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Battitura

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una tecnica di controllo delle inferriate delle celle, che consiste nel toccarle con un oggetto metallico per verificarne l'integrità attraverso il suono e la vibrazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sanzione disciplinare detenuto: panni stesi e sicurezza in cella
Un detenuto ha ricevuto una sanzione disciplinare per aver steso indumenti alle inferriate della sua cella, ostacolando la "battitura" (controllo di integrità). Il Tribunale di Sorveglianza ha confermato la sanzione, respingendo il reclamo del detenuto che invocava la prassi comune e la non incidenza sul controllo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del detenuto inammissibile, ribadendo che la condotta violava le disposizioni interne volte a garantire la sicurezza delle celle e a prevenire manomissioni. La "sanzione disciplinare detenuto" è stata quindi ritenuta legittima, sottolineando l'importanza del rispetto delle regole carcerarie per la sicurezza.
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Sanzione disciplinare del detenuto: protesta rumorosa e garanzie
Il Ministero della Giustizia ha ricorso in Cassazione contro l'annullamento di una sanzione disciplinare del detenuto irrogata per aver battuto il blindo della cella per venti minuti e per un'altra infrazione contestata senza preavviso di udienza. La Suprema Corte ha confermato l'illegittimità della prima sanzione per vizio di procedura, poiché l'assenza della data di convocazione invalida il diritto di difesa. Al contrario, la Corte ha accolto il ricorso sul rumore derivante dalla protesta: la battitura del blindo costituisce un illecito per molestia se supera la normale tollerabilità e disturba la vita comunitaria. La causa tornerà al Tribunale di Sorveglianza per riesaminare la sanzione disciplinare del detenuto legata alla protesta rumorosa.
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Sanzioni disciplinari detenuti: la protesta rumorosa è illecita
Il caso riguarda un detenuto che ha impugnato le sanzioni disciplinari detenuti inflittegli per aver attuato proteste rumorose, note come "battitura" dei blindati delle celle, ripetute più volte al giorno per diversi minuti, e per essersi rifiutato di rientrare in cella dopo l'ora d'aria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità delle sanzioni. I giudici hanno stabilito che la protesta rumorosa supera la soglia della normale tollerabilità e configura un comportamento molesto verso la comunità carceraria, arrecando disturbo e disagio psicologico a detenuti e personale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.
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Sanzione disciplinare detenuti: la protesta rumorosa è illecita
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la sanzione disciplinare detenuti inflittagli per aver partecipato a una protesta collettiva. Il detenuto, insieme ad altri, aveva effettuato la cosiddetta "battitura" dei blindati delle celle per 15-20 minuti al giorno per più giorni consecutivi. La Suprema Corte ha chiarito che tale condotta supera la normale tollerabilità e costituisce un comportamento molesto per la comunità penitenziaria, arrecando disturbo e ostacolando i controlli della polizia. Di conseguenza, la sanzione è legittima e il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Sanzioni disciplinari detenuti: la battitura è illecita
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità delle sanzioni disciplinari detenuti inflitte a un soggetto per aver attuato la cosiddetta battitura e per il rifiuto di rientrare in cella. La Corte ha chiarito che la protesta rumorosa, se supera la soglia di tollerabilità, configura un comportamento molesto verso la comunità penitenziaria. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché le sanzioni sono state ritenute proporzionate alla gravità delle violazioni e l'iter procedurale è risultato corretto.
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