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Carenza D'Interesse

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125 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: motivi nuovi e carenza d’interesse
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, stabilendo principi chiave sulla procedura penale. L'ordinanza chiarisce che non è possibile presentare motivi di ricorso per la prima volta in Cassazione se non sono stati sollevati nel precedente grado di appello. Inoltre, conferma che sussiste una carenza d'interesse a impugnare quando il reato è già stato dichiarato estinto per prescrizione, una pronuncia più favorevole per l'imputato rispetto a quella richiesta, come l'assoluzione per particolare tenuità del fatto. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Gravi indizi di colpevolezza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto indagato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. La sentenza sottolinea che la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza, se logicamente motivata dal Tribunale del Riesame sulla base di intercettazioni e pedinamenti, non può essere riesaminata nel merito in sede di legittimità. La Corte ha inoltre ritenuto inammissibili i motivi relativi alle aggravanti per carenza di interesse.
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Definizione agevolata: il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro l'INPS per il pagamento di contributi. La decisione si fonda sulla sopravvenuta carenza d'interesse a seguito dell'adesione del ricorrente alla definizione agevolata dei debiti ("rottamazione quater"), atto che implica la volontà di rinunciare al contenzioso pendente.
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Definizione agevolata: ricorso inammissibile
Una società agricola ha impugnato in Cassazione una sentenza d'appello sfavorevole riguardante contributi previdenziali non riconosciuti. Durante il giudizio, la società ha aderito alla definizione agevolata dei debiti (rottamazione). La Corte di Cassazione, rilevando che l'adesione implica l'impegno a rinunciare al giudizio, ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza attendere il completo pagamento delle somme dovute.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e accordo tra parti
La Corte di Cassazione chiarisce gli effetti di un accordo transattivo e della successiva rinuncia al ricorso durante un giudizio. In una controversia tra una cittadina e un Comune per un indennizzo da vincolo espropriativo, le parti hanno raggiunto un'intesa. La Corte ha dichiarato estinto il ricorso principale a seguito della rinuncia e inammissibile il ricorso incidentale per sopravvenuta carenza di interesse, ponendo fine alla lite e compensando le spese.
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