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Cessazione Della Materia Del Contendere — Anno 2022

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685 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Cessazione Della Materia Del Contendere

Provvedimenti

Definizione agevolata: la pace tra Fisco e contribuente
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riduceva l'accertamento fiscale a carico di una contribuente per maggiori redditi da partecipazione. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi del decreto-legge 119/2018, pagando l'importo dovuto. L'amministrazione finanziaria ha confermato la regolarità della procedura. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie: stop alla lite col Fisco
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per contestare un avviso di accertamento sulle imposte sui redditi. Durante il giudizio, la società si è avvalsa della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, pagando quanto dovuto secondo le norme di favore. L'Agenzia delle Entrate ha confermato la regolarità della procedura. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di giudizio tra le parti.
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Definizione agevolata: si estingue la lite sulla plusvalenza
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una contribuente l'omessa dichiarazione di una plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno edificabile. L'ufficio finanziario ha rilevato una discrepanza tra il prezzo indicato nel contratto preliminare (quattrocentomila euro) e quello inferiore riportato nell'atto definitivo di vendita (duecentocinquantamila euro). Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la contribuente ha proposto ricorso per Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata, pagando integralmente le somme dovute e rinunciando al contenzioso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, stabilendo che l'adesione alla definizione agevolata estingue il giudizio senza addebito di spese o raddoppio del contributo unificato.
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Deducibilità dei costi infragruppo: no a prove impossibili
L'Azienda ha impugnato un avviso di accertamento per tasse non pagate. I giudici d'appello avevano negato lo sgravio fiscale di alcune spese per servizi ricevuti da altre società dello stesso gruppo, ritenendo indispensabile la presenza di report finali per dimostrare il collegamento con l'attività d'impresa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda, stabilendo che la legge non impone un tipo specifico di documento per provare l'utilità delle spese. Per la deducibilità dei costi infragruppo, i giudici devono valutare tutti i documenti presentati, come contratti e fatture, senza pretendere prove non previste dalla legge. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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Definizione agevolata: il Fisco si ferma e la causa si estingue
L'Agenzia delle Entrate ha rettificato il reddito di un contribuente tramite redditometro per l'acquisto di un immobile e il possesso di veicoli. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, pagando l'intero debito esattoriale e presentando le relative quietanze. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di lite ed escludendo il pagamento del doppio contributo unificato.
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