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Assoggettabilità A Fallimento

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La condizione giuridica di un imprenditore commerciale che, in presenza dei presupposti di legge come lo stato di insolvenza, può essere legalmente dichiarato fallito da un'autorità giudiziaria.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Dichiarazione di fallimento: l’artigiano non evita il crac
Una società artigiana impugna la dichiarazione di fallimento, sostenendo di essere un piccolo imprenditore esente dalla procedura concorsuale. L'impresa evidenzia di avere un solo dipendente e di non aver potuto depositare i bilanci per colpa del proprio contabile. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso. I giudici chiariscono che l'esenzione dal fallimento dipende esclusivamente dal mancato superamento di precisi parametri quantitativi e numerici stabiliti dalla legge fallimentare, e non dalla qualifica civilistica o artigiana dell'impresa. Inoltre, la mancata consegna dei documenti da parte del contabile non giustifica il totale silenzio probatorio della società, né obbliga il giudice a sostituirsi alla parte attivando i propri poteri d'ufficio. Di conseguenza, la dichiarazione di fallimento viene confermata.
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Fallimento società partecipata: il pubblico non salva dalla crisi
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del fallimento di una società a responsabilità limitata interamente posseduta da un Comune. L'ex amministratore sosteneva che la natura pubblica e la gestione di servizi essenziali la rendessero non fallibile. La Corte ha invece stabilito un principio chiaro sul Fallimento società partecipata: la scelta di operare attraverso una forma societaria di diritto privato comporta l'accettazione di tutte le relative regole, inclusa la possibilità di fallire. La natura commerciale dell'ente, iscritta al Registro delle Imprese, prevale sulla proprietà pubblica. Questa decisione protegge i creditori e garantisce parità di condizioni sul mercato, affermando che lo schermo societario non offre immunità dall'insolvenza.
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Fallibilità dell’impresa sociale: la Cassazione rinvia la decisione
Una cooperativa sociale, qualificata per legge come 'impresa sociale', si oppone alla propria dichiarazione di fallimento. Sostiene di dover essere soggetta a una procedura diversa, la liquidazione coatta amministrativa. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità della questione sulla fallibilità dell'impresa sociale, non ha emesso una decisione definitiva. Ha invece ritenuto il caso meritevole di un esame più approfondito, rinviando la causa a una pubblica udienza. La sentenza finale stabilirà se queste particolari entità possano fallire come le altre imprese commerciali.
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Fallimento dopo fusione: società incorporata fallibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14414/2024, ha stabilito che una società, anche se estinta a seguito di una fusione per incorporazione, può essere dichiarata fallita entro un anno dalla sua cancellazione dal registro delle imprese. Il caso riguardava una società editrice che, dopo essere stata incorporata in un'altra entità, era stata dichiarata fallita. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la fusione ha un effetto estintivo e non meramente modificativo, rendendo applicabile la norma che tutela i creditori consentendo il fallimento dopo fusione dell'impresa cessata ma insolvente.
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Fondo di Garanzia TFR: quando non serve il fallimento
La Corte di Cassazione interviene sul tema del Fondo di Garanzia TFR, gestito dall'ente previdenziale. Un'ex dipendente aveva ottenuto il pagamento del TFR dal Fondo dopo un pignoramento infruttuoso verso il datore di lavoro. La Corte d'Appello aveva confermato il suo diritto, ritenendo che si potesse accertare in via incidentale la non fallibilità del datore, il cui debito verso la sola lavoratrice era inferiore alla soglia legale. La Cassazione, pur confermando la possibilità di un accertamento incidentale, ha cassato la sentenza per un errore di valutazione: ai fini della fallibilità, non si deve considerare il singolo credito del lavoratore, ma l'ammontare complessivo dei debiti scaduti dell'impresa. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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