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C.A.D.

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Acronimo di 'Comunicazione di Avvenuto Deposito'. È la raccomandata con cui l'agente postale informa il destinatario, assente al momento della consegna, che un atto è stato depositato presso l'ufficio postale e può essere ritirato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Notifica del ricorso per cassazione: errore del fisco salva i soci
L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso contro i soci di una società per recuperare maggiori imposte. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso a causa di gravi vizi nella notifica del ricorso per cassazione. Per uno dei soci la notifica è risultata inesistente poiché tentata a un indirizzo errato. Per gli altri due soci, temporaneamente assenti al momento della consegna postale, l'ente creditore non ha depositato in giudizio l'avviso di ricevimento della raccomandata informativa di avvenuto deposito (C.A.D.). Senza questa prova, la notifica del ricorso per cassazione non si considera perfezionata. Di conseguenza, i contribuenti vincono la causa e gli accertamenti fiscali nei loro confronti decadono definitivamente.
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Notifica per compiuta giacenza: il Fisco vince anche senza ritiro
L'Agenzia delle Entrate ha emesso una richiesta di pagamento basata su un precedente avviso di accertamento per tasse non pagate. Il Contribuente ha impugnato l'atto sostenendo di non aver mai ricevuto l'avviso originario. La notifica era stata effettuata depositando l'atto nella casa comunale e inviando la raccomandata informativa, tornata indietro per mancato ritiro. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che la notifica per compiuta giacenza si perfeziona dopo dieci giorni dall'invio della raccomandata informativa, anche se il destinatario non ritira il plico. Di conseguenza, l'avviso di accertamento è valido e definitivo. Il Contribuente perde la causa ed è condannato a pagare le spese processuali.
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Notifica nulla se l’avviso postale è incompleto
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di una cartella di pagamento IRPEF a causa della nullità della **notifica** degli avvisi di accertamento presupposti. L'Agenzia delle Entrate aveva presentato ricorso sostenendo la regolarità delle procedure postali, ma i giudici hanno rilevato che gli avvisi di ricevimento erano incompleti e contraddittori. In particolare, mancava la descrizione analitica delle operazioni compiute dall'ufficiale postale per rintracciare il destinatario, rendendo l'intero procedimento nullo e non sanabile dalla semplice prova dell'invio della raccomandata informativa (CAD).
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Notifica avviso di accertamento: la validità legale
La Corte di Cassazione chiarisce i requisiti per la validità della notifica avviso di accertamento effettuata tramite servizio postale. Il caso esamina la possibilità per i contribuenti di integrare i motivi di ricorso quando scoprono documenti di notifica solo durante il processo e ribadisce la necessità di una prova rigorosa dell'invio della raccomandata informativa in caso di assenza del destinatario.
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Notifica compiuta giacenza: quando è nulla la notifica
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di revoca della sospensione condizionale della pena a causa di un vizio di notifica. Il provvedimento è stato giudicato nullo perché non vi era la prova dell'effettiva ricezione, da parte del destinatario, della raccomandata informativa dell'avvenuto deposito dell'atto (C.A.D.), elemento indispensabile per il perfezionamento della notifica compiuta giacenza e per la garanzia del diritto di difesa.
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Prova della notifica C.A.D.: l’errore del giudice
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento fiscale. La Commissione Tributaria di secondo grado ha parzialmente annullato l'atto, ritenendo non fornita la prova della notifica di un atto prodromico (la C.A.D.). La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che la corte di merito aveva commesso un errore, ignorando la prova della notifica che era in realtà presente agli atti fin dall'inizio. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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Onere della prova notifica: la Cassazione decide
L'Agenzia Fiscale impugna una sentenza che aveva annullato un avviso di accertamento per mancata prova della notifica della C.A.D. (Comunicazione di Avvenuto Deposito). La Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che la Commissione Tributaria di secondo grado aveva errato nel non considerare l'avviso di ricevimento della C.A.D., regolarmente prodotto in giudizio. La Corte sottolinea l'importanza dell'onere della prova notifica, cassando la sentenza e rinviando per un nuovo esame.
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Notifica C.A.D.: serve la ricevuta di ritorno
Un contribuente impugnava un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto il relativo avviso di accertamento. L'Amministrazione Finanziaria asseriva di aver perfezionato la notifica tramite il servizio postale, inviando la Comunicazione di Avvenuto Deposito (C.A.D.) dopo un tentativo di consegna fallito per assenza del destinatario. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha respinto il ricorso dell'ente impositore. Ha stabilito che, per una valida notifica C.A.D., non è sufficiente provare la spedizione della raccomandata informativa, ma è indispensabile produrre in giudizio l'avviso di ricevimento della stessa. Solo questo documento, infatti, prova il perfezionamento del procedimento e tutela il diritto di difesa del contribuente.
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