richiesto il pagamento dell'imposta comunale sugli immobili a una contribuente per l'anno 2009. L'ente locale considerava il terreno ancora edificabile nonostante la proprietaria avesse stipulato una cessione integrale della capacità costruttiva a favore di una società terza. La contribuente ha impugnato l'avviso di accertamento lamentando una duplicazione d'imposta, poiché la società acquirente aveva già edificato su altre particelle pagando i relativi tributi. I giudici di merito hanno annullato la pretesa fiscale. La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento della cartella. Il tema focale riguarda il rapporto tra cessione di cubatura e ICI: una volta ceduto totalmente il diritto edificatorio, il terreno originario perde la sua natura fabbricabile e non sconta più l'imposta come area edificabile.
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Cessione di cubatura: il terreno inedificabile resta tale, acquisto consapevole
Una Società Acquirente ha contestato la validità di una vecchia cessione di cubatura del 1982, sostenendo che non tutti i comproprietari avevano dato il loro consenso. Il Tribunale aveva inizialmente accolto la domanda, ma la Corte d'Appello ha respinto il ricorso. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che la Società Acquirente, al momento dell'acquisto del terreno, aveva esplicitamente accettato il vincolo di inedificabilità già esistente. Pertanto, ha acquistato un lotto già privo di diritti edificatori, rendendo il suo ricorso inammissibile.
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Terreno ceduto e ICI: la cessione di cubatura azzera la tassa
Il Comune ha notificato un avviso di accertamento ICI a un contribuente, qualificando un terreno come area fabbricabile. Il proprietario aveva tuttavia già effettuato una cessione di cubatura integrale a favore di terzi, privando il suolo originario di ogni residua capacità costruttiva. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente. I giudici hanno chiarito che il trasferimento totale dei diritti edificatori azzera la possibilità di costruire sul fondo cedente. Di conseguenza, il terreno perde la qualifica di area fabbricabile ai fini dell'imposta comunale. L'accertamento fiscale è stato quindi integralmente annullato, con vittoria totale del contribuente.
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Cessione di cubatura: terreni privi di imposte fabbricabili
Una contribuente ha ceduto integralmente la volumetria edificabile del proprio terreno a terzi. Il Comune ha comunque richiesto il pagamento dell'ICI, sostenendo che l'area rimanesse formalmente fabbricabile nel piano regolatore. La Corte di Cassazione ha annullato l'avviso di accertamento del Comune. La cessione di cubatura svuota il terreno della sua reale capacità edificatoria e trasferisce il diritto a terzi con efficacia immediata. Di conseguenza, il proprietario cedente non deve pagare l'imposta comunale come se il terreno fosse ancora edificabile.
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Cessione di cubatura: niente ICI sul terreno svuotato
Un Comune ha richiesto il pagamento dell'imposta comunale sugli immobili a una contribuente per un terreno edificabile. La proprietaria aveva già effettuato la cessione di cubatura integrale a favore di una società costruttrice confinante, esaurendo ogni possibilità di costruire sul proprio fondo. Inoltre, l'ente locale aveva già tassato gli immobili edificati dalla società acquirente. I giudici di merito hanno annullato l'avviso di accertamento per scongiurare una duplicazione d'imposta. La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento della pretesa fiscale, respingendo il ricorso del Comune. I giudici di legittimità hanno chiarito che il trasferimento totale dei diritti edificatori priva il suolo originario della natura imponibile come area fabbricabile.
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Cessione di Cubatura Illegittima: Abuso Edilizio Prescritto, Demolizione Revocata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per reati edilizi e paesaggistici, dichiarando la prescrizione dei reati. Il caso originava dalla costruzione abusiva di un immobile residenziale in zona agricola vincolata, ottenuta tramite una **cessione di cubatura illegittima** tra terreni non contigui e difformità dal progetto approvato. La Corte d'Appello aveva condannato gli imputati ribaltando l'assoluzione di primo grado, basandosi su una diversa valutazione di una testimonianza decisiva senza rinnovare la prova. La Cassazione ha censurato questa procedura, ritenendo violato il principio che impone la rinnovazione istruttoria in caso di reformatio in peius. L'esito finale è l'estinzione dei reati per prescrizione e la revoca dell'ordine di demolizione.
