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Responsabilità professionale notaio: i danni

La Corte d’Appello di Genova ha stabilito la responsabilità professionale notaio per non aver verificato l’assenza di titoli abilitativi e garanzie in un preliminare. Il professionista è stato condannato al risarcimento integrale, inclusi gli acconti versati e il danno non patrimoniale, poiché non è stata fornita prova della consapevolezza dei rischi da parte dell’acquirente.

Riferimento:
SENTENZA CORTE DI APPELLO DI GENOVA N. 312 2026 - N. R.G. 00000662 2024 DEPOSITO MINUTA 21 03 2026 PUBBLICAZIONE 23 03 2026
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Responsabilità professionale notaio: il diritto al risarcimento integrale

In ambito immobiliare, la responsabilità professionale notaio rappresenta una garanzia fondamentale per l’acquirente. Quando ci si rivolge a un pubblico ufficiale per la stipula di un contratto preliminare, ci si aspetta che tutti i controlli urbanistici e le tutele legali siano correttamente espletati. Se ciò non avviene, il danno subito dal cliente può essere ingente e coinvolgere non solo il patrimonio, ma anche la qualità della vita.

Il caso della responsabilità professionale notaio

La vicenda analizzata dalla Corte d’Appello di Genova trae origine da un acquisto immobiliare finito nel peggiore dei modi. Un privato aveva sottoscritto un contratto preliminare per un immobile in costruzione, versando acconti significativi. Tuttavia, il professionista incaricato non aveva rilevato che la costruzione era priva di validi titoli abilitativi ed era già soggetta a sequestro penale. Inoltre, nel contratto non erano state inserite le garanzie obbligatorie per legge a tutela dell’acquirente.

Dopo il fallimento della società venditrice e la perdita della disponibilità della casa, l’acquirente ha citato in giudizio il professionista per negligenza. Se in un primo momento il risarcimento era stato limitato solo al primo acconto, la successiva evoluzione del giudizio ha chiarito che il professionista risponde di tutti gli esborsi economici sostenuti dal cliente.

Omessi controlli e nesso di causalità

Uno dei punti centrali della controversia riguarda il nesso causale. Il professionista sosteneva che il nesso si fosse interrotto perché l’acquirente, pur assistito da un avvocato in una fase successiva, aveva deciso di concedere delle proroghe al venditore anziché risolvere il contratto. La giurisprudenza di legittimità ha però chiarito che, per escludere la responsabilità professionale notaio, non basta la presenza di un altro consulente: occorre la prova rigorosa che il cliente fosse stato pienamente informato dei rischi tecnici e avesse scelto consapevolmente di proseguire.

Risarcimento e responsabilità professionale notaio

La Corte d’Appello, seguendo i principi della Cassazione, ha confermato che il danno risarcibile comprende il totale degli acconti versati, le spese di agenzia immobiliare e il danno non patrimoniale. Quest’ultimo è stato riconosciuto in quanto l’inadempimento ha leso il diritto costituzionale a una vita familiare serena all’interno della propria abitazione, costringendo l’acquirente a soluzioni abitative precarie per anni.

le motivazioni

Le motivazioni della sentenza poggiano sulla natura dell’incarico notarile, che non si limita alla mera redazione dell’atto, ma include l’obbligo di informazione e consulenza. La Corte ha rilevato che il professionista non ha fornito la prova di aver segnalato l’assenza del permesso di costruire o la possibilità di recedere dal contratto. La comunicazione inviata via email dal professionista è stata ritenuta insufficiente, poiché descriveva le garanzie legali come “diverse” da quelle esistenti, senza specificare che queste ultime erano del tutto assenti o meno protettive. Di conseguenza, il comportamento del cliente (la concessione di proroghe) è stato considerato una conseguenza dell’iniziale disinformazione causata dal notaio.

le conclusioni

Le conclusioni dei giudici portano alla condanna definitiva del professionista al pagamento di oltre 200.000 euro a titolo di risarcimento danni, oltre alla rivalutazione e agli interessi. Viene inoltre confermato l’obbligo delle compagnie assicuratrici di tenere indenne il notaio, dato che la condotta non è stata ritenuta dolosa ma colposa. Questa pronuncia ribadisce che il professionista deve agire come sentinella della legalità e della sicurezza degli scambi immobiliari, rispondendo integralmente delle conseguenze derivanti dalla propria negligenza professionale.

Cosa succede se il notaio non controlla se l’immobile ha il permesso di costruire?
Il notaio incorre in responsabilità professionale e può essere condannato a risarcire all’acquirente tutti i danni subiti, inclusi gli acconti versati e le spese di mediazione.

Il notaio è responsabile se l’acquirente firma proroghe al contratto preliminare?
Sì, la firma di proroghe non interrompe la responsabilità del notaio a meno che il professionista non provi che il cliente era pienamente consapevole di tutti i vizi e rischi urbanistici.

È possibile chiedere il danno morale al notaio per un acquisto immobiliare fallito?
Sì, se l’inadempimento del notaio causa la perdita della casa e un grave disagio esistenziale, è possibile ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale in via equitativa.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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