LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Cessazione Della Materia Del Contendere — Anno 2022

Pagina 30 di 35

685 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Cessazione Della Materia Del Contendere

Provvedimenti

Tasse su terreni inedificabili: la definizione agevolata estingue la lite
Un'azienda riceve dal Comune due avvisi di accertamento ICI per terreni divenuti inedificabili. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la causa giunge in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente richiede e ottiene la definizione agevolata della controversia ai sensi del decreto legge n. 119 del 2018, provvedendo al relativo pagamento. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione del giudizio entro i termini di legge e non è intervenuto alcun diniego da parte dell'amministrazione, la Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Le spese del giudizio restano a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: la lite si spegne senza vincitori né vinti
Un'azienda e i suoi soci impugnavano alcuni avvisi di accertamento per contestazioni sull'ammortamento di immobili in leasing. Durante il giudizio di Cassazione, i soci decidevano di aderire alla definizione agevolata, pagando le somme dovute e presentando formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, compensando le spese di giudizio ed escludendo il raddoppio del contributo unificato. La definizione agevolata ha quindi estinto la controversia fiscale, rendendo superfluo l'esame del merito della causa.
Continua »
Definizione agevolata delle liti: la sanatoria che ferma il Fisco
Una contribuente, esercente la professione di consulente del lavoro, impugnava un avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2007. La Commissione Tributaria Regionale annullava l'atto per mancanza del previo processo verbale di constatazione. L'Agenzia delle Entrate proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la contribuente presentava istanza di definizione agevolata delle liti ai sensi del decreto-legge n. 193/2016, provando il regolare pagamento delle somme dovute. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle liti: stop alla lite con il fisco
L'Agenzia delle Entrate contestava a una holding estera l'esterovestizione societaria, ritenendo che la sua reale sede amministrativa fosse in Italia. Dopo una lunga battaglia legale, la società ha presentato domanda per la definizione agevolata delle liti ai sensi del Decreto Legge 119/2018, pagando le somme previste per chiudere la pendenza. Avendo il fisco confermato la regolarità del pagamento, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Con questa decisione, la controversia tributaria si chiude definitivamente senza che i giudici debbano entrare nel merito delle accuse di evasione fiscale, compensando interamente le spese legali tra le parti.
Continua »
Definizione agevolata delle liti: stop alla causa col Fisco
Una Libera Professionista impugna un avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate. La Commissione Tributaria Regionale annulla l'atto per mancanza del verbale di constatazione preventivo. L'Agenzia delle Entrate ricorre in Cassazione. Durante il giudizio, la contribuente presenta domanda di definizione agevolata delle liti ai sensi del decreto legge n. 193/2016, pagando le somme dovute. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese del processo restano a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle liti: stop al fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole ottenuta da una società di panificazione e dai suoi soci contro alcuni avvisi di accertamento. Durante il giudizio in Cassazione, i contribuenti hanno richiesto la definizione agevolata delle liti ai sensi del decreto legge n. 193/2016, pagando la prima rata prevista. La Corte di Cassazione ha preso atto del perfezionamento della sanatoria e ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Di conseguenza, le spese del processo rimangono a carico di chi le ha anticipate, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione sul merito delle contestazioni fiscali originarie.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite con i vecchi pagamenti
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF per l'anno 2007. Durante il giudizio di Cassazione, Il Contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del d.l. n. 119 del 2018. Poiché i pagamenti precedentemente effettuati coprivano l'intero debito dovuto per la sanatoria, nessun ulteriore versamento era richiesto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese processuali rimangono a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: il Fisco si ferma e la causa si estingue
Una società di antiquariato e i suoi soci hanno impugnato alcuni avvisi di accertamento emessi dal Fisco per l'anno d'imposta 2008. Durante il processo davanti alla Corte di Cassazione, i contribuenti hanno scelto di aderire alla definizione agevolata prevista dalla legge, pagando l'importo stabilito per chiudere la lite. L'Agenzia delle Entrate ha quindi chiesto la fine del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate, come stabilito dalla legge per questi casi di sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata: il fisco si ferma e cancella la causa
Una commerciante ha impugnato un avviso di accertamento per maggiore IVA e sanzioni. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata (cosiddetta rottamazione delle cartelle), impegnandosi a rinunciare alla causa e pagando le somme dovute. Sia la contribuente sia l'Agenzia delle Entrate hanno quindi chiesto l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, stabilendo che l'adesione alla definizione agevolata estingue la lite e che non occorre liquidare le spese di giudizio, in quanto i costi del processo pendente sono assorbiti dalla sanatoria stessa.
Continua »
Definizione agevolata: il silenzio del fisco salva il contribuente
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società di persone e ai suoi soci maggiori ricavi e perdite indebite per l'anno 2000. Dopo l'annullamento degli atti nei primi gradi di giudizio, l'amministrazione ha proposto ricorso in Cassazione. Nel frattempo, i contribuenti hanno presentato domanda di definizione agevolata per chiudere le pendenze tributarie, pagando le somme dovute o la prima rata. Poiché l'ufficio finanziario non ha notificato alcun diniego nei termini di legge e non è stata presentata istanza di trattazione, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Il contribuente vince la causa, vedendo confermata la chiusura agevolata della lite fiscale.
Continua »
Definizione agevolata della lite: si chiude il caso della banca
