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Attività Preparatorie

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'insieme delle azioni e delle spese sostenute da un'impresa prima dell'inizio effettivo della sua attività produttiva o commerciale, come l'ottenimento di autorizzazioni, le consulenze o l'acquisto di beni strumentali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Detrazione IVA attività preparatorie: Diritto anche senza avvio immediato
L'Agenzia delle Entrate ha contestato il diritto di una società alla **Detrazione IVA attività preparatorie**. La società, costituita per ricerca e produzione di energia verde, aveva acquistato e ristrutturato un immobile destinato a sede, locazione e centro congressi. A causa di ritardi non imputabili alla sua volontà, l'attività economica non era ancora iniziata dopo anni. L'Agenzia negava la detrazione sostenendo la mancanza di effettiva attività. La Corte di Cassazione ha invece confermato che il diritto alla detrazione spetta anche per le spese preparatorie, purché l'intenzione di avviare l'attività sia oggettiva e i ritardi siano esterni al controllo della società. Il ricorso dell'Agenzia è stato respinto.
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Niente vendite ma rimborso IVA: la Cassazione dà ragione all’azienda
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'azienda ha diritto al rimborso IVA per le spese sostenute nella fase di avvio, anche se non ha ancora realizzato operazioni attive come vendite o servizi. Il Fisco aveva negato il rimborso proprio per l'assenza di un'attività concreta. La Corte ha invece chiarito che per il rimborso IVA attività preparatorie è sufficiente dimostrare, con elementi oggettivi, l'intenzione di avviare un'attività economica. Negare il rimborso solo perché l'impresa non è ancora operativa viola i principi nazionali ed europei. La causa è stata quindi vinta dall'Azienda, e la sentenza precedente annullata.
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Detrazione IVA attività preparatorie: Rimborso valido anche se il progetto fallisce
Un'azienda ha chiesto il rimborso dell'IVA per i costi sostenuti per un progetto imprenditoriale, poi abbandonato per una libera scelta. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, equiparando l'azienda a un privato. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando un principio fondamentale: la detrazione IVA attività preparatorie è un diritto acquisito se l'intenzione iniziale era quella di avviare un'attività economica. La successiva rinuncia al progetto non fa perdere questo diritto, a meno che l'Agenzia non dimostri un intento abusivo. La Cassazione ha quindi dato ragione all'azienda, stabilendo che il giudice deve valutare le ragioni della rinuncia e non fermarsi alla semplice decisione di non proseguire.
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Rimborso Iva: detrazione per costi prima dell’attività
Una società agricola chiede il rimborso Iva per investimenti pre-attività. La Cassazione chiarisce che il rimborso Iva è legittimo anche per i costi preparatori, a condizione che l'intenzione di avviare l'attività sia provata. Tuttavia, il contribuente deve sempre dimostrare l'effettivo pagamento delle fatture.
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Rimborso IVA: la prova per le attività preparatorie
La Corte di Cassazione analizza il caso di un mancato rimborso IVA per costi sostenuti prima dell'avvio di un'attività agricola. Sebbene il rimborso IVA sia ammissibile per le attività preparatorie, la Corte chiarisce che spetta al contribuente l'onere di provare il nesso di inerenza tra i costi e la futura attività produttiva. La sola iscrizione alla Camera di Commercio non è sufficiente. La sentenza di secondo grado è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione sulla prova del credito.
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Inerenza IVA: detraibile per attività preparatorie
Un'impresa si è vista negare la detrazione IVA sull'acquisto di un immobile industriale, poiché l'attività produttiva non era ancora iniziata. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22664/2024, ha accolto il ricorso, stabilendo che il principio di inerenza IVA si applica anche agli acquisti effettuati durante la fase preparatoria (start-up), se funzionali al progetto imprenditoriale, rendendo così l'imposta detraibile.
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Rimborso IVA attività preparatorie: no se i beni mancano
Una società chiede il rimborso IVA per attività preparatorie relative all'apertura di un hotel. La Cassazione nega il diritto, perché l'azienda non ha dimostrato quali specifici beni e servizi fossero stati acquistati a tale scopo, rendendo impossibile verificare l'inerenza delle spese.
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Detrazione IVA attività preparatorie: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto alla detrazione IVA per i costi sostenuti durante la fase preparatoria di un'attività d'impresa, anche se questa non è mai diventata operativa. Nel caso specifico, una società aveva investito nella creazione di impianti fotovoltaici per conto di alcune controllate, le quali hanno poi cessato l'attività prima di iniziare la produzione. L'Agenzia Fiscale aveva negato la detrazione, sostenendo la mancanza di operazioni attive. La Corte ha stabilito che la detrazione è legittima se le spese sono inerenti al progetto imprenditoriale e se non è dimostrato un intento fraudolento. L'interruzione dell'attività, dovuta a cause esterne e non volontarie (come la drastica riduzione delle tariffe incentivanti), non pregiudica il diritto acquisito.
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Detrazione IVA preparatoria: diritto anche senza attività
Una società in liquidazione si è vista negare un rimborso di credito IVA perché considerata non operativa. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la detrazione IVA preparatoria è legittima se l'intenzione di avviare un'impresa è dimostrata, anche se l'attività non inizia a causa di eventi straordinari e imprevedibili, indipendenti dalla volontà dell'imprenditore. Viene così tutelato l'investimento iniziale, separando il diritto alla detrazione dall'effettivo svolgimento delle operazioni attive.
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