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Associazione Per Delinquere

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432 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Associazione per delinquere: prova e reati-fine
Un imputato, condannato per associazione per delinquere finalizzata a rapine, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che l'assoluzione dai reati-fine dovesse far cadere l'accusa associativa. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il reato di associazione per delinquere è autonomo e la sua esistenza non dipende dalla commissione o dalla condanna per i singoli delitti programmati. La prova del vincolo stabile e organizzato è sufficiente per la condanna.
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Associazione per delinquere: la fornitura di droga
La Corte di Cassazione conferma la custodia cautelare per un individuo accusato di essere fornitore stabile di un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Il ricorso, basato sulla presunta insussistenza del vincolo associativo, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ribadito che la continuità e ripetitività dei rifornimenti a un sodalizio criminale sono sufficienti a integrare la prova della partecipazione, ovvero dell'affectio societatis.
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Associazione per delinquere: i criteri distintivi
La Corte di Cassazione ha confermato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per un individuo accusato di essere il promotore di un'associazione per delinquere finalizzata a truffe, riciclaggio e altri reati contro il patrimonio. La Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo che la motivazione del Tribunale del riesame fosse logica e congruente nel delineare i gravi indizi di colpevolezza. La sentenza sottolinea i criteri distintivi dell'associazione per delinquere, come la stabilità del vincolo e l'indeterminatezza del programma criminale, rispetto al mero concorso di persone nel reato.
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Associazione per delinquere: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di tre individui condannati per associazione per delinquere e furti aggravati. La difesa sosteneva la mancanza di un'organizzazione stabile, configurando i fatti come semplice concorso di persone nel reato. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, confermando che per l'associazione per delinquere sono sufficienti una struttura organizzata, anche se semplice, un programma criminale indeterminato e un modus operandi consolidato, a prescindere dalla breve durata delle indagini.
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Associazione per delinquere: giurisdizione e limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due cittadini stranieri condannati per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. La difesa sosteneva che il reato fosse stato istigato da agenti sotto copertura e che mancasse la giurisdizione italiana. La Corte ha ribadito che l'associazione per delinquere sussiste anche con una struttura minima, se vi è un programma criminoso stabile, e che la giurisdizione italiana è radicata quando l'attività del gruppo, sebbene composto da stranieri, ha effetti concreti sul territorio nazionale, come il rifornimento del mercato italiano.
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Associazione per delinquere: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di anziani. La sentenza chiarisce i requisiti per distinguere un'associazione stabile dal semplice concorso di persone, sottolineando l'importanza di una struttura organizzata e di un programma criminoso indeterminato. Sono stati respinti i ricorsi degli imputati, che contestavano la qualificazione del reato, il mancato riconoscimento del vincolo della continuazione con un'altra associazione e il diniego delle attenuanti generiche, data la particolare gravità dei fatti e la vulnerabilità delle vittime.
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Associazione per delinquere: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La sentenza ribadisce i criteri per la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza e la legittimità della motivazione del giudice anche quando richiama gli atti del pubblico ministero, a patto che vi sia un'autonoma e critica valutazione. Confermato il rigetto delle attenuanti per fatti di lieve entità data la struttura e continuità operativa del gruppo criminale.
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Associazione per delinquere: i criteri per provarla
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva escluso il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, derubricandolo a singoli episodi di spaccio. La Suprema Corte ha ritenuto la motivazione del Tribunale contraddittoria, sottolineando che la presenza di una struttura organizzata, ruoli definiti, e rapporti stabili tra i membri sono indizi sufficienti per configurare un'associazione criminale, anche in assenza di una cassa comune o di mezzi sofisticati. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame che valuti gli indizi in modo complessivo e non frammentario.
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Associazione per delinquere: la prova in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di tre imputati condannati per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Per due di essi, la Corte ha confermato la responsabilità penale ma ha annullato la sentenza riguardo alla pena, richiedendo una nuova valutazione della recidiva e del trattamento sanzionatorio. Per il terzo imputato, la condanna è stata interamente annullata con rinvio per un nuovo processo, a causa di gravi carenze nella motivazione riguardo alla sua identificazione e al suo effettivo inserimento nel sodalizio criminale. La sentenza sottolinea l'importanza di una prova rigorosa per distinguere la partecipazione stabile da un concorso di persone nel reato.
