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Atto Interruttivo

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269 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Travisamento della prova: la Cassazione fa il punto
In un caso di riscossione fiscale, l'Agente della Riscossione ha impugnato una sentenza che dichiarava prescritto un debito di oltre 4 milioni di euro, sostenendo che il giudice di merito avesse ignorato le prove di un atto interruttivo, commettendo un travisamento della prova. La Corte di Cassazione, rilevando l'importanza della questione alla luce di una recente pronuncia delle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a pubblica udienza per definire con precisione i confini di questo vizio processuale.
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Prescrizione crediti tributari: l’atto interruttivo
Una società ha impugnato un avviso di intimazione sostenendo l'avvenuta prescrizione dei crediti tributari. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: la mancata impugnazione di un atto interruttivo della prescrizione (come un avviso di intimazione) impedisce al contribuente di sollevare la questione in un momento successivo. Tale omissione, infatti, consolida la pretesa del fisco e fa decorrere un nuovo termine di prescrizione dalla notifica dell'atto stesso.
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Prescrizione crediti fiscali: la guida della Cassazione
Un contribuente ha impugnato diverse cartelle esattoriali per vizi di notifica e per la maturata prescrizione dei crediti fiscali. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15864/2025, ha rigettato il ricorso, fornendo importanti chiarimenti. Ha ribadito che la prescrizione per i tributi erariali, una volta divenuto definitivo l'atto impositivo, è decennale. Al contrario, per sanzioni e interessi, il termine di prescrizione è quinquennale. La Corte ha inoltre considerato inammissibili o infondate le censure del contribuente relative ai vizi di notifica, confermando la validità degli atti interruttivi posti in essere dall'agente della riscossione.
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Prescrizione contributi gestione separata: la data
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19858/2025, ha chiarito un punto cruciale sulla prescrizione dei contributi della gestione separata. Il caso riguardava un professionista a cui l'ente previdenziale chiedeva i contributi per il 2012. La questione era determinare il corretto 'dies a quo' (giorno di inizio) della prescrizione quinquennale, data l'esistenza di una prima scadenza prorogata e di una seconda, facoltativa, con maggiorazione. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione decorre dalla prima scadenza di pagamento utile, anche se prorogata. La possibilità di pagare successivamente con una maggiorazione è una mera agevolazione e non sposta in avanti l'inizio della prescrizione. Di conseguenza, l'atto di riscossione dell'ente, notificato oltre cinque anni dalla prima scadenza, è stato ritenuto tardivo e il credito prescritto.
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Prescrizione del credito: quando inizia a decorrere?
Un'ordinanza del Tribunale di Venezia chiarisce un punto cruciale sulla prescrizione del credito. Un creditore si è visto rigettare una richiesta di ammissione al passivo fallimentare per oltre 1,6 milioni di euro perché il suo diritto era prescritto. Il creditore sosteneva che il termine decennale dovesse decorrere da un momento successivo, legato all'insorgere di un suo specifico interesse in un'altra causa. Il Tribunale ha respinto questa tesi, ribadendo che la prescrizione inizia a decorrere da quando il diritto può essere legalmente esercitato, non da quando il titolare lo ritenga opportuno o conveniente. L'inazione dovuta a scelte strategiche personali non sposta l'inizio del termine.
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Interruzione prescrizione indennità: quando non basta
La Cassazione chiarisce i requisiti per l'interruzione prescrizione indennità di esproprio. Una richiesta di 'conversione' della domanda in appello e una lettera informativa al Comune non sono state ritenute atti idonei, confermando l'estinzione del diritto del proprietario per decorso del termine decennale.
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Interruzione prescrizione vizi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che per l'interruzione prescrizione vizi in una compravendita immobiliare è sufficiente un atto stragiudiziale, come una lettera di messa in mora. La sentenza ha annullato la decisione della Corte d'Appello, che riteneva necessaria l'azione giudiziale. Il caso riguardava acquirenti di ville con difetti che avevano agito per la riduzione del prezzo. La Suprema Corte ha chiarito che la comunicazione formale della volontà di far valere la garanzia avvia un nuovo periodo di prescrizione di un anno, proteggendo i diritti dell'acquirente.
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Fermo amministrativo rimborso: blocca la prescrizione?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22304/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia fiscale: il fermo amministrativo disposto dall'Agenzia delle Entrate su un rimborso IVA ha efficacia interruttiva della prescrizione. Il caso riguardava una società che, dopo una richiesta di rimborso, si era vista opporre la prescrizione del proprio diritto. La Suprema Corte ha chiarito che il fermo costituisce un impedimento giuridico all'esercizio del diritto di credito del contribuente. Di conseguenza, il termine di prescrizione decennale non corre durante il periodo del fermo e ricomincia a decorrere solo dalla cessazione della causa impeditiva. La sentenza del giudice di merito, che aveva ritenuto maturata la prescrizione, è stata quindi cassata con rinvio.
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Prescrizione cartelle: quando è nulla l’esecuzione
Un contribuente si oppone a un pignoramento eccependo la prescrizione di diverse cartelle esattoriali. Il Tribunale di Milano accoglie parzialmente l'opposizione, chiarendo la differenza tra la prescrizione decennale per i tributi (IRPEF, IVA) e quella quinquennale per sanzioni e interessi. La sentenza analizza l'efficacia degli atti interruttivi e dei periodi di sospensione legale, annullando parte del debito perché prescritto e confermando la validità della riscossione per la restante parte.
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