L'Agenzia delle Entrate contestava a una banca estera l'esistenza di una stabile organizzazione in Italia. Secondo il Fisco, l'istituto raccoglieva e trasferiva all'estero i risparmi degli emigrati senza pagare le imposte dovute. La banca si difendeva negando l'attività di raccolta del risparmio e sostenendo la semplice esecuzione di rimesse di denaro. Durante il giudizio di Cassazione, la banca ha presentato domanda per la definizione agevolata della lite ai sensi del Decreto Legge 119/2018. Poiché l'ufficio finanziario non ha notificato alcun diniego e ha confermato la regolarità della procedura, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Di conseguenza, la controversia tributaria si è conclusa definitivamente senza una decisione sul merito, con le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata liti pendenti: stop alle liti col fisco
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro la decisione che annullava un avviso di accertamento emesso nei confronti di due soci di una società estinta. Durante il giudizio di Cassazione, i contribuenti hanno aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi del d.l. n. 119 del 2018, pagando integralmente le rate previste. Di conseguenza, sia i contribuenti sia l'Agenzia delle Entrate hanno richiesto l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Fisco contro banca estera: la definizione agevolata chiude la lite
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una banca estera l'esistenza di una stabile organizzazione in Italia, richiedendo il pagamento di imposte per l'attività di raccolta risparmio. Dopo le sentenze di merito favorevoli all'istituto di credito, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, la banca ha presentato domanda di definizione agevolata per chiudere la pendenza tributaria. L'amministrazione finanziaria ha confermato la regolarità della richiesta e ha domandato l'estinzione della causa. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate ed escludendo il pagamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: lo stralcio cancella tutto
Il caso riguarda un cittadino che ha contestato tre cartelle esattoriali per il pagamento di contributi previdenziali, sostenendo che fosse ormai maturata la prescrizione contributi previdenziali. La Corte d'Appello aveva ritenuto valido un atto interruttivo successivo, ma il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, l'Agente della Riscossione ha disposto lo sgravio totale dei debiti in quanto inferiori a mille euro, applicando la sanatoria dello stralcio dei debiti. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, compensando le spese di lite tra le parti. Il contribuente ottiene così la cancellazione definitiva del debito senza dover pagare le somme richieste.
Continua »
Cessione di edificio da demolire: il Fisco si arrende
L'Agenzia delle Entrate aveva accertato una plusvalenza IRPEF a carico di una contribuente per la vendita di un fabbricato, riqualificando l'atto come vendita di terreno edificabile poiché l'immobile era destinato alla demolizione. La contribuente ha impugnato l'atto. Durante il giudizio di Cassazione, l'amministrazione finanziaria ha annullato l'accertamento in autotutela, recependo l'orientamento giurisprudenziale secondo cui la cessione di edificio da demolire non può essere equiparata alla vendita di un'area edificabile. La Suprema Corte ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, cassando senza rinvio la sentenza di merito. La contribuente ottiene così l'annullamento definitivo della pretesa fiscale.
Continua »
Definizione agevolata della lite: stop a sanzioni e dazi
Una società importatrice e il suo spedizioniere doganale impugnavano gli avvisi di rettifica dell'Amministrazione Finanziaria, emessi per il recupero di dazi doganali e sanzioni su lampade importate. Durante il giudizio di Cassazione, i contribuenti hanno richiesto l'estinzione del processo avendo perfezionato la definizione agevolata della lite ai sensi del d.l. n. 119/2018. L'Amministrazione Finanziaria ha confermato l'avvenuto pagamento delle somme dovute. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, compensando le spese di lite tra le parti e stabilendo che non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché la definizione della controversia è avvenuta in pendenza del ricorso.
Continua »
Definizione agevolata: stop ai debiti ma senza spese legali
Un datore di lavoro agricolo ha impugnato una cartella esattoriale per contributi previdenziali non pagati. Durante la causa in Cassazione, il contribuente ha dimostrato di aver aderito alla definizione agevolata dei carichi esattoriali e di aver pagato l'intero debito. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Non è stata disposta alcuna condanna alle spese di giudizio, poiché assorbite dalla sanatoria, né il pagamento del doppio contributo unificato, non applicabile in caso di estinzione per rinuncia.
Continua »
Rottamazione delle cartelle: stop alle liti in Cassazione
L'ente previdenziale ha promosso un ricorso contro un gruppo di società per questioni contributive. Nel corso del giudizio di legittimità, le società resistenti hanno dimostrato di aver aderito alla rottamazione delle cartelle e di aver pagato integralmente gli importi dovuti. La Corte di Cassazione ha preso atto della documentazione prodotta, non contestata dalle controparti. Applicando i propri consolidati orientamenti, la Suprema Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere e l'estinzione del processo per legge. Di conseguenza, il giudizio si è concluso senza una decisione sul merito della controversia originaria e senza alcuna condanna alle spese di lite, in quanto i costi del processo pendente sono stati assorbiti dalla definizione agevolata.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: stop alla lite col Fisco
Una società di noleggio imbarcazioni ha impugnato un avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate per presunti ricavi non dichiarati. Dopo la decisione favorevole della Commissione Tributaria Regionale, l'amministrazione finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di definizione agevolata delle controversie ai sensi del D.L. n. 119/2018, provvedendo al pagamento delle rate previste. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha notificato alcun diniego nei termini di legge e nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione del giudizio, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: società batte il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società di noleggio barche, contestando ricavi non dichiarati. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta in Cassazione. Durante il giudizio, la società ha presentato domanda di adesione alla definizione agevolata delle controversie ai sensi del Decreto Legge 119/2018, pagando la prima rata. Poiché l'ente impositore non ha notificato alcun diniego entro i termini di legge né ha richiesto la prosecuzione del giudizio, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Di conseguenza, la lite tributaria si è conclusa definitivamente a favore del contribuente, con spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »