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Atto Di Ufficio

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Qualsiasi attività compiuta da un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni, che non si esaurisce in un singolo momento ma include anche le fasi preparatorie e successive.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inammissibilità ricorso penale: Minaccia diventa Resistenza, Appello Respinto
Un uomo ha presentato un ricorso contro una condanna per resistenza a pubblico ufficiale, originariamente contestata come minaccia. La Corte d'Appello aveva riqualificato il fatto, ritenendo l'imputato capace di intendere e di volere. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Ha stabilito che i motivi presentati non erano validi e che la Corte d'Appello aveva correttamente inquadrato i fatti e valutato la capacità dell'imputato. Il ricorso è stato respinto, e l'uomo è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla cassa delle ammende.
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Resistenza a pubblico ufficiale: no all’intimidazione, sì alla multa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un cittadino accusato di resistenza a pubblico ufficiale. L'imputato aveva tenuto una condotta intimidatoria per opporsi a un atto d'ufficio compiuto da un soggetto qualificato. I giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che le motivazioni fossero una semplice ripetizione di argomenti già correttamente respinti nei gradi precedenti. La sentenza sottolinea che la finalità oppositiva di un'azione minacciosa integra il reato. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e il ricorrente è stato obbligato a pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Resistenza a pubblico ufficiale: violenza contro militari è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo accusato di resistenza a pubblico ufficiale. L'imputato si era opposto con violenza a dei militari per ostacolare il loro operato. La sua difesa sosteneva la mancanza di intenzione, ma i giudici hanno ritenuto la condotta palesemente oppositiva e violenta come prova sufficiente del reato. È stata inoltre confermata l'aggravante della recidiva, data la pericolosità sociale del soggetto derivante dai suoi numerosi precedenti. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, rendendo la condanna definitiva e condannando l'uomo al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Fuga in scooter e manovre pericolose: è resistenza a pubblico ufficiale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale nei confronti di un conducente che, a bordo del suo ciclomotore, non si era fermato all'alt degli agenti. L'uomo si era dato alla fuga aumentando la velocità e compiendo manovre pericolose, voltandosi per controllare se fosse ancora inseguito. Secondo i giudici, questa condotta non è una semplice fuga, ma una vera e propria azione finalizzata a impedire il controllo, integrando così il reato. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché mirava a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Resistenza a pubblico ufficiale: la minaccia basta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dall'imputato. Il ricorrente lamentava la mancanza di una motivazione rafforzata nel ribaltamento della sentenza di assoluzione di primo grado. La Suprema Corte ha stabilito che la minaccia rivolta anche a un solo agente operante è sufficiente a configurare il reato, indipendentemente dal fatto che gli altri agenti l'abbiano percepita o che l'atto d'ufficio sia stato effettivamente impedito.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è reato?
Un detenuto, assolto dall'accusa di resistenza a pubblico ufficiale per aver minacciato un medico dopo che questi gli aveva negato un farmaco, vede confermata la sua assoluzione dalla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha stabilito che per configurare il reato, la minaccia deve essere contemporanea all'atto del pubblico ufficiale e non una semplice protesta successiva. È stata esclusa anche la riqualificazione del fatto come oltraggio per mancanza dei requisiti di legge.
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Ricorso inammissibile: quando è infondato l’appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un individuo condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza dei motivi, poiché la Corte d'Appello aveva già fornito una motivazione logica e completa sulla configurazione del reato, sulla sanzione e sulla mancata concessione delle attenuanti generiche. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Resistenza a pubblico ufficiale: l’atto d’ufficio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Anche se assolto da oltraggio e rifiuto di generalità, le minacce durante l'identificazione integrano il reato, poiché l'atto d'ufficio comprende tutte le fasi funzionali al suo completamento, inclusa la verbalizzazione.
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Agente Polizia Municipale: quando è pubblico ufficiale?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale nei confronti di un individuo che si era opposto a un agente polizia municipale. L'agente, sebbene in abiti civili e fuori dall'orario di servizio, era intervenuto per sventare una truffa. La Corte ha stabilito che la qualifica di pubblico ufficiale dipende dalla funzione esercitata e non dall'orario di lavoro, se l'intervento avviene nel territorio di competenza per reprimere un reato.
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