La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del custode in capo a un gestore di rete elettrica per i danni causati da ripetute interruzioni della fornitura a una società industriale. Nonostante il distributore invocasse la natura contrattuale del rapporto, i giudici hanno riqualificato la domanda ai sensi dell'articolo 2051 c.c., evidenziando che il gestore della rete non ha fornito la prova del caso fortuito. Le interruzioni, dovute a guasti accidentali o lavori non comunicati, hanno causato il deterioramento di materiali in lavorazione, rendendo legittimo il risarcimento.
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