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Ordine di demolizione: Sanatoria fallita per cessione di cubatura invalida
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'Interessata che chiedeva la revoca di un ordine di demolizione. L'Interessata sosteneva di aver ottenuto una sanatoria basata su una cessione di cubatura, ma la Corte ha stabilito che tale cessione non era valida. Mancavano infatti la stipula con tutti i proprietari e una data certa. La sanatoria non era legittima per assenza di doppia conformità. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, confermando l'ordine di demolizione e condannando l'Interessata alle spese.
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Perequazione urbanistica: terreno verde ma tassato come edificabile
L'Azienda ha acquistato un terreno classificato come verde urbano ma dotato di un indice di utilizzazione territoriale grazie alla perequazione urbanistica. L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di rettifica per rideterminare il valore del terreno ai fini dell'imposta di registro. L'Azienda ha impugnato l'atto sostenendo l'inedificabilità del suolo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la perequazione urbanistica attribuisce al terreno una qualità intrinseca di edificabilità che ne aumenta il valore di mercato, rendendo legittimo l'accertamento. Inoltre, la Corte ha accolto il ricorso dell'amministrazione sulle sanzioni, escludendo l'incertezza normativa oggettiva poiché le regole erano chiare al momento dell'atto.
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Cessione di cubatura: il Fisco perde contro i contribuenti
L'Agenzia delle Entrate ha rettificato l'imposta di registro applicata a dieci contratti di cessione di cubatura stipulati tra alcuni privati e tre societa. L'ufficio finanziario riteneva che tali atti trasferissero un diritto reale immobiliare, applicando un'aliquota superiore. I contribuenti hanno impugnato gli avvisi di accertamento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco, confermando che la cessione di cubatura non trasferisce un diritto reale, ma costituisce un accordo sul trasferimento di un diritto edificatorio non reale a contenuto patrimoniale. Di conseguenza, l'atto e soggetto all'imposta proporzionale di registro come atto diverso e alle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa, escludendo la tassazione piu gravosa prevista per i trasferimenti immobiliari.
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Lottizzazione abusiva: la prescrizione non ferma la confisca
Alcuni acquirenti compravano lotti di terreno in zona agricola con fabbricati rurali in costruzione, poi destinati a uso residenziale. I giudici accertavano una lottizzazione abusiva, poiché mancava una reale cessione di cubatura e i lotti non rispettavano la superficie minima per edificare in zona agricola. Nonostante la prescrizione dei reati, la Corte d'Appello disponeva la confisca dei beni. Gli acquirenti ricorrevano in Cassazione lamentando la propria buona fede e la sproporzione della misura. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, confermando la confisca degli immobili. La Corte ha stabilito che la buona fede non deriva dal solo atto notarile e che la confisca è proporzionata se limitata ai beni direttamente interessati dall'attività illecita.
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Cessione di cubatura tra terreni lontani: permesso non è falso
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava falso un permesso di costruire ottenuto tramite 'cessione di cubatura' tra terreni non confinanti. I proprietari avevano unito il potenziale edificatorio di più fondi, distanti tra loro circa 670 metri, per costruire una villa. La Corte d'Appello aveva ritenuto l'operazione illegittima a causa della 'macroscopica violazione' del requisito di prossimità tra i terreni. La Cassazione, invece, ha stabilito che la sola distanza non è sufficiente per dichiarare falso il permesso. I giudici avrebbero dovuto motivare in modo più approfondito, valutando l'impatto edilizio complessivo e la presenza di vincoli paesaggistici su tutti i terreni coinvolti. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Cessione di cubatura: tassazione e natura giuridica
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un avviso di liquidazione emesso contro un notaio per un atto di cessione di cubatura. L'ente impositore pretendeva l'applicazione dell'aliquota dell'8%, tipica dei trasferimenti di diritti reali immobiliari, anziché quella del 3% autoliquidata dal professionista. Tuttavia, a seguito dell'intervento delle Sezioni Unite della Cassazione che hanno escluso la natura reale di tale negozio, l'amministrazione ha annullato l'atto in autotutela. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere.
