Un Imputato, condannato per evasione nel 2010, ha visto la sua condanna confermata in appello. Ha poi presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il reato fosse estinto per prescrizione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso. Ha stabilito che il termine ordinario di prescrizione del reato, pari a sei anni, era scaduto tra la sentenza di primo grado (novembre 2010) e la notifica del decreto di citazione in appello (dicembre 2018). L'aumento del termine per la recidiva non si applica al termine ordinario. La Cassazione ha quindi annullato la sentenza, dichiarando il reato di evasione estinto per prescrizione.
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