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Avviso Orale Del Questore

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una misura di prevenzione personale emessa dal Questore nei confronti di soggetti considerati socialmente pericolosi, che consiste in un invito a tenere una condotta conforme alla legge e può includere specifiche prescrizioni.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Avviso orale del Questore: il giudice non può negare la decisione
L'Autorità di Pubblica Sicurezza imponeva a un cittadino un avviso orale del Questore con prescrizioni aggiuntive molto restrittive, tra cui il divieto di usare telefoni cellulari e programmi crittografici. Il destinatario presentava opposizione tramite incidente di esecuzione dinanzi all'autorità giudiziaria ordinaria. Il Giudice per le indagini preliminari dichiarava illegittimamente di non dover provvedere sul ricorso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'interessato, chiarendo che i divieti accessori limitano la libertà personale e possono essere impugnati dinanzi al Tribunale monocratico competente per le misure di prevenzione. Gli ermellini hanno annullato l'ordinanza del GIP senza rinvio e disposto la trasmissione degli atti al giudice competente per esaminare nel merito l'avviso orale del Questore.
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Avviso orale del Questore: confermata la condanna per il telefono
Il Cittadino impugna la condanna per aver violato le prescrizioni dell'avviso orale del Questore e per guida senza patente. La difesa sostiene che il divieto di possedere telefoni cellulari sia privo di motivazione specifica. Inoltre, l'imputato eccepisce l'intervenuta prescrizione del reato. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. I giudici evidenziano che l'avviso orale del Questore conteneva una motivazione sufficiente, basata sui precedenti penali del soggetto e sul rischio di recidiva. La Corte chiarisce che l'inammissibilità del ricorso impedisce la maturazione della prescrizione dopo la sentenza di secondo grado. Il ricorrente deve quindi pagare le spese processuali e versare tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Avviso orale del Questore: guida senza patente non è reato
Un automobilista, sottoposto alla misura dell'avviso orale del Questore senza prescrizioni aggiuntive, veniva sorpreso alla guida di un'autovettura senza aver mai conseguito la patente. I giudici di merito lo condannavano a otto mesi di arresto, ritenendo violato il Codice Antimafia. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso, stabilendo che il semplice avviso orale del Questore non costituisce una vera e propria misura di prevenzione limitativa della libertà personale. Di conseguenza, la condotta di guida senza patente non integra un reato penale, ma costituisce solo un illecito amministrativo. La Suprema Corte ha quindi annullato la condanna senza rinvio perché il fatto non sussiste.
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Guida senza patente: l’avviso orale del Questore non è reato
Un conducente è stato condannato nei gradi di merito per aver guidato senza patente mentre era sottoposto alla misura dell'avviso orale del Questore, violando il codice antimafia. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del conducente, stabilendo che l'avviso orale del Questore semplice, ossia privo di specifiche prescrizioni o divieti, non costituisce una vera e propria misura di prevenzione personale. Di conseguenza, la condotta di guida senza patente in questa circostanza non integra il reato contestato. La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna perché il fatto non sussiste.
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Avviso orale del Questore: No al divieto di internet senza motivo
La Corte di Cassazione ha annullato le prescrizioni aggiuntive di un avviso orale del Questore che vietavano a una persona l'uso di internet e cellulari. Il soggetto, un montatore cinematografico, si era opposto sostenendo che il divieto fosse immotivato e dannoso per il suo lavoro. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: non basta elencare i precedenti penali di una persona per giustificare restrizioni così severe. L'autorità deve spiegare in modo specifico perché quei divieti sono necessari per prevenire una pericolosità attuale e concreta. In assenza di tale motivazione, il provvedimento è illegittimo. La vittoria del ricorrente sancisce che ogni limitazione della libertà personale deve essere rigorosamente giustificata.
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Divieto uso cellulare del Questore: legittimo se impugnabile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per aver violato un ordine del Questore. L'ordine, emesso come misura di prevenzione, includeva il divieto di usare il cellulare. L'imputato sosteneva che tale divieto fosse incostituzionale. La Corte ha respinto questa tesi, stabilendo che il **Divieto uso cellulare del Questore** è legittimo. La sua validità si fonda sulla possibilità per il cittadino di impugnare il provvedimento davanti a un giudice, garantendo così il controllo giurisdizionale. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la condanna è diventata definitiva.
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Avviso orale: guidare non è reato, dice la Cassazione
Un soggetto, condannato in primo e secondo grado per aver guidato un motociclo dopo aver ricevuto un avviso orale del questore, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha annullato la condanna, stabilendo che un semplice avviso orale del questore, privo di specifiche prescrizioni, non costituisce una misura di prevenzione. Pertanto, la guida in tale condizione non integra il reato previsto dall'art. 73 del d.lgs. 159/2011, portando all'assoluzione perché il fatto non sussiste.
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Divieto possesso cellulare: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna penale nei confronti di un soggetto destinatario di avviso orale, accusato di aver violato il divieto di possesso di un telefono cellulare. La decisione si fonda su una precedente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la norma che consentiva di imporre tale divieto. Di conseguenza, il fatto per cui l'imputato era stato condannato non costituisce più reato, portando all'annullamento della sentenza senza rinvio.
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