L'Imputato, condannato per reati edilizi e ambientali, ha proposto ricorso in Cassazione lamentando l'errata quantificazione del periodo di sospensione del processo dovuto all'astensione del proprio difensore. Secondo la difesa, il calcolo errato avrebbe impedito la dichiarazione di estinzione dei reati. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la sospensione della prescrizione per lo sciopero degli avvocati non si limita ai soli giorni di astensione, ma si estende a tutto il tempo necessario per riorganizzare il processo, compresi i ritardi dovuti al carico di lavoro del tribunale. Di conseguenza, la prescrizione non era ancora maturata al momento della sentenza d'appello e l'inammissibilità del ricorso impedisce di far valere la prescrizione successiva. L'Imputato perde il ricorso e viene condannato alle spese e al pagamento di tremila euro.
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