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Artifici E Raggiri

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285 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Truffa e insolvenza fraudolenta: la differenza
Un individuo, simulando una solida posizione economica attraverso abiti eleganti e un'auto di lusso, acquista una bicicletta con un assegno privo di fondi. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per truffa, distinguendola dalla semplice insolvenza fraudolenta. Il fattore decisivo per la Corte è stata la messa in scena attuata dall'imputato per ingannare il venditore, che costituisce gli 'artifizi e raggiri' tipici del reato di truffa, e non una mera dissimulazione del proprio stato di insolvenza.
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Ricorso inammissibile: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un individuo condannato per truffa. La Corte ha stabilito che l'appello non contestava un'erronea applicazione della legge, bensì mirava a una nuova valutazione dei fatti e delle prove, un'attività riservata esclusivamente ai giudici di merito. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Dolo iniziale: Cassazione sulla prova e ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una parte civile contro una sentenza di assoluzione per il reato di truffa. La Corte ha ribadito che il giudizio di legittimità non può comportare una nuova valutazione delle prove, ma solo un controllo sulla logicità della motivazione. In questo contesto, la prova del dolo iniziale, cioè dell'intenzione di ingannare sin dal principio, resta una valutazione di merito insindacabile in Cassazione se adeguatamente motivata.
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Truffa online: ricorso inammissibile e motivazioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa online. Il caso riguardava la vendita fittizia di un elettrodomestico su una piattaforma social, con pagamento su una carta prepagata intestata a un terzo. La Corte ha ritenuto il ricorso infondato, confermando che gli artifici e raggiri erano evidenti e che le motivazioni della sentenza d'appello erano logiche e coerenti, rigettando le contestazioni sugli elementi soggettivi e oggettivi del reato.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo respinge
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa aggravata. La manifesta infondatezza dei motivi, ritenuti meramente ripetitivi, ha impedito alla Corte di esaminare il merito e, di conseguenza, di dichiarare l'eventuale prescrizione del reato. La sentenza conferma che un ricorso inammissibile non instaura un valido rapporto processuale, cristallizzando la condanna e comportando il pagamento delle spese e di un'ammenda.
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