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Cessazione Materia Del Contendere

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324 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cessazione materia del contendere: spese e autotutela
Un contribuente impugnava un avviso di intimazione per imposta di successione. Durante il giudizio in Cassazione, l'Amministrazione Finanziaria annullava l'atto in autotutela, riconoscendo un errore iniziale. La Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, cassato la sentenza impugnata e, applicando il principio di soccombenza virtuale, ha condannato l'Amministrazione al pagamento delle spese legali.
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Cessazione materia del contendere: accordo in appello
Una società, condannata in primo grado al risarcimento danni per una protesi difettosa, ha proposto appello. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, dimezzando le somme dovute. La Corte di Appello di Ancona, preso atto dell'accordo, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, annullando di fatto la sentenza precedente e compensando le spese legali del grado di appello.
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Cessazione materia del contendere: la Cassazione chiude
La Corte di Cassazione dichiara la cessazione della materia del contendere in un ricorso tributario. A seguito dell'adesione di una società contribuente alla definizione agevolata delle controversie, l'Agenzia delle Entrate ha richiesto l'estinzione del giudizio. La Corte ha accolto l'istanza, confermando che il presupposto del contendere è venuto meno e disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara la cessazione della materia del contendere in un ricorso. La sentenza di appello impugnata era stata nel frattempo revocata e sostituita dalla stessa Corte d'Appello, facendo venir meno l'interesse del ricorrente a proseguire il giudizio di legittimità. Questo principio conferma che l'interesse ad agire deve persistere fino al momento della decisione finale.
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Cessazione materia del contendere: il caso risolto
La Corte d'Appello di Ancona ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una causa di diritto bancario. A seguito di una proposta conciliativa formulata dal collegio, le parti hanno raggiunto un accordo, accettando una riduzione della pretesa creditoria e la compensazione delle spese legali. La decisione si fonda sul principio che l'accordo tra le parti fa venir meno l'interesse alla prosecuzione del giudizio, rendendo superflua una pronuncia sul merito.
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Cessazione materia del contendere: la Cassazione decide
Una società ferroviaria aveva richiesto la restituzione di una somma a un privato. Dopo un ricorso in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo. La Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al giudizio e compensando le spese legali. La decisione chiarisce che l'accordo transattivo fa venir meno l'interesse a proseguire la causa.
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Cessazione materia del contendere per carenza di interesse
L'ordinanza in esame affronta il tema della cessazione della materia del contendere. Una parte aveva richiesto la correzione di un errore materiale in una sentenza della Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, l'obiettivo pratico della richiesta è stato raggiunto tramite un'altra via. Di conseguenza, la parte ha dichiarato il proprio disinteresse a proseguire, portando la Corte a dichiarare la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse.
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Cessazione materia del contendere per stralcio debiti
Una contribuente ha impugnato un preavviso di fermo amministrativo e le relative cartelle di pagamento. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. La decisione è stata motivata dal fatto che le cartelle di pagamento, di importo inferiore a 5.000 euro e relative a crediti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2015, sono state annullate automaticamente per effetto di una nuova legge (c.d. "stralcio dei debiti"), facendo venir meno l'oggetto della controversia.
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Cessazione materia del contendere: il Fisco annulla
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento relativa all'imposta di registro sulla vendita di un terreno, sostenendo la violazione del diritto UE in materia di IVA. Durante il giudizio in Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha annullato in autotutela la pretesa fiscale. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato la cessazione materia del contendere, cassando la sentenza precedente senza rinvio e compensando le spese legali tra le parti, data la complessità e controvertibilità della questione giuridica sottostante.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
Un ente ecclesiastico ha impugnato una cartella di pagamento. In Cassazione, ha rinunciato al ricorso dopo aver saldato il debito tramite definizione agevolata. La Corte ha dichiarato la cessazione materia del contendere, estinguendo il processo senza pronunciarsi sulle spese, data la condotta processuale delle controparti.
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Cessazione materia del contendere: prova necessaria
Una società in lite con l'Agenzia delle Entrate per un accertamento fiscale ha chiesto in Cassazione la cessazione della materia del contendere, sostenendo di aver aderito a una definizione agevolata. La Corte Suprema, non trovando prova del collegamento tra la cartella pagata e l'atto oggetto del giudizio, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con tale provvedimento, ha sospeso la decisione e ha concesso alle parti 60 giorni per fornire chiarimenti sul punto, evidenziando la necessità di provare i fatti posti a fondamento delle proprie istanze.
