Una donna, condannata per il reato di danneggiamento, ha proposto ricorso in Cassazione contestando il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il diniego delle attenuanti generiche è ampiamente giustificato dai numerosi precedenti penali dell'imputata, documentati in ben dieci pagine di certificato penale. La Cassazione ha ribadito che, per negare tali attenuanti, il giudice non deve confutare ogni singola tesi difensiva, ma può basarsi anche su un solo elemento decisivo, come la personalità della colpevole o la gravità del fatto. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »