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Art. 77 D.P.R. 30 giugno 2000 n. 230

6 provvedimenti

Sanzioni disciplinari detenuti: la protesta rumorosa è illecita
Il caso riguarda un detenuto che ha impugnato le sanzioni disciplinari detenuti inflittegli per aver attuato proteste rumorose, note come "battitura" dei blindati delle celle, ripetute più volte al giorno per diversi minuti, e per essersi rifiutato di rientrare in cella dopo l'ora d'aria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità delle sanzioni. I giudici hanno stabilito che la protesta rumorosa supera la soglia della normale tollerabilità e configura un comportamento molesto verso la comunità carceraria, arrecando disturbo e disagio psicologico a detenuti e personale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.
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Sanzione disciplinare detenuti: la protesta rumorosa è illecita
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la sanzione disciplinare detenuti inflittagli per aver partecipato a una protesta collettiva. Il detenuto, insieme ad altri, aveva effettuato la cosiddetta "battitura" dei blindati delle celle per 15-20 minuti al giorno per più giorni consecutivi. La Suprema Corte ha chiarito che tale condotta supera la normale tollerabilità e costituisce un comportamento molesto per la comunità penitenziaria, arrecando disturbo e ostacolando i controlli della polizia. Di conseguenza, la sanzione è legittima e il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Sanzioni disciplinari ai detenuti: legittima la protesta breve
Il Ministero della Giustizia ha impugnato l'annullamento di una sanzione disciplinare inflitta a un detenuto che aveva partecipato a una protesta di cinque minuti, battendo sulle porte della cella per il cambio improvviso degli orari delle piastre elettriche. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che in tema di sanzioni disciplinari ai detenuti, la protesta collettiva tramite battitura costituisce illecito solo se supera la normale tollerabilità per durata e frequenza. Nel caso specifico, la brevità della condotta e l'assenza di disordini escludono la rilevanza disciplinare del fatto.
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Sanzioni disciplinari detenuti: la battitura è illecita
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità delle sanzioni disciplinari detenuti inflitte a un soggetto per aver attuato la cosiddetta battitura e per il rifiuto di rientrare in cella. La Corte ha chiarito che la protesta rumorosa, se supera la soglia di tollerabilità, configura un comportamento molesto verso la comunità penitenziaria. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché le sanzioni sono state ritenute proporzionate alla gravità delle violazioni e l'iter procedurale è risultato corretto.
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Liberazione anticipata: quando la condotta la nega
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego della liberazione anticipata a un detenuto a causa di gravi infrazioni disciplinari, tra cui aggressioni e possesso di droga. La sentenza chiarisce che la competenza a decidere spetta al Tribunale di sorveglianza del luogo di attuale detenzione e che la valutazione sulla partecipazione al percorso rieducativo può considerare negativamente anche fatti recenti, estendendone gli effetti a semestri precedenti, senza necessità di una condanna penale definitiva per tali condotte.
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Liberazione anticipata: no se la condotta è ostativa
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un detenuto contro il diniego della liberazione anticipata. La decisione si fonda su una precedente sanzione disciplinare per intimidazione. La Corte ha chiarito che, ai fini del beneficio, rileva qualsiasi condotta che dimostri una carente partecipazione al percorso rieducativo, anche se meramente passiva, e non la legittimità della sanzione in sé.
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