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Responsabilità del custode: caduta e colpa

La Corte d’Appello ha confermato il rigetto della richiesta di risarcimento avanzata da un utente caduto sulle scale di un supermercato. Nonostante la presunta pericolosità del gradino, i giudici hanno stabilito che la responsabilità del custode viene meno quando l’incidente è causato esclusivamente dalla distrazione della vittima, specialmente se il pericolo era evitabile con l’ordinaria cautela.

Riferimento:
SENTENZA CORTE DI APPELLO DI GENOVA N. 328 2026 - N. R.G. 00000812 2025 DEPOSITO MINUTA 25 03 2026 PUBBLICAZIONE 25 03 2026
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Pubblicato il 29 marzo 2026 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile

Responsabilità del custode e infortuni sulle scale: il dovere di attenzione

La responsabilità del custode rappresenta uno dei pilastri del diritto civile quando si parla di infortuni avvenuti in luoghi pubblici o privati. Spesso si tende a pensare che il proprietario di una struttura sia sempre obbligato a risarcire i danni in caso di caduta, ma la giurisprudenza chiarisce che il comportamento del danneggiato gioca un ruolo fondamentale.

I fatti del caso

Un utente citava in giudizio una nota catena di supermercati richiedendo il risarcimento per le lesioni subite a seguito di una caduta avvenuta sull’ultimo gradino della scala esterna del punto vendita. Secondo l’attore, il gradino presentava anomalie costruttive, era privo di strisce segnaletiche e di corrimano adeguato, risultando inoltre confondibile con il marciapiede sottostante a causa del colore simile. In primo grado, il Tribunale rigettava la domanda, ritenendo che la caduta fosse imputabile esclusivamente alla negligenza dell’utente.

La responsabilità del custode e l’onere della prova

Nel giudizio d’appello, l’infortunato ribadiva la violazione dell’art. 2051 c.c., sostenendo che la società proprietaria non avesse garantito la sicurezza della scala. Tuttavia, il regime della responsabilità del custode prevede che, sebbene sia il custode a dover provare il caso fortuito, il danneggiato deve comunque dimostrare il nesso causale tra la cosa e l’evento. Se la condotta del danneggiato è talmente imprudente da diventare l’unica causa dell’evento, la responsabilità del proprietario viene esclusa.

La decisione della Corte d’Appello

I giudici di secondo grado hanno confermato la sentenza del Tribunale, sottolineando che il gradino era perfettamente visibile e non presentava difetti costruttivi tali da trarre in inganno un utente mediamente attento. Le testimonianze raccolte hanno chiarito che l’utente non era inciampato per un’insidia nascosta, ma aveva semplicemente preso male il passo finendo a terra. Inoltre, il fatto che l’incidente fosse avvenuto in pieno giorno e che l’utente avesse già percorso la scala poco prima per entrare nel negozio, rendeva il pericolo facilmente prevedibile ed evitabile.

Le motivazioni

La Corte ha fondato la propria decisione sul principio per cui quanto più una situazione di possibile danno è prevedibile, tanto più l’utente deve adottare cautele per evitarla. Nel caso specifico, le caratteristiche del marciapiede (lastricato a cubetti) erano nettamente diverse da quelle del gradino (grandi lastre), smentendo l’ipotesi della confondibilità. La mancanza di un punto luce o di un corrimano continuo è stata giudicata irrilevante rispetto alla dinamica del sinistro, causata da una momentanea disattenzione nel posare il piede. Pertanto, è stato ravvisato il caso fortuito identificato nella condotta negligente del danneggiato.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza ribadisce che la responsabilità del custode non è una forma di assicurazione totale contro ogni infortunio. Se la cosa in custodia è inerte e priva di intrinseca pericolosità, e il danno deriva da un uso improprio o disattento da parte dell’utente, il diritto al risarcimento decade. La prudenza del cittadino resta, quindi, il primo baluardo per la propria sicurezza e un limite invalicabile per le pretese risarcitorie.

Cosa succede se cado su una scala di un negozio e chiedo il risarcimento?
Per ottenere il risarcimento devi dimostrare che la caduta è stata causata da un difetto o un’insidia della scala; se il proprietario prova che l’incidente è avvenuto per tua distrazione, la richiesta sarà respinta.

È possibile essere risarciti se mancano le strisce di segnalazione sui gradini?
Non automaticamente; la mancanza di segnalazioni non comporta responsabilità se il gradino è comunque ben visibile, l’illuminazione è ottima e la caduta deriva da un errore di movimento dell’utente.

Chi deve pagare i danni per una caduta in un supermercato avvenuta di giorno?
Il supermercato è responsabile come custode, ma può liberarsi dimostrando il caso fortuito, ovvero che la luminosità ambientale e la visibilità del luogo avrebbero permesso di evitare la caduta usando la normale diligenza.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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