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Associazione per delinquere: i criteri di prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi del P.G. e dell'imputato in un caso di narcotraffico. La sentenza ribadisce che per provare l'esistenza di un'associazione per delinquere non basta la reiterazione dei reati, ma serve un vincolo stabile e una struttura organizzativa, seppur minima, provabile anche con dati sintomatici come la ripartizione dei ruoli e l'uso di codici. Il ricorso in Cassazione non può contestare la valutazione dei fatti del giudice di merito.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché gli appellanti si sono limitati a riproporre argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello riguardo a una condanna per associazione per delinquere e furto. La Corte sottolinea la necessità di motivi di ricorso specifici e nuovi, confermando la condanna e imponendo il pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Continuazione tra reati: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva il riconoscimento della continuazione tra reati. La Corte ha stabilito che l'assenza di un unico disegno criminoso, desunta dalla distanza temporale, dalla diversa natura dei reati e dalle differenti modalità esecutive (inclusa la partecipazione a un'associazione per delinquere con correi diversi), osta all'applicazione di tale istituto di favore.
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Associazione per delinquere: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di associazione per delinquere operante dietro la facciata di un'organizzazione anti-usura. La sentenza distingue nettamente le responsabilità: ha dichiarato inammissibile il ricorso della promotrice, mente del sodalizio, per la genericità delle censure, ma ha annullato la condanna della segretaria, ritenendo non provata la sua consapevole partecipazione al patto criminale.
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Associazione per delinquere: prova dai reati fine
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto in custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. La sentenza conferma che la prova del vincolo associativo può essere dedotta dalla commissione seriale dei reati-fine e da un ruolo attivo e stabile all'interno del gruppo, anche se a base familiare, rendendo il ricorso generico e infondato.
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Ricorso per cassazione penale: analisi di un caso
La Corte di Cassazione esamina un ricorso per cassazione penale presentato da più imputati, condannati per associazione a delinquere ed estorsione. La maggior parte dei ricorsi viene dichiarata inammissibile perché generici o meramente ripetitivi delle argomentazioni già respinte in appello. Per un solo imputato, la Corte annulla parzialmente la sentenza, rideterminando direttamente la pena a causa di un errore di calcolo del giudice precedente. La decisione chiarisce i limiti del giudizio di legittimità e i requisiti per la sua ammissibilità.
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Associazione per delinquere e merce contraffatta
Due individui sono stati condannati per associazione per delinquere, ricettazione e commercio di prodotti contraffatti. La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per i reati più gravi, annullando per prescrizione quelle relative al commercio di merce falsa. La Corte ha ribadito la distinzione tra i reati e i requisiti per provare l'esistenza di un'associazione stabile.
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Associazione per delinquere: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29285/2024, ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per associazione per delinquere. La Corte ha chiarito che una precedente assoluzione per un reato associativo non impedisce una nuova condanna se le due associazioni criminali, pur coeve, sono distinte per composizione e programma. È stato inoltre confermato che un contributo logistico 'essenziale' è sufficiente a integrare la partecipazione al sodalizio, anche senza commettere i reati-fine.
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Associazione per delinquere: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione annulla con rinvio una condanna per associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico, non ravvisando una struttura stabile e organizzata. Per i giudici, i pochi episodi isolati e la mancanza di risorse configurano un concorso di persone nel reato, non una vera associazione criminale.
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Associazione per delinquere: prova e dolo specifico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per associazione per delinquere, rapina e altri reati. La sentenza conferma che per provare il reato associativo non basta la commissione di più delitti con modalità simili, ma occorrono prove concrete di una struttura organizzata, di un programma criminale definito e della consapevole partecipazione dei membri (affectio societatis), elementi che nel caso di specie erano stati ampiamente dimostrati anche grazie alle confessioni.
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Associazione per delinquere: i gravi indizi di reato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due indagati contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati di associazione per delinquere finalizzata al gioco illegale, con l'aggravante di aver agevolato un'organizzazione mafiosa. La Corte ha confermato la decisione del Tribunale del riesame, sottolineando che nel giudizio di legittimità non è possibile una nuova valutazione dei fatti, ma solo un controllo sulla logicità e coerenza della motivazione. I giudici hanno ritenuto che gli elementi raccolti, tra cui intercettazioni e dichiarazioni, costituissero gravi indizi di colpevolezza sufficienti a giustificare la misura cautelare.
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