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IMU e vincolo paesaggistico: quando il terreno è tassabile
Un comune ha emesso un avviso di accertamento IMU su terreni considerati edificabili. Il contribuente ha contestato l'imposta, sostenendo che un vincolo paesaggistico impedisse l'edificazione. La Corte di Cassazione, intervenendo sulla questione dell'IMU e vincolo paesaggistico, ha cassato la decisione di secondo grado. Ha stabilito che la mera presenza di un vincolo non esclude automaticamente la tassabilità. È necessario che il giudice di merito verifichi la natura dei diritti edificatori residui (se perequativi, compensativi o derivanti da cessione di cubatura) per determinare se il terreno possieda ancora un valore economico tassabile ai fini IMU.
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Risarcimento danni volumetria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento danni per l'illegittimo utilizzo della volumetria edificabile di un fondo vicino. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché mirava a una rivalutazione dei fatti e delle prove tecniche (CTU), compito che non spetta al giudice di legittimità. La decisione sottolinea che l'indebito sfruttamento della cubatura altrui costituisce un illecito risarcibile e chiarisce i limiti del sindacato della Suprema Corte sulle valutazioni di merito.
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Cessione di cubatura: venditore non responsabile
Una società edile acquista un terreno con annessa cessione di cubatura, ma il Comune nega il permesso di costruire a causa di una modifica delle norme urbanistiche successiva al contratto. La Corte di Cassazione ha stabilito che il venditore non è responsabile per inadempimento, poiché la causa del diniego è un "factum principis" (un atto della pubblica autorità) e non una sua colpa. Il contratto rimane valido e la responsabilità per le modifiche normative ricade sull'acquirente.
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Cessione di cubatura: il valore al momento dell’atto
L'Agenzia delle Entrate contestava il calcolo di una plusvalenza su una vendita immobiliare, sostenendo che il valore derivante da una cessione di cubatura dovesse essere considerato solo dopo il rilascio del permesso di costruire. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la cessione di cubatura è un atto con effetti traslativi immediati. Di conseguenza, il suo valore economico deve essere incluso nel costo iniziale del bene dal momento dell'accordo, riducendo così la plusvalenza tassabile.
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Diritto edificatorio: la Cassazione chiarisce la tassa
Un Comune ha concesso a un privato un diritto edificatorio in cambio della realizzazione di opere pubbliche. L'Agenzia delle Entrate ha tentato di tassare l'atto come un trasferimento immobiliare, ma la Corte di Cassazione ha respinto tale interpretazione. La sentenza chiarisce che il diritto edificatorio non è un diritto reale e, pertanto, la sua costituzione o trasferimento non è soggetto all'imposta di registro proporzionale prevista per gli atti traslativi di diritti reali immobiliari.
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Cessione di cubatura: obblighi del Comune venditore
Una società edile acquista diritti edificatori (cessione di cubatura) da un Comune. Quando successive modifiche urbanistiche limitano l'uso di tali diritti, la società cita in giudizio l'ente. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, stabilendo che il Comune, agendo come venditore privato, non è responsabile per le sue future azioni come ente pubblico regolatore. Il contratto era valido poiché i diritti erano stati trasferiti ed erano utilizzabili al momento della vendita.
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Cessione cubatura: tassabile la plusvalenza
La Corte di Cassazione, correggendo un proprio errore sulla data di una notifica, ha revocato una precedente ordinanza di inammissibilità. Nel merito, ha stabilito che la plusvalenza derivante da una cessione di cubatura è tassabile, in quanto l'operazione costituisce una cessione onerosa a contenuto patrimoniale, i cui proventi concorrono a formare il reddito imponibile del contribuente.
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Cessione di cubatura: la tassazione secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 103/2025, interviene sulla tassazione della plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno e della relativa volumetria edificabile (cubatura) pervenuti in eredità. La Corte chiarisce due punti fondamentali: primo, per i beni ereditati, il valore iniziale per il calcolo della plusvalenza è quello dichiarato nella denuncia di successione, non quello di una perizia successiva. Secondo, e più importante, la cessione di cubatura non va assimilata al trasferimento di un diritto reale e quindi la sua tassazione non rientra nelle plusvalenze immobiliari tradizionali. La Corte ha accolto parzialmente il ricorso dei contribuenti, cassando la sentenza impugnata su questo specifico punto e rinviando la causa per un nuovo esame.
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