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Cessazione materia del contendere: accordo in Cassazione
Una controversia di lavoro, giunta in Cassazione dopo una sentenza d'appello favorevole alla lavoratrice, si conclude con una dichiarazione di cessazione della materia del contendere. Le parti hanno infatti raggiunto un accordo transattivo privato, comunicandolo alla Corte. Di conseguenza, la Cassazione ha terminato il giudizio senza pronunciarsi nel merito e senza statuire sulle spese, prendendo atto della volontà concorde delle parti.
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Cessazione materia del contendere: accordo in Cassazione
Una società di servizi impugna in Cassazione una sentenza d'appello che riconosceva un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con una lavoratrice. Durante il giudizio, le parti raggiungono un accordo transattivo in sede sindacale. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo, dichiara la cessazione materia del contendere, annullando di fatto la sentenza d'appello e chiudendo la lite senza pronunciarsi sul merito.
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Cessazione materia del contendere: effetti in Cassazione
Una controversia di lavoro pubblico giunge in Cassazione. Le parti raggiungono un accordo transattivo e chiedono alla Corte di prenderne atto. La Suprema Corte dichiara la cessazione materia del contendere, specificando che tale pronuncia determina la perdita di efficacia della sentenza impugnata, senza necessità di una formale cassazione. Questa decisione si fonda su un principio delle Sezioni Unite e chiarisce le conseguenze processuali ed economiche di un accordo raggiunto durante il giudizio di legittimità.
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Cessazione materia del contendere: annulla la lite temeraria
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in un caso tributario a seguito dell'annullamento automatico di un debito inferiore a 1.000 euro, come previsto dal D.L. 119/2018. La Corte ha chiarito che questa cancellazione, operando 'ope legis', estingue l'intero processo e annulla anche la precedente condanna del contribuente al pagamento di una somma per lite temeraria, cassando la sentenza impugnata senza rinvio.
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Cessazione materia del contendere e spese di lite
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nel processo tributario, la cessazione della materia del contendere per annullamento in autotutela dell'atto impugnato prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso. In questa ordinanza, la Corte ha rigettato sia il ricorso di un contribuente che quello dell'agente di riscossione in merito alla regolamentazione delle spese legali. È stato chiarito che la decisione del giudice di merito di compensare le spese, anche se concisa, è valida se esprime una chiara 'ratio decidendi' e non risulta meramente apparente. Di conseguenza, la valutazione sulle spese resta discrezionale per il giudice, che può basarsi su una valutazione complessiva della lite.
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Cessazione materia del contendere: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una controversia su un accordo di sovraindebitamento. Inizialmente, il voto di un creditore era stato considerato favorevole per il principio del silenzio-assenso. Tuttavia, durante il giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un nuovo accordo per la liquidazione del patrimonio, facendo venir meno l'interesse a una decisione. La Corte ha quindi terminato il giudizio, chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Cessazione materia del contendere: caso e analisi
Una società impugnava avvisi di accertamento per IVA indetraibile su fatture ritenute soggettivamente inesistenti. Durante il giudizio in Cassazione, la contribuente ha aderito a una definizione agevolata, pagando integralmente il dovuto. La Corte Suprema, verificato il perfezionamento della procedura di sanatoria e la mancata contestazione da parte dell'Amministrazione Finanziaria, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere.
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Cessazione materia del contendere: il caso tributario
Un contribuente, professionista del settore medico, ha impugnato un avviso di accertamento basato sugli studi di settore fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, ha aderito a una definizione agevolata, pagando gli importi dovuti. Di conseguenza, sia il contribuente che l'Agenzia delle Entrate hanno richiesto la chiusura del caso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla controversia.
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Cessazione materia del contendere: lite estinta
Un contribuente impugnava due cartelle esattoriali. Durante il processo in Cassazione, una cartella è stata inclusa nella "pace fiscale" e l'altra è stata annullata tramite sgravio. La Corte Suprema ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il giudizio perché la controversia era di fatto risolta. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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