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Atto D'Obbligo

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un atto unilaterale con cui un soggetto, tipicamente un costruttore, si impegna nei confronti della Pubblica Amministrazione a rispettare determinati vincoli o a realizzare opere specifiche per ottenere un provvedimento favorevole, come un permesso di costruire.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Malversazione e sequestro preventivo: vincoli violati, conti di terzi salvi?
Un'Azienda, tramite la sua Responsabile, riceve un finanziamento pubblico dalla Regione Calabria per acquistare un'imbarcazione da noleggiare a fini turistici nella stessa regione. La Guardia di Finanza scopre che l'imbarcazione è stata utilizzata altrove, configurando il reato di **malversazione a danno dello Stato**. Viene disposto un **sequestro preventivo** sui beni della Responsabile, inclusi conti intestati alla madre ma gestiti da lei. La Cassazione conferma la malversazione, chiarendo che il vincolo di destinazione decorre dall'atto d'obbligo. Tuttavia, annulla il sequestro sui conti della madre, poiché mancava un provvedimento giudiziale specifico sulla loro effettiva disponibilità da parte dell'indagata.
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Fondi per il turismo usati altrove: scatta la malversazione
Un imprenditore ottiene un contributo pubblico europeo e regionale per acquistare un'imbarcazione destinata a potenziare il turismo in Calabria. Le indagini accertano tuttavia l'utilizzo esclusivo del natante in porti della Sicilia per attività di noleggio. Il Giudice per le indagini preliminari dispone il sequestro preventivo di oltre 79.000 euro per il reato di malversazione ai danni dello Stato. L'imprenditore contesta la misura sostenendo che i vincoli di destinazione diventassero obbligatori solo alla conclusione definitiva del procedimento amministrativo. La Corte di Cassazione respinge il ricorso confermando il sequestro. Il reato si consuma infatti nell'istante stesso in cui i fondi ricevuti vengono deviati dalle finalità territoriali stabilite dall'atto d'obbligo.
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Atto d’obbligo parcheggi: diritti degli acquirenti
Il Tribunale ha respinto la richiesta di due società acquirenti di un immobile commerciale che rivendicavano il diritto d'uso di aree sosta basandosi su un vecchio atto d'obbligo parcheggi stipulato tra costruttore e Comune. La sentenza chiarisce che tali accordi hanno natura pubblicistica e non conferiscono diritti diretti ai terzi acquirenti se non espressamente previsti nel contratto di compravendita.
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Risoluzione contratto: vende terreno ma non firma l’atto obbligatorio
Un venditore non sottoscrive un atto d'obbligo, essenziale per garantire l'edificabilità di un terreno promesso in vendita, ma pretende comunque la stipula del contratto definitivo. L'acquirente si rifiuta e chiede lo scioglimento dell'accordo. La Corte di Cassazione conferma la sua ragione, dichiarando la risoluzione del contratto per inadempimento a carico del venditore. Il suo mancato impegno preliminare ha reso impossibile raggiungere lo scopo dell'acquisto. Di conseguenza, il venditore deve restituire la caparra di 15.000 euro.
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Preliminare di vendita nullo: prezzo e atto d’obbligo
La Corte di Cassazione ha stabilito che un preliminare di vendita è nullo, per quanto riguarda la clausola sul prezzo, se questo supera i limiti massimi imposti da un atto d'obbligo con il Comune. La clausola viene automaticamente sostituita dalla norma imperativa, con il prezzo legale più basso. Di conseguenza, il rifiuto del costruttore di stipulare il rogito al prezzo imposto costituisce inadempimento contrattuale, legittimando la risoluzione a suo carico. La Suprema Corte ha chiarito che il venditore non può liberarsi da tale vincolo chiedendo unilateralmente la cancellazione dell'atto d'obbligo dopo la firma del preliminare.
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Vincolo a parcheggio: limiti e obblighi del costruttore
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni proprietari immobiliari che rivendicavano il diritto d'uso di un'area esterna a parcheggio. La Corte ha stabilito che il vincolo a parcheggio obbligatorio per le nuove costruzioni si applica esclusivamente alle aree specificamente indicate nel permesso di costruire e negli atti connessi. Avendo il costruttore già adibito a parcheggio un'area nel piano interrato sufficiente a soddisfare i requisiti di legge, non aveva ulteriori obblighi e, di conseguenza, non è responsabile per alcun risarcimento danni.
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Revisione prezzi e proroga: la Cassazione decide
La Cassazione ha esaminato un caso di revisione prezzi in un appalto pubblico di servizi energetici. La Corte ha stabilito che un accordo successivo, definito 'proroga', deve essere interpretato alla luce delle normative imperative sopravvenute sul contenimento della spesa pubblica. Tali norme possono modificare le condizioni contrattuali, rendendo inapplicabile la clausola di revisione prezzi originaria. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione sulla compatibilità tra la vecchia clausola e le nuove leggi.
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Giurisdizione giudice ordinario: i contratti della PA
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia tra una società concessionaria e la Pubblica Amministrazione. Il caso riguardava la restituzione di una quota tariffaria basata su un accordo paritetico. Sebbene il contesto fosse la gestione di un servizio pubblico (smaltimento rifiuti), la Corte ha ritenuto che la natura puramente patrimoniale della pretesa, senza l'esercizio di poteri autoritativi da parte dell'ente pubblico, radicasse la competenza presso il giudice ordinario.
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