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Cessazione Materia Del Contendere

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324 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cessazione materia del contendere: il caso risolto
Una società costruttrice di yacht italiana citava in giudizio una società di brokeraggio statunitense per far accertare l'insussistenza del diritto a una provvigione. La società convenuta eccepiva il difetto di giurisdizione del giudice italiano, proponendo regolamento preventivo di giurisdizione. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando la Corte di Cassazione a dichiarare la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
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Cessazione materia del contendere: accordo tra le parti
Una complessa disputa condominiale riguardante la costruzione di un vano non autorizzato su un tetto comune giunge fino alla Corte di Cassazione. Le parti, tuttavia, raggiungono un accordo transattivo, portando la Corte a dichiarare la cessazione della materia del contendere. Questa decisione comporta la perdita di efficacia della sentenza d'appello impugnata e, aspetto cruciale, esclude l'applicazione della sanzione del raddoppio del contributo unificato.
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Cessazione materia del contendere: il caso Dublino
Un cittadino straniero ha presentato ricorso contro il suo trasferimento in un altro Stato UE, previsto dal Regolamento Dublino III. Durante il processo, il Ministero dell'Interno ha riconosciuto la competenza dell'Italia a esaminare la sua richiesta di protezione internazionale. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché il motivo del disaccordo tra le parti era venuto meno, determinando una sopravvenuta carenza di interesse a proseguire il giudizio.
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Cessazione materia del contendere: costi e conseguenze
Un Ministero ha impugnato in Cassazione una sentenza di primo grado sfavorevole emessa nei confronti di una società in fallimento. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando la Corte a dichiarare la cessazione della materia del contendere. La decisione chiarisce che, in caso di accordo, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, data la sua natura sanzionatoria applicabile solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo ad accertamenti IRPEF per mancato monitoraggio fiscale di un'imbarcazione estera. La decisione si basa sulla cessazione della materia del contendere, avvenuta dopo che i contribuenti hanno aderito con successo a una procedura di definizione agevolata ('rottamazione della cartella'), rendendo superflua una pronuncia nel merito dei motivi di ricorso.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
Un contribuente e l'Agenzia delle Entrate raggiungono un accordo dopo un lungo contenzioso fiscale su IRPEF e IRAP. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione materia del contendere, compensando le spese e chiarendo che non è dovuto il doppio contributo unificato.
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Cessazione materia del contendere: il caso tributario
Una contribuente impugna un avviso di accertamento fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, aderisce a una sanatoria fiscale ("rottamazione"), definendo il debito. La Corte, prendendo atto dell'avvenuta definizione, dichiara la cessazione della materia del contendere e l'estinzione del giudizio, senza decidere nel merito della questione fiscale.
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Cessazione materia del contendere: effetti dell’accordo
La Corte di Cassazione dichiara la cessazione della materia del contendere in una controversia immobiliare-fallimentare a seguito di un accordo transattivo tra le parti. L'ordinanza stabilisce che tale accordo, intervenuto durante il giudizio di legittimità, comporta la perdita di efficacia della sentenza impugnata, evidenziando il potere delle parti di definire la lite in ogni fase del processo. La decisione chiarisce inoltre che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un lungo contenzioso fiscale per cessazione materia del contendere. La controversia, nata da un avviso di accertamento per Irpef e Irap, si è conclusa dopo che il contribuente e l'Agenzia delle Entrate hanno raggiunto un accordo transattivo, con il conseguente pagamento delle somme concordate. La Corte ha quindi preso atto della conciliazione, estinguendo il giudizio e compensando le spese legali.
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Cessazione materia del contendere: accordo e fine lite
Un'ordinanza della Cassazione dichiara la cessazione della materia del contendere in un caso di transfer pricing. A seguito di un accordo tra una società energetica e l'Agenzia delle Entrate, la ricorrente ha rinunciato al ricorso, portando all'estinzione del giudizio con compensazione delle spese.
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Cessazione materia del contendere: la morte estingue
Un amministratore di un istituto di credito, sanzionato dall'Autorità di vigilanza del mercato finanziario, ha proposto ricorso in Cassazione. A seguito del suo decesso durante il giudizio, la Corte ha dichiarato la cessazione materia del contendere, affermando che la responsabilità per sanzioni amministrative è personale e non si trasmette agli eredi, estinguendo così l'obbligo di pagamento e l'intero contenzioso.
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Cessazione materia del contendere: accordo e spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una causa di lavoro a seguito di un accordo transattivo tra le parti. La controversia, originata da una richiesta di differenze retributive, si è conclusa con la compensazione delle spese legali, poiché l'accordo ha fatto venire meno l'interesse a proseguire il giudizio.
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Cessazione materia del contendere: accordo e rinvio
Una società impugna una cartella di pagamento fino in Cassazione. Durante il processo, raggiunge un accordo di ristrutturazione del debito con l'Agenzia delle Entrate. La Corte, rilevato l'accordo, non decide nel merito ma emette un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa che le parti formalizzino la cessazione materia del contendere.
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Cessazione materia del contendere: il caso risolto
In una lunga controversia sull'imposta di successione, un contribuente e l'Amministrazione Finanziaria hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al giudizio. La decisione sottolinea che quando le parti risolvono la lite tramite un accordo, viene meno l'interesse a una pronuncia del giudice, determinando così l'estinzione del processo.
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Cessazione materia del contendere: sanzioni estinte
Un contribuente veniva sanzionato dall'Amministrazione Finanziaria per l'omessa dichiarazione di capitali detenuti all'estero. Il contenzioso, giunto in Cassazione, è stato interrotto dalla scomparsa del contribuente. La Suprema Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché le sanzioni fiscali hanno natura personale e non sono trasmissibili agli eredi. Di conseguenza, con il decesso dell'obbligato, le sanzioni si estinguono e il ricorso perde la sua ragion d'essere.
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Cessazione materia del contendere: sgravio in Cassazione
Un professionista impugna una cartella di pagamento per IRAP. Dopo aver perso in appello, ricorre in Cassazione. Durante il giudizio, chiede la cessazione della materia del contendere poiché l'Amministrazione finanziaria ha annullato il debito. La Corte, non conoscendo le ragioni dello sgravio, rinvia la causa per acquisire la documentazione necessaria prima di decidere.
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Cessazione materia del contendere: ricorso inammissibile
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per la TARI. Dopo una sentenza di secondo grado a lui sfavorevole, ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Suprema Corte, preso atto della cessazione materia del contendere, ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Cessazione materia del contendere: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per cessazione della materia del contendere. Il caso riguardava l'impugnazione dei risultati elettorali di un ordine professionale. Poiché durante il processo il mandato elettorale contestato è scaduto e si sono tenute nuove elezioni, la Corte ha stabilito che non vi era più alcun interesse a decidere sulla legittimità di un organo non più in carica, portando alla definizione del giudizio.
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Cessazione materia del contendere: la Cassazione decide
Una società impugnava una cartella di pagamento per contributi consortili. Durante il ricorso in Cassazione, aderiva alla rottamazione-quater, saldando il debito. La Suprema Corte ha dichiarato la cessazione materia del contendere, estinguendo il giudizio. Crucialmente, ha escluso l'obbligo per il ricorrente di versare il doppio del contributo unificato, poiché l'estinzione non equivale a un rigetto o a un'inammissibilità.
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Cessazione materia del contendere: accordo e spese
Un professionista aveva impugnato in Cassazione la sentenza della Corte d'Appello sfavorevole in una causa per compensi professionali. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, compensando integralmente le spese legali e chiarendo che, in questi casi, non è dovuto il versamento del contributo unificato aggiuntivo.
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